EURO=nuova_arma_di_distruzione_di_massa!(MMT+MEME_theory)

Segue una raccolta di articoli e documenti e immagini che spiegano perché l’euro è stato pensato “euro=arma_di_distruzione_di_massa” ..

Un arma ha una sua efficacia:
A causa dell’euro l’Italia non può più emettere moneta grazie al meccanismo dei titoli pubblici con la garanzia di una banca centrale che comperi i titoli invenduti (meccanismo della banca centrale quale “prestatore di ultima istanza”).

Una arma ha il suo grilletto per sparare:
La facoltà data alla BCE di non comperare i titoli pubblici

Aggiornamento 19.07.2012(n1):

continua:
http://riformamentis.blogspot.it/2012/04/i-signori-delleconomia-globale.html

L’articolo di Ida Magli:
Abbandonare subito l’euro

ItalianiLiberi | 16.07.2012 La situazione italiana è ormai patologica. Governanti e politici non possiedono più la capacità psichica indispensabile per fermarsi sulla strada intrapresa perché l’affermazione della moneta unica (“l’euro è irreversibile”) è diventata la scommessa in cui è in gioco la superiorità del loro Io. Si tratta di una patologia che ogni psichiatra è in grado di diagnosticare, sapendo bene che è quasi impossibile curarla e che può portare a gesti estremi di distruttività. Quando però tale morbo aggredisce gli esponenti del massimo potere quale il governo di Stati e di Popoli, la storia, anche recente, ci prova che nessuno si azzarda a indicare la presenza di una patologia psichica se non dopo l’estrema rovina, quando è ormai troppo tardi. Vogliamo provare almeno una volta a guardare in faccia questa realtà?

La creazione dell’euro è stata un gesto irrazionale, dettato dalla volontà di potenza dei banchieri che, convinti che fosse ormai possibile per loro diventare i padroni d’Europa sottomettendo qualsiasi altro potere, hanno assolutizzato il proprio strumento – la moneta – trasformandolo nell’unica arma di governo e di dominio. L’euro è nato così, privo di tutto: senza uno Stato, senza un Popolo, senza una Storia, senza un Politica, senza un Futuro. Insomma: privo di realtà. Il che significa frutto di delirio, di allucinazione o, se si vuole, del Super-Io dei banchieri.

Anche se nessuno ha accennato in questi anni a una patologia, sono state molte però le voci di economisti e di banchieri che hanno indicato l’impossibilità di vita dell’euro a causa del suo difetto d’origine: la mancanza di sovranità. Questa è, infatti, l’assurda situazione nella quale ci siamo trovati fino dall’inizio e che è andata fatalmente aggravandosi con il passare del tempo: l’euro non è una moneta “sovrana” perché è fabbricata e messa in circolazione da una banca (la Bce) che non appartiene a nessuno Stato. I debiti degli Stati, a loro volta, non sono debiti “sovrani” perché gli Stati, non battendo più moneta, non sono più “sovrani”. Il potere fondamentale della macroeconomia di uno Stato, infatti, è l’Ability to pay, la capacità di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. Si è creato, dunque, un circolo vizioso dal quale è impossibile uscire e che fa aumentare il debito all’infinito quali che siano le misure di austerità, di risparmio, di privazioni che i banchieri d’Europa incitano a prendere e che i governi mettono in atto.

Né si pensi di poter proseguire sulla strada dei “rattoppi”, togliendo ulteriori pezzi di sovranità agli Stati. Si tratta di decisioni autoritarie e illegittime (si vuol forse sostenere che, come recita l’articolo 11 della Costituzione, servono a non farsi la guerra?) e che pertanto aumentano la debolezza democratica degli Stati, esponendoli ancora di più all’aggressività dei mercati, come appare ben chiaro dalla situazione quotidiana dell’Italia. Sono decisioni che non incidono minimamente sulla mancanza di sovranità dell’euro perché, come è evidente, non esiste nessuna possibilità di realizzare davvero, a forza di “rattoppi” e senza le finzioni messe in atto fino ad oggi, uno Stato unico europeo. E comunque per l’Italia non c’è tempo; la situazione finanziaria è troppo grave. Il Parlamento si scuota dalla patologia, si renda conto di avere ancora nelle mani il destino dell’Italia e di coloro che l’hanno eletto e torni subito a un governo politico normale che prepari l’abbandono dell’euro.

Ida Magli
16 luglio 2012
http://www.italianiliberi.it/Edito12/abbandonare-subito-l-euro.html

Commento di Lino Tufano (19.07.2012):

Come è noto la materia monetaria, almeno in Italia, è una delle cose più dibattute negli ultimi tempi proprio a causa del fatto che si risente quasi per istinto che dopo la entrata nell’euro le condizioni di tutti sono peggiorate e non migliorate.
Dove sia la crepa nel meccanismo che sta creando tante difficoltà però non è banale ricostruirlo. A mio avviso la crepa non è nel fatto che le banconote o le monete non siano più convertibili in oro, metodo -quest’ultimo- applicato nei millenni fino ad epoca recente.
Non è in questo fatto perché il “valore monetario” (denaro) non deve avere valore intrinseco come non ha un valore intrinseco un contratto di compravendita per il valore della carta su cui è scritto ma per la sua convertibilità, o anche detto CONTROVALORE, nel caso sia fatto valere il contratto su ciò che il contratto implica.
Mi spiego: Abramo Lincoln diceva .. chi da valore ai contratti (moneta) che do ai soldati che li accettano in cambio della loro giornata di lavoro? .. ma il loro stesso lavoro di cui usufruisce la collettività che li paga dandogli in cambio un “titolo” (moneta) con cui potranno acquistare il cibo, i vestiti, quello che gli serve.
Non è molto semplice capire quello che ho appena scritto.
Infatti si estrapola: ma allora se io stampassi moneta ad libitum la moneta avrebbe un valore anche se è prodotta dal nulla?
No, la moneta non è la sorgente del valore, ma solo la memoria (contrattuale) che un valore era stato prodotto in modo temporalmente antecedente alla emissione monetaria!
Se noi infatti stampassimo moneta e la sotterrassimo in giardino non muterebbe nulla nei rapporti sociali.
Inoltre se la destinassimo a distruggere la ricchezza comperando bombe avremmo distrutto dei valori anziché creare un benessere che arricchisce la collettività.
La veridicità del contratto (moneta) è effettivo se la moneta è stampata a fronte di specificare una destinazione che abbia un CONTROVALORE.
Inoltre vi è un iter nella creazione e valorizzazione di un contratto:
1) al momento della emissione il valore della massa monetaria prima dell’istante t1 è maggiore del valore dopo la nuova emissione. Quindi la emissione in v(t) per t->t1 crea una svalutazione
2) il reale valore di v(t) con l’andare del tempo dipende dalla destinazione degli investimenti
3) se quel denaro servirà a produrre ricchezza (CONTROVALORE dello stesso denaro) allora la ricchezza generata sarà addirittura maggiore del momento della emissione (Si pensi a finanziare una estrazione petrolifera che -trovato il petrolio- restituisce non solo il prestito ma addirittura un surplus di diritti su quanto viene estratto: royalties a favore del finanziatore).

Ergo il problema non è la creazione di moneta, ma la politica economica e finanziaria degli investimenti.

Ne tiene ben conto la MMT (Modern Money Theory) di tale tecniche per agevolare la crescita ma il problema non è ancora risolto.

Necessita capire che non si può abilitare -sul nostro pianeta- una crescita illimitata su risorse limitate.

Quindi necessita un monitoraggio delle risorse e una attività di controllo con la teoria dei sistemi e dei controlli sullo strutturale di un sistema di feedback centrato su un funzionale di controllo ottimo detto teoria degli ecosistemi.

Un link per chi voglia studiare la materia:
https://partitoviola.wordpress.com/mmt-30-sec/

Vedi il quadro storico:
http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/

Aggiornamento 19.07.2012(n2):

Introduzione alla MeMe_theory:

matrioska desnuda

matrioska desnuda

Ci stiamo chiedendo come attivisti che stiamo seguendo la MMT quali siano gli strumenti di cui disponiamo per una diffusione dei concetti di base e da cosa dipendano le difficoltà a che tutti possano comprendere le grandi potenzialità di questo studio.

In data Lunedì 16 luglio 2012 è nata allora l’idea di una MEME Theory di cui sono l’autore e che però si avvale di altri contributi della storia del concetto di MEME che finora non era stata ancora esplicitata con una sua architettura specifica, ma solo su un concetto di propagazione virale di una idea, che confermava il suo carattere MEME solo a posteriori del successo di quella idea virale nel suo essersi propagata.

In definitiva -ad oggi- il MEME era una euristica.

Dicesi euristica associare un ente con un significato e/o una procedura e svolgere ciò senza una architettura teoretica, ma per semplice proposta che a posteriori si propone di verificare quanto sia veritiera nei presupposti.

Ad esempio, come si legge sul link di wikipedia qui di seguito ..

http://it.wikipedia.org/wiki/Meme

il concetto stesso di MEME è un MEME.

Inoltre si accenna che potrebbe essere una delle forme che Jung chiamava “archetipi”.

Il significato della parola archetipo -del resto- cosa significa se non la costruzione di arche-tipi, ossia tipi arcaici?

Il cervello, in modo naturale, tende infatti a modellicizzare in immagine stereotipate dei concetti elementari per facilitare la memorizzazione e la gestione delle info.

La stessa parola MEME non significa in questa analisi strutturalista due volte ME?

Il primo ME è l’immagine.

Il secondo ME è più profondo, sono tutti i legami evocati/evocabili tramite la immagine esterna.

Quindi uno strumento massmediale molto potente.

Dicevo che però, fino ad oggi, nessuno si era avventurato a uno strutturalismo memetico sebbene la memetica già nella ricostruzione di wikipedia sia una attività di analisi dello stato dell’arte.

Ma un progettista, un ingegnere (ad esempio), sa bene che è cosa diversa l’analisi da una sintesi.

E di una sintesi progettuale qui stiamo trattando mostrandone una applicazione specifica.

E vengo allo specifico:

Tema:

Come spiegare la MMT (Modern Money Theory) in pochi secondi e diffondere l’interesse a scendere nel dettaglio dello studio di MMT e la teoria degli ECO-SISTEMI?

Svolgimento:

Ad un uditorio, a una conferenza potrei dire:

“Vi posso dimostrare che l’euro è stato costruito come *un’arma di distruzione di massa*. E so anche dove è il grilletto! .. nel meccanismo di prestatore di ultima istanza che porta i tassi a partire per la tangente“.

.. e poi?

Più in generale le persone hanno un riflesso automatico: se si parla di economia o di finanza di alto livello tendono a non considerarla una materia comprensibile e una materia “non di loro competenza”, quindi _disabilitano_ il loro interesse a seguire un ragionamento. (ma naturalmente vi sono le dovute eccezioni).

In parte ciò è recuperabile con il concetto di “parere autorevole” e con le conferenze di premi nobel per l’economia o professori universitari.

Ma le elite sanno bene che il “bombardamento massmediale” oggi in atto (con quasi tutti gli economisti abilitati a parlare sui massmedia a favore dell’euro) associa due termini: “dobbiamo salvare l’euro” e “senza l’euro ci siamo suicidati”.

Hanno creato l’archetipo che l’euro è -> *l’ossigeno* & “senza l’euro siamo morti”.

Bisogna conoscere bene, secondo me, la “psicologia di massa depravata” con cui ci stiamo confrontando, altrimenti il risultato sarà fare un buco nell’acqua.

In linea teorica -aggiungo- che sarebbe anche possibile studiare quale siano le misure per rimanere nell’euro, ma bisognerebbe conoscere sia in cosa la dinamica attuale è patologica, e sia quale sarebbe una teoria della stabilità (e degli eco-sistemi) INVECE che sia desiderabile e al fine di che.

Da cui è -in pratica- una opera pressoché impossibile avere di fronte una popolazione con le stesse basi cognitive e la stessa disponibilità a seguire un ragionamento.

Almeno 70 anni di disinformazione (e induzione alla passività) non puoi azzerarli -a livello di massa- con pochi secondi di dialogo.

Nonostante ciò .. *c’è una strada*!, secondo me.

Quella non di spiegare tutto in una volta sola .. ma lanciare dei messaggi brevi che siano lapalissianamente evidenti.

Io penso di essere stato il primo a lanciare l’idea archetipica che il progettato era

“EURO = nuova arma di distruzione di massa”

Ebbene senza che io abbia contattato personalmente le persone che stanno usando questo archetipo di tipo meme, tale meme sta moltiplicandosi come un virus in rete.

L’ho trovato ad esempio nella presentazione della conferenza di Paola Musu e Lidia Undiemi a Roma di cui aggiungo il link (è al minuto 2:30).

Quindi ci sarebbe una strada: costruire la informazione come delle matrioske!
http://it.wikipedia.org/wiki/Matr%C3%AB%C5%A1ka

: – )

1) Agganci l’attenzione con il meme.

2) Al meme associ la seconda matrioska che creerà una breve espansione del tema in modo da dare altre info, ma ugualmente parziali poiché poche persone riescono a seguire una trattazione lunga.

3) Alla successiva matrioska (o anche alla precedente, la cosa è da studiare) creare un “albero della vita” una mappa degli argomenti “salva vita” (salva vita = archetipo di Barnard, a proposito della MMT) da esplorare o a salti rispetto alle proprie curiosità (ipertesto con il grafico dell’ipertesto) o in modo sequenziale indicando il nodo “radice” per lo sviluppo sequenziale della lettura.

link alla successiva matrioska:
https://partitoviola.wordpress.com/mmt-30-sec/

Aggiornamento 19.07.2012(n3):

Intervista sul tema MMT+MeMe_theory

1/2

more info:
https://partitoviola.wordpress.com/2012/07/16/mmt-meme-theory/

2/2

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