La frode della maledetta “unione europea” [di Giancarlo MATTA]

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente commento:

La consapevolezza della enorme frode correlata alla maledetta “unione europea” e dell’altrettanto enorme danno che l’Italia ha subito in correlazione al compimento di questa frode, si sta rapidamente diffondendo ovunque.  Soprattutto grazie alla Rete Informatica.
E’ una consapevolezza oramai condivisa tra persone di diverse opinioni politiche.  Staremo a vedere in occasione delle imminenti elezioni politiche quanti saranno i Cittadini decisi ad esigere dai politici (vecchi e nuovi) la ripresa della sovranità nazionale. Ciò non rappresenterà di per sé l’immediata soluzione dei gravi problemi economici e sociali che ci affliggono, ma ne sarà l’indispensabile requisito preliminare.
L’alternativa di “rimanere nella unione europea” non potrà che sospingerci verso un declino praticamente irreversibile. Chi, per ignoranza o per mala fede, sostiene ancora contro ogni evidenza la “bontà” della maledetta “u.e.” dovrebbe provare a spiegare come mai ad esempio la Gran Bretagna “sopravvive” benissimo con un piede dentro la “u.e.” e un piede fuori. Idem altri Paesi. Per non parlare della Svizzera, che dalla “u.e.” si tiene saggiamente ben distinta… .
La “unione europea” del XXI Secolo è la metastasi della “unione sovietica” del XX Secolo, e farà ben presto la stessa fine. Con la possibile differenza che la unione sovietica andò circa vent’anni or sono in frantumi in modo incruento, mentre la unione europea andrà in frantumi in modo cruento.
Liberiamocene.

Commento:
Il problema è che Europa non esiste, né gli organismi democratici di controllo della politica monetaria. Perché come potrebbe essere ITALIA un democrazia con i suoi poteri di controllo e fisiologia nella emssione monetaria come è stato per millenni, così lo potrebbe essere EUROPA se avesse una parlamento sovrano, eletto dai popoli europei, in condizioni di parità tra gli stati, come prevede l’artticolo 11 della Costituzione Italiana.
Purtroppo i vari trattati che non sono passati per referendum popolare hanno ceduto potere di controllo a poteri insindacabili dal popolo e che quindi non rispondono a nessuno della politica monetaria e delle leggi che governano EUROPA.
Solo ricontrattando da una posizione AUTONOMA, allo stato dei fatti, quindi con una uscita dai vincoli dell’euro, sarà possibile una ARCHITETTURA legittima che curi gli interessi generali e non precipuamente dei poteri elitari, delle elite degli insindacabili, nominati, e non eletti.

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3 risposte a La frode della maledetta “unione europea” [di Giancarlo MATTA]

  1. Giancarlo MATTA ha detto:

    ABBANDONARE LA MALEDETTA UNIONE EUROPEA
    I popoli camminano, non corrono: perché se corrono cadono ben presto. Inizialmente, tanti cittadini dei vari Stati europei avevano un’idea romantica, vaga e perciò molto positiva della UE; nel tempo, questo sostegno e ottimismo sono svaniti. La massiccia burocratizzazione – centralizzazione europeista, l’arroganza della burocrazia europea, la mancanza di rispetto per l’indipendenza, la storia, la cultura degli Stati nazionali, hanno distrutto la fiducia nel progetto, già di per sé utopistico e smisurato. Dobbiamo ammettere che tanti tra noi hanno perduto troppo tempo prima d’arrivare a riconoscere la vera natura folle e criminale del progetto europeo;
    e si deve deplorare che molti altri tra noi siano ancora indifferenti, e che i politici ovviamente tacciano ancorché consapevoli.
    La grande domanda è se la “ue” sia il problema o la soluzione alla presente crisi.
    La “moneta unica” ha mostrato la sua reale inconsistenza e chiunque abbia un po’ di raziocinio vede che l’unificazione valutaria è stata un colossale e storico fallimento. Un fallimento che può trascinarci ad altre tremende, fatali conseguenze per la nostra civiltà di fronte al mondo. Una cosa, e una sola, potrebbe salvare l’euro, ed è una molto più completa integrazione fra i Paesi europei = una politica finanziaria comune, la emissione di moneta “a credito e non a debito”, una comune emissione di debito pubblico, la volontà di pagare gli enormi trasferimenti (necessari) dai Paesi ricchi ai poveri, o più precisamente, dalla Germania agli altri stati membri.
    Questa sarebbe la rotta teoricamente possibile; ma non è attuabile, poiché non è nelle reali intenzioni degli eurocrati. È venuto il momento di avvertire gli europei onde comprendano che se la Commissione Europea e i suoi occulti organizzatori avranno quel maggiore potere che bramano, e che sono sul punto di conquistare, le reali conseguenze di questa avventura non saranno certo un miglioramento generale per i Cittadini Italiani.
    Più tasse e più povertà. Ci sarebbe un sistema di tassazione uniforme, e di livello molto più alto di oggi. La UE avrà il potere di tassazione diretta, e il gettito andrà direttamente alla “Commissione Europea” e al bilancio UE. Ci saranno barriere contro coloro che volessero uscire dalla UE.
    Ci sarà più povertà in una quantità di “regioni” che un tempo si chiamavano Spagna, Italia, Grecia ed altre. Grandi e crescenti poteri saranno concentrati nelle mani dei tedeschi (e dei francesi, per il loro sostegno al progetto). Gli Stati nazionali non avranno alcun diritto di veto, e i piccoli Stati avranno ben poca influenza.
    Stagnazione economica. Tutta la UE soffrirà di stagnazione economica. Il settore finanziario si sposterà in USA, Cina, Hong Kong e Singapore. Tanti giovani di talento e con alta istruzione se ne andranno. In compenso, la UE sarà la guida mondiale in attività irrazionali e simboliche: “le più basse emissioni di CO2” le aziende “verdi”, il “fotovoltaico” ed altre idee costose ed economicamente perdenti, anzi fallimentari.
    Si deprimerà sempre più la libertà d’espressione e di critica e si perseguiranno atteggiamenti “devianti e antisociali” come i richiami alla libertà nazionale, lo scetticismo sui “progetti climatici” o il biasimo per malintesi “diritti sociali” e per il “multiculturalismo”, e così via. La ipocrisia della “political correctness” raggiungerà vertici mai visti in altri Paesi del mondo.
    Sul piano internazionale, la UE sarà un attore debolissimo con poca credibilità e poco rispettato, dovrà obbedire alle grandi nazioni creditrici, in quanto l’Unione dipenderà fortemente da esse. Nelle Nazioni Unite, la UE cercherà la collaborazione del terzo mondo siccome i Paesi liberi la terranno a distanza. E in questo si lascerà condizionare dalle due più potenti e aggressive nazioni islamiche.
    Possiamo permettere che ciò accada? I Cittadini di Stati già un tempo sovrani faranno la scelta giusta (ossia il rifiuto del folle e criminale progetto europeista/eurocratico) quando avranno chiaro fra quali alternative scegliere: sovranità o servaggio. È tempo di far capire bene agli Italiani quali sono gli esiti futuri probabili della “ue” col rischio che probabilmente tra non molto perderanno la possibilità di decidere da sé il loro destino. E l’imperativo del momento è obbligare i politici a chiedere il parere diretto dei Cittadini.
    Se riusciremo a fermare la pretesa europeista/eurocratica usciremo dalla mefitica palude chiamata “Unione Europea” nella sua forma attuale.

    • Lino ha detto:

      concordo su quasi tutto tranne per un fatto: bisogna mostrare che non è un problema di fattore di scala (nazionale, europea, o mondiale) ma di ARCHITETTURA DEMOCRATICA. Quindi serve un passaggio obligato: “volete voi una vera architettura democratica in cui sia sovrano il popolo dui Europa che elega a sua delega un parlamento con pieni poteri ANCHE sulle BCE, la banca centrale europea?”

      [ ] sì
      [ ] no

      Se sarà no, uscire dall’Europa e riprendere il controllo della Banca Centrale Italiana sotto il ministero del tesoro italiano.

      Se sarà sì, rimanere in Europa, ma riprendere il controllo sulla BCE grazie al ministero del tesoro di un parlamento europeo eletto con tali deleghe.

      Grazie del dialogo

      • Giancarlo MATTA ha detto:

        Egregio sconosciuto, lei scrive : “è un problema di … ARCHITETTURA DEMOCRATICA. Quindi serve un passaggio obbligato: …”. Appunto. E Lei sogna, ovvero si illude. Affinché se ne renda conto, legga il Testo “LA DITTATURA EUROPEA” di Ida Magli ( Edizione BUR ). Dalla maledetta “u.e.” si uscirà solo attraverso convulsioni sociali, temo.

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