greenbacks (Lincoln)

Abbiamo voluto dedicare una pagina di questo blog alle banconote dette “greenbacks” di Abramo Lincoln, poiché è una tecnica di emissione della moneta che non crea debito pubblico e molti ci chiedono notizie su ciò.

Più che banconote, che pure sono state emesse durante il mandato di Lincoln, ci interessa la storia di queste banconote come “metodo”.

Ne troviamo una trattazione -ad esempio- nella seguente una fiaba ..

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Wonderful_Wizard_of_Oz

poiché l’autore -L. Frank Baum– vi nasconde ciò che temeva di dire esplicitamente a causa dei problemi che ebbe con il mondo bancario.

Ma di svelare le citazioni di Frank Baum si interessa l’autore -Bill Still- del video seguente,

vincitore del Beloit International Film Festival 2010, et altri riconoscimenti internazionali,

esattamente al minuto 37:00

video il segreto di Oz

Possiamo inoltre aggiungere tra le tante trattazioni che sono rintracciabili su internet il seguente link che ben spiega come anche Hitler utilizzò tale tecnica di emissione:

http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/

Naturalmente esistono anche tesi critiche al metodo “greenbacks” di Lincoln.

In particolare si fa notare che la svalutazione della moneta già circolante a causa della moneta introdotta senza vincoli porterebbe a una svalutazione comunque alta fino a togliere valore alla moneta circolante nel suo complesso.

Ma la applicazione di Lincoln non fu una stampa comunque arbitraria, ma programmata, tanto da potersi calcolare la svalutazione (perdita di valore) della moneta già circolante a causa del quantitativo limitato introdotto.

Ergo tale tipo di emissione si configura -de facto- come una tassa aggiuntiva applicata ai possessori di denaro che vedono una diminuzione percentuale del valore posseduto.

Una tassa -quindi- ulteriore alle tasse già pagate dal contribuente allo stato che applica la sovranità monetaria sul proprio territorio, che fa parte di un patto sociale: una parte degli introiti dello stato avviene con il versamento delle imposte, un’altra parte degli introiti dello stato avviene con la emissione di un quantitativo limitato di moneta da destinare alle opere di pubblica utilità.

Il lato positivo di tale tecnica “greenbacks” è che tale tipo di emissione non genera il “debito pubblico”, e quindi non stringe il cappio in modo sempre più stretto alla gola di uno stato che deve promettere tassi di interessi sempre più alti come promessa per chi acquista i propri titoli di stato.

*Non ne consegue una politica dei tagli* che sarebbero causati dal debito pubblico (se vi fosse), ma solo una politica di non svalutare la moneta circolante di più di quanto era nelle promesse elettorali, analogamente alle promesse su quale sarebbe stata la tassazione (il non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani, ad esempio).

Ecco la trattazione di Wikipedia, di cui vi è solo la versione inglese, francese, norsk:

http://en.wikipedia.org/wiki/United_States_Note

da it.economia; it.cultura.filosofia; it.politica
10.12.2011

Mi inserisco nel dibattito per un contributo lasciato alla Vs attenzione:

Nessuna merce o servizio ha un valore se non rispetto a un metodo di misura, esattamente come nessun oggetto ha una lunghezza se non si fissa un metodo per misurare la lunghezza e un valore “campione”.

La cosa più notevole scritta da Auriti è la semplice constatazione precedente e quindi non conta se è chi emette o accetta che fissi un valore, ma la transazione, il metodo di transazione: Auriti accenna al caso della dinamo: se non c’è “movimento” non si accende il faro della bicicletta!

Per la moneta è lo stesso: se la moneta non circola allora non c’è valore intrinseco, ma solo il valore ottenibile dalla transazione.

POI, e solo poi, capito questo, si può studiare di come “condizionare” la transazione affinché -grazie a tecniche leonine- si possa cercare di alterare le condizioni di transazione, oppure no.

Ad esempio se io punto una pistola alla tempia di chi deve assere pagato con conchiglie anziché dollari, o euro, chi è minacciato accetterà le conchiglie.

Tornando allora alla autorità della moneta sovrana di uno stato:

Solo uno stato ha il potere che gli delega il popolo di basarsi su leggi erga omnes che precisino come “la legge sia uguale per tutti”.

E’ quindi la legge che disciplina le transazioni, comprese quelle della emissione di denaro.

In particolare -in matematica- si dice che vi è una singolarità se un punto o una funzione non vale come regola generale ma solo come caso singolo.

Nella emissione di moneta stiamo esaminando una singolarità: la singolarità si estrinseca nel fatto che solo uno stato può emettere moneta in nome e per conto di un popolo che gli delega tale modalità di tenere memoria delle transazioni.

Ciò è perché lo stato sarà anche garante che non possa fare nessun altro tale operazione (i falsari) in quanto i singoli emetterebbero moneta per un fine privato anziché per un fine pubblico, analogo a un decreto di tassazione.

La emissione di moneta si configura anche sotto il modello -infatti- di un “diritto di tassazione” sul popolo esercitato da una autorità statale che raccoglie le tasse per opere e servizi a favore del popolo stesso.

Infatti stampando semplicemente moneta su supporto irripetibile (se non dalla autorità statale che ne abbia delega al momento della elezione nel patto che spiega il livello di tassazione di ci si fa garante e ottiene su tale contratto sociale il voto) ..

..stampando semplicemente moneta -dicevo- aggiuntiva a quella circolante si realizza -de facto- una tassazione aggiuntiva a quella esplicita di chiedere denaro da parte dello stato.

La stampa di tale moneta aggiuntiva a quella circolante crea anche una svalutazione di quella circolante e di cui si può calcolare il valore al momento della emissione.

Se si stampasse il 5% della moneta circolante la svalutazione della moneta preesistente alla emissione sarebbe del 5%.

Però, come nel caso greenbacks di Lincoln, tale tecnica di emissione, purché limitata grazie a un valore predefinito come quantità e arco di tempo e quindi “programmata” NON GENERA DEBITO PUBBLICO ed inoltre il valore della moneta è v(t), ossia dipendente dal tempo. Nel seguito -se gli investimenti sono produttivi- si potrebbe non solo recuperare il valore pre-esistente alla emissione, ma addirittura superarlo!

Se la nuova moneta stampata andasse -quindi- veramente a opere pubbliche -almeno in parte- oltre che al pagamento delle retribuzioni agli statali, la ricchezza creata con le opere pubbliche anziché creare svalutazione creerebbe ricchezza diffusa di chi anziché pagare per ospedali e assistenza sanitaria, scuole e servizi, etc, usufruisse di ciò che riceve indietro dallo stato per le tasse versate e anche per la tassa implicita della emissione di denaro.

Quindi il denaro non è affato un mistero ed è solo una unità di misura di un corrispettivo che tiene memoria degli impegni di chi lo usa come memoria delle transazioni.

Però qualcuno spieghi ai tecnocrati da 4 soldi che il denaro non ha un valore fisso, ma il relativo valore v(t) dipende da come si svolgono le transazioni -nel tempo t- e, in ogni transazione, nonostante ciò che c’è scritto nella sentenza contro Auriti, non c’è un solo attore, ma almeno due.

Saluti e grazie dell’argomento.

more info: MMT (Modern Money Theory)
https://partitoviola.wordpress.com/2012/02/14/mmt-la-nuova-teoria-economica-cancellata-piu-volte-dai-libri-di-storia-dal-400-a-c-in-poi/

News sulla vita di Lincoln e la sua azione in un quadro storico:

http://www.informarexresistere.fr/2011/10/15/abe-lincoln/#axzz1n2RB6NbI

24 risposte a greenbacks (Lincoln)

  1. mario rossi ha detto:

    bel documentario. meno male che nell articolo ci sta lo spirito critico su quella che in pratica è la MMT. ma non abbastanza. manca l anelito alla libertà. quella vera. Attenti, molto attenti. sono con voi: grossi guai dal sistema delle banche centrali. private, ma anche pubbliche. in cina la banca centrale è pubblica. la contabilità dell emissione monetaria è a debito. è stata copiata appositamente dalla fed. ma non perche la banca centrale è pubblica i cinesi sono esenti da schiavitù ed oligarchia. è il danaro fiat, ex nihilo, che produce schiavitù. non il debito individuale in sé. ma questo debito collettivo crescente. qui sarebbe un po lunga, si dovrebbe studiare molto, voglio solo darvi uno spunto. chi vuole approfondisca. ma la moneta a credito sforna direttamente schiavi: credito dello stato, sempre fiat, ex nihilo. credito verso chi? verso i sudditi. voi. statalismo puro, 100%. la moneta delle dittature. ragionate, passato il giusto entusiasmo per aver levato le chiavi della stampante a monti, alla tecnocrazia oligarchica ed al suo monopolio di banca centrale, a chi le avete consegnatei? grillo? hitler? gheddafi? berlusconi? fiorito? fassino (“abbiamo una banca”)? di chi vi fidate? e se poi alle prossime elezioni cambia il conduttore? ci si puo fidare o si deve avere un sistema a prova di ladri? sudditi completi, lo stato conferisce crediti, qua e la. in primis ovviamente a loro, poi ai loro amici. qualche briciola resterà, non vi preoccupate. d altra parte sono loro che hanno creato le banche centrali, con cui sono in combutta. esse mica esistono in ntura. lincoln: erano circostanze e uomini eccezionali. e comunque l inflazione arrivo, causa guerra. e poi altri tempi: sapete perche anche se ci fosse sempre un santo il sistema a credito non va bene? perche nessuno farebbe commercio internazionale. chi vorrebbe in cambio di merci non “debito” ma “credito” dello stato verso sudditi su cui i prenditori non avrebbero sovranità? ora hanno almeno un credito verso uno stato. la moneta credito è la moneta delle economie autarchiche. ma l alternativa vera, per una liberta vera ci sta. ed è la moneta merce della scuola austriaca, di von mises. la moneta decisa dalla gente col free banking. che viene dal basso, decisa dal popolo e senza corso forzoso. tesi “libertaria”. la usò franklin valorizzando al 50% le case dei coloni. oggi non si puo fare sulle case, troppo manipolabili in una societa cosi complessa: basta costruirne, ovviamente con regolare licenza, per inflazionare a proprio vantaggio. l oro resta un bene adattabile. nel risveglio dell occidente il periodo dei comuni, era lo standard. ma scelga la gente col free banking. potete condividere o meno questa teoria. ma per favore prima studiatela, elaboratela, comprendetela. comprendete bene ed a fondo cio che fate. non caschiamo dalla padella nella brace. resta il problema scambi: scambiereste merce contro moneta debito? no? eppure questo fa la cina con noi. negli scambi internazionali in moneta fiat vince chi ha il credito, chi ha l debito, o chi ha le portaerei? la monta fiat è la moneta delle guerre. la moneta merce costringe subito alle dovute correzioni. persa la posta, o la rimetti o non giochi più.

  2. Lino ha detto:

    Ti ringrazio Mario Rossi del tuo commento.
    In merito alla tua domanda:
    ++
    cit on
    ++
    ragionate, passato il giusto entusiasmo per aver levato le chiavi della stampante a monti, alla tecnocrazia oligarchica ed al suo monopolio di banca centrale, a chi le avete consegnatei? grillo? hitler? gheddafi? berlusconi? fiorito? fassino (“abbiamo una banca”)? di chi vi fidate? e se poi alle prossime elezioni cambia il conduttore? ci si puo fidare o si deve avere un sistema a prova di ladri?
    ++
    cit off
    ++
    E’ un tema che nella “teoria dei controlli” è noto e si stereotipicizza così:
    «CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE?»
    La teoria dei controlli sa rispondere a questa domanda:
    _Una_struttura neurale_.
    Mettendo una responsabilità _distribuita_ quindi orizzontale, veramente dove “ognuno vale uno” e senza garanti più uguali degli altri che deformano -come insegna Orwell- il concetto di orizzontalità dove “la legge è uguale per tutti” -> allora -> tutti accedono alle informazioni e tutti rispondono a tutti del loro mandato. Un Governo democraticamente eletto su una politica economica dovrà quindi spiegare che cosa ne fa delle tasse nell’arco di tempo del suo mandato e tutti i documenti (fino alla registrazione di tutte le transazioni economiche e finanziarie) sono online, di modo che tutti possano controllare.
    Altri dettagli di tale impostazione sono nel documento seguente:
    https://partitoviola.wordpress.com/mmt-30-sec/

  3. mario rossi ha detto:

    già, spiegherà la moneta come spiega oggi con le tasse , vero? la mia non era affatto una domanda ragazzi, un invito a farvi ragionare ed amare la libertà. vera non serve cambiare padrone. io non credo alla storiella della commissione democratica. posso? posso recedere dal progetto? posso avere la moneta che voglio? posso essere esente dal corso forzoso? vi rendete conto della contraddizione estrema di un moneta “fiduciaria” laddove la fiducia è imposta per legge? e un’alternativa, una moneta privatamente scelta, è un crimine da reprimere? la pianificazione ed il potere concentrato hanno sempre portato danni grossi, e danni grossi porteranno. che facciamo? la prevaricazione totale della maggioranza sull’ndividuo col voto informatico? terrorizzante, giusto orwell. agoracrazia e calpestare i diritti individuali, perno della civiltà occidentale, in funzione del numero. tanto vale diventare cinesi, o rifare l’urss. la libertà di moneta influenza le libertà economiche. ed è percià importantissima. non si puo lasciare ne alle banche centrali, mè allo stato, nè ad una commissione, nè alla tirannia della maggioranza informatica. mettere la moneta in mano a dei burocrati? già c’è, grazie. non vedete che qui nessuno risponde di nulla? è solo prevaricazione e violenza? lo vedete befera? da domani sarà buono? come lo sceriffo di nottingham? basta nominare “democrazia” e tuto lo schifo diventa il bene? in piu vi resta il problema della moneta credito negli scambi internazionali. la mmt è vecchia e defunta. e risorge oggi perchè lo stato, cioè non “noi” ma politici ed i boiardi vogliono dare alle banche centrali la colpa del caos. solo che le banche centrali le hanno create loro. loro hanno dato il monopolio nella creazione del denaro, loro hanno regolato la riserva frazionaria. loro hanno regolamentato il deposito bancario e permesso di creare denaro ex nihilo. lo stato. quelli che domani saranno i buoni, mi viene da ridere. se va bene argentina, se va male fascio-comunismo. sapete la moneta che sorge dallo stato dove fluisce alla fonte? allo stato, e là resta la gran parte. si comincia col retribuire politici, boiardi, contratti pubblici. e vai, la festa abbia inizio. giu a stampare. poi agli altri le briciole. e l’inflazione ed il rischio degli investimenti errati ovviamente. coi ripiani inflattivi, ovviamente stessa strada. lo stato deciderà la creazione di moneta e quindi dove si dirige: il lavoro, i compensi, i fini, le corporazioni, le vostre vite. pensa che investimenti produttivi!!! tutto in nome della democrazia. quis custodet custodem era la domanda ricolta a kelsen, formalista del diritto ed infatti lume delle dittature. e come lo risolvesti? con la “democrazia”? tutti decidono la quantità di moneta? bene, chissà che viene fuori! ci vuole una commissione di tecnici!!! e voi che fate, poi? protestate? ma siete dei nemici del progresso della nazione!!!! io, intanto, sarò già scappato in un paese libero!!!! von mises, no? vi fa tanto schifo? non vi siete mai chiesti come mai nessun potere abbia mai sponsorizzato il free banking? (lo dico io: il potere perde il controllo dei sudditi). so bene che avete buone intenzioni, ma state sbagliando. magari all’inizio andrà bene. anche il nazismo ed il fascismo all’inizio andarono bene. ma poi? ripeto: economie autarchiche e niente scambi internazionali. per favore, non prendetela come una cosa personale. per favore, state sbagliando. fate semmai uììn dibattito sulle mie osservazioni. tutti possono mutare idea, io, voi, tutti. a questo servono i dibattiti, non a parlarci addosso. confrontiamoci, spero che tutti noi aneliamo alla libertà vera. che nessuno vuole essere schiavo di nessuno, neanchge del proprio stato. come siamo oggi.

  4. mario rossi ha detto:

    ps non vorrei sembrare scortese od eccessivo, ma il momento è grave ed occorre una riflessione attenta, da parte di tutti, anche mia. non partire in quarta. io non vorrei essere “controllato” da nessuno. e vorrei essere io il controllore della mia vita. se ciascuno è libero e responsabile di se stesso, non ci sta bisogno di controlli. il controllo è la dittatura. meglio i bitconi che l offerta di moneta in mano allo stato. saluti a tutti

  5. mario rossi ha detto:

    ehm, correzione automatica: i bitcoin

  6. Lino ha detto:

    Mario Rossi, io -come ingegnere- non sono di indole un fideista. Quindi non abbraccio la mmt ma la esamino alla luce di una esperimentazione scientifica dove le chiacchiere stanno a zero e contano i fatti. La mmt consente la crescita? risposta sperimentale: sì. Ci sono inconvenienti? risposta: sì, il fatto che il meccanismo non può essere tipicizzato sulla piena occupazione ma su una politica di eco-sistema per non fare collassare la espansione che deve essere armonica. Poi si accettano tutte le proposte in quanto vanno esaminate, paragonate, valutate, eventualmente accolte laddove dicano cose sensate. E’ il metodo della scienza applicata alla politica.

  7. mario rossi ha detto:

    lino, anche douglas, che scrisse sul credito sociale, era un ingegnere. e comprendo qual’è la tua prospettiva. la mia è un’altra e vedo l’economia come una scienza umana. sono d’accordo con te sul fatto che la moneta a debito necessita un’espansione costante. un pil fine a sè stesso. infine una schiavitù. perchè non c’è moneta senza debito. ed il debito va remunerato. e sin qui d’accordo. ma la moneta credito dello stato è liberamente espandibile anch’essa, potendo stamparne quanta vogliono e darla a chi vogliono. e se qualcuno si ribella è un nemico della democrazia. i fatti? data la praxeologia in economia, i fatti non sono quelli che stanno nei fogli di calcolo. come calcoli gli inconvenienti? come computi l’azzardo morale, la natura umana, e quella dei politici alla luce della teoria della pubblic choice (buchanan) e del fallimento dell’azione collettiva? i fatti sono che far decidere la massa monetaria, e mettiamola anche a credito e non a debito, e fin qui ti seguo pure, da chicchessia comporta una dose di rischio inaccettabile. friedman voleva eliminare la riserva frazionaria e concentrare il credito nella banca centrale. la banca centrale avrebbe deciso la massa monetaria. in più sempre sgorgava nelle mani dei banchieri e loro amici. no, grazie. c’era chi, nel sistema corrente bancario, sosteneva la necessita di banche pubbliche e funzione pubblicistica del credito. ce le ricordiamo le banche pubbliche che deliri? sappiamo i finanziamenti pubblici chi li paga e dove vanno, no? e dove andrebbe la moneta pubblica? con hitler è andata nella siderurgia militare. fatto. in argentina nella politica corrotta con inflazione al 30% sul popolo che cerca dollari in nero. fatto. con i politici italiani sicuramente andrebbe nelle tasche loro, esattamente come oggi. con inflazione sulla collettività. e cittadini debitori sempre del credito di stato. senza considerare il tasso sottratto al mercato oggi come nella mmt. fatto grave che aprirebbe un ulteriore approfondimento. io invece penso, come la scuola austriaca che ammiro, poco nota alle cronache perchè limita il potere autoritario (facci caso: con reagan il più bravo è friedman; con obama è krugman; se va proprio male lo stato, il socio delle banche, lo stato se la prende con queste ultime, e via con la mmt, ora mi pare sostenuta da galbraih jr. ogni regime ha i suoi intellettuali organici) alla moneta merce, di cui ciascuno è proprietario. e che si scambia volontariamente. non che anche qui sia una situazione a rischio 0, ma è un rischio minore. frazionato. non autorità centrali, non dirigismo, non più too big too fail con appropriazione degli utili e collettivizzazione delle perdite. questa possibilità, io ritengo fortemente, deve essere esclusa a priori. e la mmt non solo non la esclude, ma mette in mano la pistola citata nell’articolo alla classe politica. immagina invece una sorta di federalismo nella moneta. in politica direi potrebbe corrispondere a macroregioni per valorizzare il territorio, aggregati territoriali ascensionali federali e spontanei, con costruzione bottom up, europa confederale per un’europa delle genti e non dei tecnocrati. la devolution si fa dal basso verso l’alto, non viceversa. se si smette di fare slogan, e si ragiona come noi stiamo facendo, se ne può uscire liberi. se si fanno slogan, come noi non stiamo facendo, il tutti contro tutti gioverà solo ai signori del vapore.

  8. mario rossi ha detto:

    ps. la moneta non può creare occupazione, è una stupidità della scienza economica mainstream. allora in iran, egitto, tunisia, madagascar etc. basterebbe stampare moneta e sarebbero tutti occupati e ricchissimi, ti pare? guarda bernanke, stampa a tutto gas, e sempre là stanno. mica è monopoli. la moneta a debito necessità continua espansione e perciò produzione dell’inutile. anche la distruzione e la morte sono utili perchè computati a pil. follia pura. in questo ha ragione palante. ma non è lo stato a potere e dovere decidere l’espansione. ma le persone perseguendo i loro legittimi fini. e se la moneta fosse capitale reale, non numerario, solo debito replicabile dall’assicurazione della stampante banca centrale o di stato che sia, stai sicuro che gli investimenti sarebbero ben oculati, necessari. perchè se va male, si perde per davvero.
    saluti

  9. Lino ha detto:

    Ciao Mario Rossi, ti ringrazio di queste ulteriori specificazioni.
    Sui punti da te toccati:

    A) Non è come nota anche Nino Galloni nel video seguente:

    il problema centrale se una moneta sia a credito (come esperimentò Abramo Lincoln, e fu ucciso per questo, e Kennedy, e fu ucciso per questo, e Aldo Moro, e fu ucciso per questo) oppure a debito, come è oggi. Dico questo -sebbene io preferisca la moneta a credito che anche la scuola di Auriti teorizza- perché se la moneta a debito è gestita con le garanzie di una banca centrale sotto le direttive di un ministero del tesoro di un governo legittimo insediato con voto popolare e che quindi risponda al popolo della propria politica economica c’è modo di attivare i “controlli” che consentano di eliminare le ANOMALIE. Le anomalie che in questi giorni stiamo osservando sono la perdita di avere tassi di interessi sostenibili che non facciano andare uno stato in fallimento. Ciò è possibile tramite la procedura detta “prestatore di ultima istanza”. La riassumo brevemente:
    1) la Banca Centrale è _obbligata_ ad acquistare i titoli di stato che andassero invenduti.
    2) la copertura dell’acquisto è garantita dalla emissione di altri titoli di stato che lo stato emetterà in seguito.
    3) ciò crea -naturalmente- svalutazione della massa monetaria preesistente alla nuova emissione, ma essendo potenzialmente un meccanismo illimitato frena la speculazione che potrebbe non acquistare perché comunque i titoli li compra lo stato ed introduce un canone: uno stato a moneta sovrana NON PUò FALLIRE!
    4) Si osserva che con il meccanismo precedente la svalutazione è molto bassa. E se aumenta non è per il meccanismo precedente ma per problemi di trasparenza sulla destinazione della nuova massa monetaria introdotta che -se andasse in investimenti produttivi- non solo recuperebbe la svalutazione al momento della emissione, ma addirittura creerebbe come fatto normale una rivalutazione della massa monetaria complessiva vista che tale valuta corrisponde a più ricchezza di quella in origine, grazie all’incremento degli investimenti produttivi (le stesse fiches corrispondono a più ricchezza materiale). Per spiegare con un esempio: Se si prestano dei soldi che non esistevano stampandoli (o con titoli ex novo) e la destinazione di quei soldi consentono la scoperta ed estrazione di una miniera d’oro o un pozzo di petrolio (investimento produttivo) -> allora -> non solo chi ha avuto il prestito può restituire i soldi che aveva avuto in prestito, ma ha anche molto più ricchezza di quanto gli era stato prestato, e lo stesso stato può concedere (se l’investimento è produttivo) in cambio di partecipazione agli utili.

    B) Ciò che troviamo sui libri di storia -putroppo- è stato alterato in merito a ciò che fece Lincoln o ciò che successe ad Hitler e ci viene ripetuto alterarndo come un mantra. Non è vero che la stampa di denaro produce povertà ma è fisiologia per una semplice ragione: Se aumenta la ricchezza nazionale vi devono essere i soldi per commerciarla altrimenti vi sarebbe un paradosso: esiste una ricchezza che non è commerciabile grazie al denaro associato. Addirittura il PIL di piantare pomodori e farli crescere e raccoglierli NON ESISTE se non li vendi. E PER VENDERLI DEVONO PASSARE PER IL DENARO. Se li mangi -i pomodori- tu che li hai prodotti non hanno alterato il PIL né è misurata/misurabile in macroeconomia quella ricchezza.
    more info:
    http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/
    Si veda anche il video seguente:

    C) La questione delle banconote come carta da parati è vera: ma si risolve -come ho già accennato- nell’ambito della teoria dei controlli. Ossia un governo legittimo deve mettere on line la destinazione degli investimenti fino alle minime pezze di appoggio e quindi una attività di monitoraggio della _destinazione_ degli investimenti, che inoltre devono essere PROGRAMMATI e fare parte del programma elettorale di cui ci si assume la responsabilità al momento di chiedere il VOTO per il governo della collettività. Quindi non una massa monetaria comunque ampia ed inconsulta ma specificata prima del mandato elettorale e giustificata dal cosa farne.

  10. mariorossi ha detto:

    ma la moneta merce, nè a debito nè a credito, proprio no, eh?

  11. mario rossi ha detto:

    “c’è un errore grosso come una casa: il denaro non è una unità di misura, ma un ente in grado di generare una rappresentazione, una reificazione”, correttissimo, e complimenti per le tue osservazioni matematiche. essere unità di conto è una conseguenza della moneta. la cui funzione reale e primaria è essere MEZZO DI SCAMBIO, avendo sostituito l assai scomodo baratto.
    altre funzioni conseguenziali della moneta, oltre quella anch essa conseguenziale di essere unità di conto, sono: mezzo di estinzione del debito e riserva di valore

    (estingue)”il debito non ineluttabilmente ma perché esiste un contratto non solo tra Sergio e Giorgio, ma perché esiste una autorità in grado di fare rispettare quel contratto, poiché Giorgio non spenderà quel D in qualunque situazione, ma solo se ci sarà chi accetterà D (grazie ad un terzo, una terza persona) quindi grazie alla autorità che dice che D è il supporto valido agli scambi rispetto a una unità presa a riferimento”.
    e qui sorgono le diversità di punti di vista: la terza persona del tuo esempio è suddita dell autorità che gli impone cosa deve accettare come moneta. fosse burro, la legge è legge. dunque il libero momento del contratto è contaminato dalla sostituzione del mezzo di scambio (moneta) che passa dal momento consensualistico a quello autoritario.
    far rispettare il contratto da parte dello stato, non ha nulla a che vedere con l imposizione del mezzo di scambio che le parti dovrebbero essere libere di utilizzare. se le parti sono libere di utilizzare il burro come moneta contrattuale, e lo hanno utilizzato, lo stato dovrà far rispettare il contratto che prevede come mezzo di pagamento il burro.
    col corso forzoso non sono piu le libere persone in una societa libera dove l ordine nasce dal basso, a decidere qual è il mezzo di scambio. viene loro imposto. qual è la conseguenza? se il, mezzo di scambio non vuole piu essere accettato, la legge lo impone. perchè non dovrebbe essere accettato? perchè il burro deperisce. perche viene imposto? per averne il controllo, del denaro, dell economia, delle persone.
    nel fiat money, qualunque sia la fonte, il denaro è soggetto alla manipolazione dell autorità: banche commerciali, banche centrali piu o meno pubbliche, shadow banking, stato (greenbackers), associazione tra i predetti.
    di conseguenza la funzione della moneta di riserva di valore, è sottoposta a soprusi, angherie, volubilità, necessita finanziarie dall autorità di turno. quando non alla pura avidita ed azzardo morale. questa sottrazione del valore non è meno ruberia se ed in quanto sorretta dal voto popolare, cioè fatta “democraticamente”, non piu di quanto la maggioranza abbia diritto di espropriare parte dei beni (riserva di valore; ad esempio case) di qualcun altro solo perche minoranza. o di quanto i fratelli musulmani abbiano diritto di imporre al popolo egiaziano tutto la sharia solo perche hanno avuto la maggioranza dei voti.
    molto, ma molto meglio, se si vuole operare una redistribuzione, una onesta e cristallina imposizione fiscale che tutti, quella si, possono facilmente controllare. di contro alle opache manovre monetarie. carpire la moneta da parte dei piu furbi alla fonte del flusso (banca o stato) significa lasciare al resto delle persone le briciole, e l inflazione. mentre i primi posizionati (politici, imprenditori che ottengono gli appalti pubblici, tecnocrati delle varie commissioni) si abbeverano alla fonte. e siccome questi non producono, si arricchiscono e drenano all economia reale: imprese vere, di mercato vero, e lavoratori, autonomi e subordinati. che infine viene tassata e strozzata. questa è una questione non tecnica, ma politica. riguarda la funzione della maggioranza, i diritti individuali, il grado di centralismo dirigismo e statalismo che si desidera.

  12. mario rossi ha detto:

    detto filosoficamente, già che sei amante dellalogica formale: ilò denaro fiat è il mondo di shopenauer: volantà e rappresentazione

  13. Lino ha detto:

    Qui altre info:

  14. mario rossi ha detto:

    il fallimento è essenziale, nella vita come nel mercato. non bisogna temerlo. non si puo emettere moneta sulla base di investimenti approvati on line dalla collettività. è dirigismo allo stato puro. capitalismo di stato alla cinese. ognuno rischi il suo capitale, risparmi reali, ed abbia successo o fallisca. la risposta del mercato dev essere successiva all investimento. non puo precederl, vincolandosi. la preferenza è mutevole, può variare nel tempo e nello spazio. non ci si puo vincolare a preferenze espresse precedentemente (col voto). nè la maggioranza puo vincolare le preferenze e gli investimenti in capo alla minoranza. trascinandola in cio che non desidera. qui ci starebbe una dittatura della maggioranza. coi diritti individuali, perno della crescita della civilta occidentali, massacrati. robespierre dell economia. cio non è efficiente nè liberale: hayek parlava di conoscenza diffusa e valore creato dalla libera interazione degli individui. è il semplice principio della diversificazione degli investimenti applicato alla produzione (appunto, gli investimenti), piu precisamente alla polverizzazione dei produttori. si diversifica sulle persone che producono, sulle loro idee, voglia di fare. chi avrebbe votato la creazione di apple, facebook, e come si puo votare per investire su qualcosa che non c’è? cosi si blocca la creazione! divisione del rischio: chi ha idee mette capitali, rischia, guadagna o fallisce. collaborazione dal basso nella creazione del valore. preferenze che si formano dai soggetti. democrazia ascensionale. democrazia economica. libertà vera. persone libere interagiscono. come un team di scienziati che collabora. mettere gli investimenti in mano allo stato anche se in seguito a programma elettorale è inefficiente e dittatoriale. la collettivita elettorale decide cosa si deve produrre, e quindi cosa si deve comprare. che a quel punto si “deve” comprare perche altrimenti l investimento diverrebbe improduttivo. se è lo stato a decidere cosa devo fare, il mio lavoro, quali prodotti produrre e cosa acquistare, piuttosto che essere schiavo non lavoro. faccio la fila alla mensa di beneficenza. a meno che non mi venga puntata una pistola e sia obbligato. l economia è una scienza umana. la politica pure. l ingegneria no. e non si puo fare ingegneria sociale. le persone non sono numeri. per inciso, la produzione reale non resta mai senza moneta, piuttosto si assisterebbe, in presenza di maggiore produzione a pari massa monetaria, ad una salutare discesa dei prezzi (deflazione benefica in quanto dovuta a crescita del pil). è come se si decidesse col voto quali ricerche gli scienziati debbano intraprendere. frustrando le loro curiosità intellettuali, voglia di scoprire, talenti personali, ambizioni e fini. con esito di svogliatezza e rassegnazione. annoiati al lavoro ogni mattina non scoprirebbero nulla. a meno di avere una pistola puntata. in ogni caso l aumento della massa monetaria non puo essere centralizzato, per i motivi esposti. nè commissioni, ne banche centrali, ne schede elettorali. il voto riguarda la politica, non gli investimenti.
    per questo, come ho detto prima, è una questione politica, non tecnica. e riguarda il gerado di dirigismo e centralizzazione contro quello di liberta che si preferisce. a me il potere assoluto non piace. se devo avere una tecnocrazia, mi tengo quella che ho: monti e soci. non capisco la paura del fallimento e neanche il terrore che si ingenera quando si paventa il fallimento dello stao, nel mentre con la mmt lo stato “non puo fallire”. wow, a che prezzo non puo fallire? la schiavitu ed il controllo su tutto. lo stato è un soggetto come un altro, fallisca pure. non sarebbe la prima volta nella storia. tanto peggio pre i creditori. i greci sono schiavi perche non li fanno fallire. li tengono nell euro perche i creditori vogliono essere ripagati. ma se ne andassero tutti al mare, invece di continuare ad essere servi: hanno yogurt, pesce fresco, mare e sole. la mmt è roba da new world order. chi la diffonde o non l ha capito o tira l acqua al suo mulino di creazione di un mondo. in ogni caso fa piacere a qualche nuovo pianificatore che passa attraverso le forme di hal 9000. nuovo alla huxley. io non la approvo. tengo alla mia libertà. saluti

  15. mario rossi ha detto:

    terzulima riga: mondo nuovo alla huxley ( “nuovo alla huxley” passato per errore all ultima riga).

  16. Lino ha detto:

    Vedo, caro Mario Rossi, che anche a te piace il dialogo.
    Il problema è che ognuno può avere tutte le idee e i modelli di società che crede, ma il reale si muove non semplicemente per ciò che decidiamo singolarmente come se bastasse alzare una paletta di chi ha torto e chi ha ragione.
    Il modello “decidere con la paletta” se fosse veramente implementato sarebbe la democrazia, ma oggi -fatta la legge e scoperto l’inganno- chi realizza anche solo a casa sua una democrazia?
    Forse Beppe Grillo che dice che “ognuno vale uno” e poi decide lui chi è dentro e chi è fuori nelle liste, nella linea politica?
    Quindi il problema che abbiamo è ben maggiore: siamo nella situazione in cui -chi è ai vertici- potrebbe non implementare uno dei tanti modelli più o meno validi, ma l’idea del “mors tua vita mea”, ossia che si esca dalla crisi, o meglio si sia creata artificialmente la crisi, proprio grazie alla logica di Sparta: “i deboli vanno lanciati dalla rupe”.
    Ci sta bene?
    A me non sta bene e uso le armi del dialogo per convincere che serve esaminare i fatti e fare delle proposte.
    La mia proposta non è la mmt, ma la esamina.
    Trova che serve non semplicemente la crescita ma una capacità di regolare gli investimenti incentivandoli o disincentivandoli grazie alle leve economiche e finanziarie al fine non della piena occupazione teorizzata della mmt, ma dalle politiche di ecosistema, poiché una mmt alla stato originario, senza un funzionale di ottimo e una teoria del controllo, porta a conflitti sociali e a guerre (laddove non creasse un ecosistema).
    Ti consiglio questo altro video se ti va di approfondire l’argomento che -sebbene un po’ registrato con difficoltà- è da ascoltare attentamente perché non viene dalla scuola mmt (chi parla è un ingegnere) ritrova i fatti oggettivi che sostengo anche io quando in particolare parla di economia (meno sulla teoria della conoscenza, la epistemologia):

  17. mario rossi ha detto:

    ok, lino. vedo che arriviamo piano piano a restringere l oggetto della questione. bada che il voto a paletta è piu agoracrazia che democrazia. like o no su facebook.
    ” il reale si muove non semplicemente per ciò che decidiamo singolarmente come se bastasse alzare una paletta di chi ha torto e chi ha ragione.” meno male. questo il motivo per cui dittature e pinificazioni non reggono: la varietà e libertà insopprimibile dell essere umano. come non reggerebbero i like a paletta. perche la realtà ha un che di insopprimibilr, amche col voto.
    sono anche d accordo su una creazione artificiale dell crisi: boom and bust di von mises. come nel 1907 per creare in usa la fed. per derubare le persone, illudendole tra crescita e crisi. a me, come a te, non sta bene.
    “serve non semplicemente la crescita ” : anche qui d accordo. come dice anche pallante. la crescita è imprescindibile in un sistema di moneta debito dove la moneta nasce con un interesse, da ripagare necessariamente perche il lender, sistema bancario, è il tiranno. e non puo perdere perche ha prestato i soldi dei risparmiatori. si è messo in una situazione in cui detiene tutti come ostaggio. e non “si è messo” ma ce lo ha messo lo stato. colluso col sistema bancario. ora siamo al regolamento di conti: la banca, monti, ha preso possesso dello stato. lo stato reagisce con la mmt. il pil non indica il grado di benessere reale di una popolazione, ma solo la possibilita di ripagare il debito.
    “capacità di regolare gli investimenti incentivandoli o disincentivandoli grazie alle leve economiche e finanziarie”: qui attenzione: è quello che fa il sistema attuale, con la decisione delle banche centrali sul tasso d interesse. quando è basso, facilitano gli investimenti. alto, li frenano. boom and bust. zio ben ha detto che lo manterra basso finche l ultimo americano non sara occupato. ma nel frattempo le banche guadagnano ed le persone pagano. per cui non sono cosi commosso. la mmt fa la stessa cosa: non a debito ma a credito. come ho detto, cambia il padrone.
    “politiche di ecosistema…funzionale di ottimo e una teoria del controllo”: e qui ci si distanzia: cambia il fine, da occupazione ad ecosistema. cambia il padrone, il nuovo pianificatore sarà un ecologista. non cambia l idea che un pianificatore controlla le persone. l ottimo presuppone o un identita assoiologica, od un imposizione. l ottimo non è lo stesso per tutti. ameno che non si renda tutti identici. un dittatore, un elite, un computer, un voto a paletta (ballando sotto le stelle) decide l “ottimo per tutti”. non mi piace. l ambiente è sicuramente da non abusare, ma se vi fossero regole iniziali diverse non vi sarebbe bisogno di successiva tutela. “teoria del controllo”: controllo, personalmente, ne ho avuto fin troppo in vita mia. è il controllo che genera posizioni di dominio. e di abuso. se non ci fossero le holding (una volta contra legem) e la riserva frazionaria, non ci sarebbe una posizione dominante che abusa e necessita quindi di essere controllata. nella sovrastruttura normativa, affatto neutra come diceva marx, ci sta un bug iniziale. ogni cosa dopo è viziata. in un mondo piu semplice e meno sovrastruttura, nessuno potebbe arrivare ad ottenere una posiczione dominante, se non con una guerra reale

  18. Lino ha detto:

    La biforcazione tra rinunciare al controllo oppure fare delle proposte di organizzazione sociale è la diversità tra una “società retta da leggi”, pure riformabili, & “ognuno fa come crede” (anarchia) nel senso che ci prova a fare come gli pare .. ma fatalmente si scontrerà con la legge del più forte. Il più forte potrebbe anche essere un singolo o un clan, ma uno stato perenne di guerra conviene? Da un certo punto di vista nella gerra ci siamo già. Quando e tanto subdolamente se non ci accorgiamo che la società ci emargina e non implementa “ognuno vale uno” ma che “vi sono i più uguali”. Tu studi, fai concorsi, ma sono assunti i più uguali, gli amici degli amici. E’ già così. Se siamo figli della Fornero o di Monti ci potrebbe già stare bene. Ma chi è fuori dal cerchio magico? Io dico che serve fare a capirsi e non giocare con le carte truccate. Ultima questione che citi: «E’ vero che si può fare un funzionale di ottimo ma nessuno ci può dire però quale sia obbligatorio scegliere come ottimo». Ecco perché serve parlarsi e la democrazia. Perché oltre il diritto di parlarsi c’è solo la violenza e io penso che sia meglio il dialogo e la intelligenza, ossia la capacità di ascoltare le ragioni di tutti.

  19. mario rossi ha detto:

    lino, siamo in stato di guerra. siamo d accordo. e vogliamo uscirne: nessuno dice che non dobbiamo avere il controllo del territorio, regole giuridiche, contratti, proprietà, qui si parla del controllo della moneta: se qualcuno ne ha il controllo, è il mazzo delle carte truccate. per questo io sono contro il corso forzoso, free banking e moneta scelta dalla comunità di persone. autonomamente e giorno per giorno. non da una maggioranza votata, per sempre, che ne assume il controllo. cosi fu nel rinascimento, al tempo dei comuni; forse l epoca più luminosa della storia d italia.
    sull ottimo: ognuno dovrebbe seguire la sua vocazione (se non violenta), per cui il dialogo è fondamentale. ma non deve servire a decidere alla fine l ottimo per un altro. o per la comunità da parte dell assemblea dialogante. come ogni ordine spontaneo, l ottimo della comunita nascerà dalla somma degli ottimi individuali.

  20. Lino ha detto:

    Ti provo a spiegare il mio punto di vista della moneta con un esempio: Per me il denaro è un “promemoria”. Promemoria di che? Del fatto che bisogna tenere memoria -in una transazione- che Ciccio deve qualcosa a Caio e Caio deve dare qualcosa in cambio a Ciccio. Perché potrebbe succedere che Cicco -> da un valore materiale (ad esempio pomodori) -> a Caio, ma poi Caio dica che Ciccio non deve avere nulla, che si ricorda male. Ciò è sufficiente? No. Come dicevo quando spiegavo con le grammatiche formali, un contratto ovvero la scrittura di un promemoria deve avere poi forza di legge per non essere contestato. Serve una autorità che imponga la legge. Altrimenti il promemoria rimane un promemoria che rimane contestato senza che si possa trovare la interpretazione autentica. Ciò lascia a ciascuno il suo diritto di dissentire dal giudizio della autorità applicata a quella collettività, ad esempio ricorrendo nei tempi e nei modi, o cercando di cambiare la legge (con la politica). Ma la alternativa è solo un regime di anarchia che poi si risolve che ognuno cerca di fare in modo conflittuale, anziché ARMONICO, tramite il dialogo in primis. Anche io mi sono posto il problema se c’è una frontiera migliore del denaro, se -quindi- se ne possa fare a meno. La risposta è: “si può fare a meno della MEMORIA? .. si può fare a meno di fare rispettare una contrattazione?” io penso che noi, se siamo seduti su spalle di giganti, è per la memoria e che la memoria è una parte di ciò che noi siamo. Quindi il mazzo delle carte non è truccato se non si gioca con due o più mazzi di carte. In fondo è il problema di Socrate: Socrate prese la cicuta perché considerava osservare la legge un fatto etico, e quindi dovrebbe valere sia quando una legge depone a nostro favore e sia quando depone contro di noi. Io sono oltre questo approccio nel senso che ora specifico: La legge va osservata finché si fa parte di una collettività che osserva un patto sociale. Se una legge si trova personalmente ingiusta la legge ingiusta va trasgredita come va trasgredito il comando di fucilare degli innocenti, poiché quel comando viola i diritti fondamentali della persona umana. Lo stato -se può- cercherà di imporre con la sua autorità le leggi, vincolanti per tutti dal punto di vista della collettività statuale. Il singolo ha il diritto alla disobbedienza se trova che una legge è ingiusta. E’ la innovazione di Paolo di Tarso, che dice che “l’uomo giusto è sopra le leggi ed è per questo che può riformarle, con motu proprio a livello personale, e motu collettivo se nella democrazia”.

  21. mario rossi ha detto:

    siamo seduti sulle spalle di giganti: e siamo scesi con bretton woods e definitivamente nel 1971. per questo ci sta questo delirio oggi, per avere abbandonato il denaro merce, ed essere entrati nel denaro fiat, cioe promessa, cioe debito. dapprima mai era stato fiat, almeno in modo cosi sfacciato. quello da cui abbiamo detto all inizio di volere uscire: denaro debito. quindi nessun promemoria debitorio, ma pagamento immediato attraverso merce: oro, argento, mirra, tonno. qualunque sia convenzionalmente accettata. io il tonno non lo accetterei. imporre un denaro significa avenre la sovranità ed iniziare a barare. chi controlla la moneta controlla l economia. ancora una volta: l autorita deve fare rispettare il contratto. quindi non si puo fafe a meno di rispettre una contrattazione. giusto. ma non deve imporre alle parti il mezzo di estinzione dell obbligazione (che deve essere scelto dalle parti) col corso forzoso. che è un altra cosa. l unica cosa che l autorita puo fare è scegliere di ssere pagata per le imposte con l una o l atra moneta. poi vedi come il denaro statale non si svaluterebbe. altrimenti ne avrebbe la peggio lo stato…

  22. Lino ha detto:

    C’è un ultimo argomento che non abbiamo toccato in questa discussione:

    il carattere esoterico, di cryption, ermetico, non esplicito del denaro.

    Mi sembra che tu associ al denaro un concetto di linearità e di evidenza fino a chiamarlo “denaro merce”. Non è però così nella maggioranza dei casi. Amava la tua modalità Enrico Mattei che anziché voler essere pagato in denaro voleva essere pagato in natura o in contratti ulteriori per forniture tecnologiche o progettuali e accordi commerciali più vicini al baratto che al supporto denaro. Precisato che si appoggia sul diritto di baratto anche la teoria del danaro come “buono di sconto sulle merci” che alcune aziende danno per fidelizzare i clienti a cui applicano condizioni di minor prezzo se accettano di iscriversi in un circuito in cui possono dare o ricevere questi buoni sconto (e anche altre modalità che ora tralascio rinviando alla teoria detta “circuitista”), passiamo INVECE a verificare le modalità esoteriche del denaro nella stragrande maggioranza dei casi di uso.

    Il perché la memoria contrattuale deve avere carattere esoterico è nel diritto alla non falsificazione del supporto che attesta un titolo di proprietà. Se infatti tutti potessero facilmente replicare il denaro si capisce che un contratto non avrebbe più valore se -ad esempio- nel contratto di una casa possono rivendicare più soggetti che la posseggono e non si riesce a capire chi sia il vero proprietario. Così se le persone si potessero stampare facilmente denaro da sé e non si potesse ricostruire che quel denaro è falso, il denaro perderebbe il suo valore legittimo che sarà legittimo se è stato legalmente acquisito (e non per falsificazione).

    Sembrano concetti ovvi, ma non lo sono: perché creano lo scenario che con l’avanzare della tecnologia vi deve essere una classe sociale di poche persone a conoscenza di come si possa avere un titolo non replicabile per falsificazione. Per millenni -allora- le tecniche di conio erano a conoscenza solo di una élite, e poi si è passati a sofisticazioni sempre maggiori per impedire che fosse facilmente replicabile. Va da se che oggi si cercano nuove frontiere per i vecchi supporti del denaro (come contratto) affinché tali contratti non siano falsificabili. La nuova frontiera però essendo la frontiera della virtualizzazione completa in banche di dati elettroniche prevede scenari che quasi nessuno ha capito quali siano!

    Io -che me ne interesso- dico che questi scenari prevedono una élite di INSIDACABILI e la INSINDACABILITA’ e segretazione degli atti per esempio dei fondi MES e della BCE è per-condizione perché la integrità degli archivi non sia colonizzata da chi avendo gli stessi poteri della classe sacerdotale che monitorizza la moneta possa alterare le basi di dati.

    Il cerchio completo raggiunge una sua integrità e impossibilità di contestazione se si raggiunge una moneta mondiale e una élite che sia custode delle informazioni riservate e insindacabili se non nel cerchio ristretto dei “più uguali di Orwell”.

    Quella appena descritta -naturalmente- è la patologia verso cui stiamo andando a precipitare come un branco di pecore compresse e spinte da un dirupo, ciascuno con il suo «chip/carta di credito sotto pelle» che inoltre contenga i dati personali e sanitari onde potere avere un controllo completo dell’individuo e anche operare discriminazioni sulla sua collocabilità sociale in base al rischio che sia portatore sano di malattie o di idee potenzialmente pericolose per chi il potere non lo vuole conferito dalla base, ma dal vertice, quindi in modo autoreferenziale e con stile di dominazione.

    Quale è lo schema ALTERNATIVO? .. C’è una schema alternativo che funziona? ..

    Purtroppo lo schema alternativo -sebbene vi sia- non è ineluttabile, ma dipende dal fatto che “le persone non pensino che saranno _*gli_altri*_ a risolvere i problemi di ciascuno”.

    I media per millenni -e in particolare oggi- sono stati usati e sono usati per creare un plagio di massa. Le persone tengono in minimo conto la importanza di sapere i fatti e non sapendoli prendono decisioni sbagliate non perché sono cattivi, ma perché sono IGNORANTI, ossia ignorano, non sanno le cose su cui si pronunciano.

    Ad esempio pensano che votare la destra il centro o la sinistra crei condizioni diverse perché ad esempio promettono di non usare il nucleare o l’acqua pubblica. Promettono che la concorrenza sul privato abbasserà i costi delle utenze ed invece realizzano un cartello di monopolio su amici dei loro amici. E così via.

    1) Quindi la per-condizione è *saper i fatti*, e non semplicemente perché ci vengono raccontati per carità pelosa, ma perché ce li siamo andati a verificare su più fonti e siamo andati ulteriormente a investigare quelli che risultano poco coerenti tra come venivano presentati nella teoria e poi sottoposti alla verifica sperimentale.

    2) La seconda condizione è una rivoluzione copernicana della necessità dell’esoterismo associato al denaro. Se una base di dati è accessibile a tutti nessuno la può falsificare perché chiunque lo faccia sarà una anomalia che facilmente sarà scoperta dalla collettività. Se quindi tutta la generazione di nuova moneta fosse monitorabile non solo nel suo generarla -tramite i titolii pubblici se a debito/oppure con la stampa di denaro se a credito (con i vincoli offerti in fase pre-elettorale, prima del voto che dia il mandato)- ma anche nella tracciabilità di tutte le transazioni economiche e finanziarie conseguenti (e consultabile *on-line*), si saprebbe se qualcuno acquisisce appartamenti “a sua insaputa” come è successo per un ministro del governo Berlusconi.

    3) Quindi la moneta deve avere ugualmente una struttura di arbitraggio nella sua conformazione FISIOLOGICA esattamente come un amministratore di condominio deve sapere quanto è il fondo cassa. Ma se lo sanno anche gli altri condomini quanto c’è in cassa e se l’amministratore sta usando il fondo cassa per pagare le bollette anziché andarsene in vacanza a scopo privato -> toglie la possibilità di FRODI.

    4) C’è una ultima questione a margine che però non è banale: devono esistere delle basi di dati riservate? e se sì .. QUANDO?

    Sono daccordo con le basi di dati riservate nel senso che è assurdo fare studiare come si realizza la nitroglicerina ad un ingegnere o come realizzare l’uranio per scopi bellici e poi non andare a interessarsi di che nel fa quel singolo di quelle info.

    Lì -la nostra società- già oggi ha un baco grosso come un dinosauro, nel senso che mette a rischio la collettività non perché “Saddam potrebbe avere armi di distruzione di massa” e poi non è vero e tale scenario è spesso usato per una politica imperiale, ma perché ogni singolo va seguito dalla collettività -tramite opportune strutture- perché possa trovare armonicamente il suo posto.

    Quale “protocollo” allora andrebbe abilitato per le info riservate necessariamente perché -ad esempio- attentano alla sicurezza?

    Io penso che anche in questi casi è responsabilità politica della struttura delegata che -pur essendone responsabile- proprio perché ne è responsabile -> “ne deve dare conto” tramite un governo democratico sottoposto alla verifica del voto popolare che giudicherà se il programma elettorale che era stato presentato è stato onorato.

    Grazie di questa discussione e di chi vorrà aggiungere le sue osservazioni ..

  23. mario rossi ha detto:

    grazie a te, saluti

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