C.I.Collective_Intelligence

collective intelligence genome

collective intelligence genome

per chi vuole studiare!:
http://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

 

http://www.lhstech.com/chair/Articles/malone.pdf

E’ un po’ bizzarro pensare di prendere una iniziativa singola per trattare di una intelligenza collettiva (Collective Intelligence).

Infatti sembrerebbe un ossimoro, una tesi che si auto-contraddice.

C’è da riflettere però che anche in una intelligenza collettiva la somma di molti zeri darà ancora zero e che quindi il contributo personale non è irrilevante, ma dirimente.

Il collettivismo non è detto che produca cose positive.

Anzitutto bisogna riflettere che se un leader prende il controllo di una massa come pivò, come elemento che orienta la massa, non è detto che non porti tutti gli altri a non precipitare da una rupe.

Esempi nella storia ve ne sono molti: basterebbe ricordare come sia il nazismo che il fascismo e anche il socialismo reale abbiano portato a costruzioni in cui non vi era una vera orizzontalità.

Piena orizzontalità significa che non si può delegare al “vertice” ciò che è responsabilità collettiva di una scelta che deve essere considerata da tutti e a cui tutti danno un contributo, oppure se ne separano perché non la ritengono condivisibile.

In tempi recenti questo è il rischio del “fenomeno Beppe Grillo che da direttive dittatoriali al suo movimento politico”.

«Chi potrebbe dire che è contro l’ambientalismo oppure che “ognuno vale uno”?»

.. affermazioni -tra le altre- sostenute dal Movimento 5 Stelle ..

Ma il problema _rimane_ di ARCHITETTURA.

Ecco perché insistiamo a fare pressione sulla BASE del M5S perché “ognuno valga uno”.

La intelligenza collettiva non è solo un nome -> ma una MODALITA’!

I Viola ben sanno come il movimento Viola si è inabissato come un fiume carsico proprio perché la massmediologia si orienta sul concetto di leader e di seguire un capo.

Ma l’esperienza Viola è un patrimonio non solo di immagine, ma di vita vissuta secondo un modus vivendi in cui il singolo ha sperimentato come ci si debba parlare e la scelta collettiva non è quella di un singolo, ma una scelta discussa, partecipata, condivisa a livello ORIZZONTALE.

.. è quindi IMPOSSIBILE che anche questo blog non dia il suo contributo ad una riflessione del perché serva una INTELLIGENZA COLLETTIVA!

Aggiungeremo in questo articolo e poi in una pagina dedicata reperibile sulla barra orizzontale dei link i vari documenti reperibili in rete e da chi ce li vorrà segnalare per espandere questo studio che riteniamo la key solutiva di un nuovo modo di stare insieme che non si basi sulla furbizia per truffare gli altri, ma sulla fiducia che ci sia una strada per stare meglio tutti, tutelando verità e giustizia, non violenza, capacità di volere bene a se stessi e anche agli altri, a tutti, senza sopraffazioni ..

.. in una società che possa dirsi civile, in cui la sanità, la assistenza, il lavoro, lo spazio espressivo non è una competizione, ma un diritto come tutti quelli in linea teorica garantiti dalla Costituzione Italiana, come uscì da chi la pensò prima che fosse massacrata dalla logica del “pareggio di bilancio” in cui si è rinunciato alla sovranità nazionale o condizioni di parità con gli altri stati (art. 11 della Costituzione Italiana).

20 nov 2012:

Un commento all’intervento del dottor Cottica:

Egli cita che vi sarebbero scuole di economia che imputano a una impossibilità di descrizione dei modelli la predicibilità in economia.

E’ falso.

E’ falso che la teoria dei modelli non sia capace di carattere predittivo e anche che ciò dipenda dalla logica di Aristotele per cui A=A.

E’ invece vero che un modello ha SEMPRE un carattere predittivo limitato.

Ciò avviene poiché introduce un errore diverso da zero tra “valore predittivo” & “valore misurato” e questo -a sua volta- è causato da scarsa quantità di info.

Tanto più il modello acquisisce info e tanto più è predittivo potendosi addirittura modificare la stessa architettura di predizione a secondo dello stadio di apprendimento e interazione e quindi di feedback come giustamente affermava l’ing. Fabio Sipolino nella intervista.

Per avere conferma di ciò, si faccia riferimento, ad esempio, alla AI (Artificial Intelligence).

Si possono infatti eseguire esperimenti nelle partite a scacchi tra un umano e un computer in cui un computer potrebbe subito essere costruito con una vasta base di dati di partite giocate e risultare da subito molto competitivo e quindi vincente quasi nella totalità delle partite giocate con ogni giocatore.

Però potrebbe succedere che se il computer non sa apprendere dai suoi sbagli (quindi se non ha feedback) potrebbe perdere sempre contro giocatori particolarmente dotati.

Ciò può essere superato solo insegnando alla intelligenza artificiale ad apprendere dai propri errori, e così pure vale nella NI (Natural Intelligence).

Sulla teoria dei modelli stocastici interpolati in tempo reale, è anche vero che si possono costruire modelli predittivi molto potenti e già utilizzati nel turbo capitalismo in cui si delega a del software un comportamento nei mercati finanziari.

Ma si deve anche osservare come spesso l’«effetto bisonte» nei mercati borsistici è proprio ingigantito dalla *prevedibilità di tali dinamiche* (ben note a molti analisti) togliendo un piano di razionalità alla compravendita di azioni semplicemente programmate sul comportamento di un contesto di altri automi che si regolando a loro volta sul comportamento del contesto di altri automi e quindi con un effetto a catena distruttivo “perché così fan tutti” ..

In parte si superano questi paradossi con operatori umani.

Ma è ancora molto discutibile cosa fare in poche frazioni di secondo che sono i tempi in cui opera il turbocapitalismo, lasciato insindacato dagli stati nelle attuali dinamiche in cui le elite finanziarie hanno un potere normativo, grazie alle relative lobby, superiori a quelli dei governi.

AGGIORNAMENTO 14-12-2012

Si racconta che ..
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita(*), giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede al locandiere, dicendo: «Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno».

Va aggiunto che un
(*) levita
http://it.wikipedia.org/wiki/Leviti

cit:
I Leviti erano i membri della tribù israelitica di Levi.
Ad essi era affidato il compito di sorvegliare il tabernacolo e il Tempio.

Grazie di avere letto, e di dare importanza alle parole, poiché le parole sono importanti, ma bisogna scendere sotto la superficie delle parole se si vuole capire.

La storia che vi propongo oggi, come capite, è antica eppure oggi NON LA RICONOSCIAMO!

PERCHE’ NON LA RICONOSCIAMO?

.. prima ancora di dirVi come valga il tempo migliore di ciascuno di noi ci dobbiamo porre questa domanda qui sopra ..

Secondo me non la riconosciamo PERCHE’ abbiamo paura .. abbiamo paura che se noi saremo a terra non vi sarà qualcuno (magari una persona apparentemente disprezzabile .. meglio di niente) che ci verrà a rialzare e curare delle nostre ferite ..

Magari abbiamo il nostro tempo per il culto, o per il gioco, o per un film .. ma non siamo interessati a fare anche poco per gli altri anche se quegli altri potremmo sventuratamente essere noi ..

NESSUNO SI ILLUDA -> presto per terra ci sarà il 99%

.. e sarà VERO! .. SE NON saremo come un organismo che tutela il diritto di sopravvivere di tutti!

L’utopia è che ci possiamo salvare da soli, di disegnare un cerchio per terra che racchiuda noi stessi e le persone a noi più vicine .. ma la cosa -e a breve- potremo vedere che drammaticamente NON E’ VERA!

Qualcuno pensa che non faremo la fine della GRECIA?

.. bene continuate a vivere la vostra vita senza vedere la persona che è stesa per terra e allora sarà il dolore che ci cambierà ..

.. se INVECE avete un minimo dubbio che quella persona per terra potreste essere voi e nessuno si ferma .. allora dovete leggere una storia che non dovete tenere per Voi .. ma PUBBLICIZZARE ..

Dovete trovare le parole per spiegare che quella storia VA LETTA .. COME FOSSE LA COSA PIU’ IMPORTANTE PER IL GENERE UMANO CHE VOGLIA AVERE ANCORA TEMPO PER VIVERE ..

Vi do il link(**) .. ma vi prego di fare molta attenzione del fatto che potrebbe essere vera, E VA LETTA TUTTA PER POTERE CAPIRE ..

Dobbiamo cambiare il nostro angolo di visuale, il nostro modo di vedere la realtà, perché ciò che ci dicono i MEDIA (AL 99%) è FALSO ..

(**)link:
https://partitoviola.wordpress.com/una_storia_che_fa_paura/

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