Chi sono i rivoluzionari di “Rivoluzione Civile”? [di Paolo Andreozzi (viola doc)]

 

allora.
ingroia è ufficialmente candidato premier alla testa di una lista col nome e simbolo qui riportati.

mi piace tanto che nel logo ci sia quarto stato, e in rosso.
mi piace meno il nome ‘rivoluzione civile’, che qua di rivoluzionari non ne vedo e si può far confusuone.
e ancora meno la personalizzazione della lista nazionale a nome ingroia, ma questo è il pedaggio da pagare alla poltica spettacolo dopo vent’anni di regime mediatico. la cambieremo, ma ci vuol tempo.

spero davvero che la conferenza stampa e la presentazione di oggi siano il frutto di una strategia condivisa tra le diverse anime del progetto ‘antiliberisti in parlamento‘.
e cioè sia un altro passo del cammino che conta già la presentazione dell’appello ‘cambiare si può’ in novembre, le sue 100 assemblee locali e le due nazionali a dicembre, e sempre in questo mese la presentazione del movimento arancione di de magistris, quella del manifesto ‘io ci sto’ di ingroia stesso e la pubblicazione dell’appello ‘fate presto’ di intellettuali e cittadini – cammino che vede coinvolti il meglio della società civile di sinistra e il meno peggio delle organizzazioni politiche di sinistra.

lo spero, ma non posso dirmene certo, poiché dopo l’assemblea nazionale di ‘cambiare si può’ del 22 dicembre – pur facendo io parte del gruppetto di facilitatori del movimento locale romano – nessuno mi ha interpellato o mi ha preannunciato le prossime mosse della cabina di regia ‘intersigle’ nazionale, tanto meno i dettagli di questa iniziativa di oggi tanto decisiva.

ma non voglio fare il difficile.
diciamo che sospendo sia la diffidenza sia l’incredulità, come si deve fare quando in ballo c’è tanto e quando le persone e le idee che si muovono sono persone rispettabili e idee condivisibili.

pertanto, se il progetto ‘antilibertisti in parlamento’ passa oggi per di qua, io applaudo a ingroia e al suo logo e mi compiaccio di dare anche un piccolo contributo personale, dalle settimane scorse a oggi a domani – finché servirà.

ma per il bene del progetto stesso – non certo per nutrire la mia smania di protagonismo individuale – è necessario che subito riprenda la feconda dialettica tra figure-simbolo e gente comune, tra movimenti civici e partiti politici, che ci ha portato fin qui.

la definizione del programma in dettaglio, la composizione delle liste elettorali, il radicamento nel territorio e i passi concreti di campagna – tutto riprenda con una grande iniziativa assembleare più visibile e partecipata possibile.

il tempo è poco ma la voglia è tanta, sarebbe folle spegnerla.

DAJE!

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  • 16 persone piace questo elemento.
  • Paolo Andreozzi ah, e scusate se una cosa come 18 mesi fa – insieme a compagne e compagni che leggete spesso qui sopra – avevamo creato e tentato di diffondere presso vari opinion maker del civismo e della politica, questa roba qui
    http://www.facebook.com/#!/ProgettoQuotaCivile?fref=ts
    ma va bene, va bene così!

    Aprire ai cittadini italiani la “stanza dei bottoni”: la Madre di tutte le rifor…Visualizza altro
    Pagina: Piace a 1.302 persone
  • Luigi Selmi infatti non è affatto una rivoluzione. io l’avrei chiamata democrazia digitale per distinguerla da quella in cui ancora viviamo che è stata fondata sulla carta coi vincoli che lo strumento impone.
  • Daniela Boari speriamo bene… mi sembra una fuga in avanti, ma voglio essere positiva, forse è solo dovuta allo scarso tempo a disposizione, o forse perché sul sito di Cambiare si può, su 12.000 iscritti solo poco più di 1800 hanno votato sulle mozioni del 22 dicembre?
  • Paolo Andreozzi proviamo a metterla così.
    questa corsa che ha per traguardo l’arrivo in parlamento di qualche sincero socialista e di qualche idea sinceramente socialista, è per forza di cose una corsa a staffetta – e lo sapevamo: se così non fosse, se cioè esistesse un soggetto socialista di sicura spendibilità elettorale, con radici sociali forti e diffusione territoriale capillare, con struttura organizzata e autorevolezza mediatica, se esistesse sarebbe già in parlamento, con qualunque legge elettorale.
    e invece, quindi, staffetta – work in progress – costruzione in fieri un po’ autodiretta e un po’ eterodiretta – per forza. 
    dico che la prima curva di questa 4×100 l’ha corsa alba, sul rettilineo ha passato il testimone a cambiare si può, l’ultima curva l’hanno preso gli arancioni e per la dirittura d’arrivo ecco che parte lanciato ingroia. 
    e i partiti come rifondazione idv pdci e verdi – cioè le organizzazioni concrete e radicate molto più della società civile di buona volontà e retto pensiero , però pulviscolare – alla staffetta offrono le scarpette i calzoncini la maglietta e pure il testimone. e qualcosa costa, credo sia normale.
    non è il mio sogno. ma è normale.
    purché si arrivi al traguardo, cristo, purché questo succeda mentre uno stadio intero si alza in piedi e ed esulta. 
    e purché, soprattutto, poi il socialismo degli uomini e delle idee, in parlamento resti tale!

    compagne e compagni – non abbiamo molto d’altro in cui sperare, o per cui agire.
  • Daniela Boari hai ragione non staremmo qui a discuterne! spero che quando arriveranno le mail da CSP, come annunciato la maggioranza dica di si..daje!
  • Daniela Boari posso suggerirti di inserire questo tuo commento sul sito CSP dove è in corso il dibattito?
  • Paolo Andreozzi vado dani, grazie!
  • Elena Maginzali http://www.unita.it/italia/lista-arancione-un-caso-br-di-appropriazione-indebita-1.476711?page=1

    www.unita.it

    Un anno e mezzo… Era dal giugno del 2011,da quando sono diventato sindaco,che non riuscivo ad avere un po’ di tempo per me. Scrivo solo ora queste riflessioni, che avevo in testa da un po’ e che molti mi sollecitavano, dopo aver ricevut…
  • Virginia Benvenuti Paolo, ma di quale socialismo parli??? Ma lo vuoi capire che la cabina di regia della lista Ingroia è governata da De Magistris e Di Pietro? Come te lo devo dire ancora? ho provato a chiamarti ieri perchè vorrei poterti parlare di persona e spiegarti molte cose di questa lista per cui ti stai ancora spendendo… stai sprecando le tue energie: è tutta fuffa! Dietro Ingroia c’è l’IDV!!! Altro che socialismo!
  • Paolo Andreozzi non chiamarmi, lo sai che io e il telefono… 
    però scrivi, che io leggo con interesse.
  • Enza Turrisi Virginia, non è come dici, ma se anche lo fosse non lo troverei un male. Idv non era fatto solo di scilipoti, ma di tanta gente che nei valori della uguaglianza, della legalità e della giustizia ci crede davvero.
    2 ore fa · Mi piace · 1
  • Lorena Nattero Era prevedibile. Si decide di “scendere o salire o camminare” in politica davvero, si fa una lista e già si diventa meno schizzinosi: va bene il simbolo, si accetta anche il nomone su di esso, si definiscono “persone rispettabili” quelli che fino a ieri ispiravano forti riserve e si inventano illusti genealogie a personaggi vecchi e logori….è la politica, ragazzi! Se usi le mani devi accettare di sporcarle un pochino. E così tutto quello che si criticava di tutti, soprattutto del PD, diventa accettabile. In nome di un grande ideale, naturalmente: unire la sinistra! Quella di DeMagistris e Di pietro? O quella di Ferrero e Diliberto? O quella dei “movimenti”? L’articolo di Pisapia, pacato e corretto, mi è sembrato comunque illuminante.
    http://www.unita.it/italia/lista-arancione-un-caso-br-di-appropriazione-indebita-1.476711?page=1
  • Paolo Andreozzi Ma io mica critico il PD x i metodi, mai fatto, non sono un politologo, uno studioso della forma partito, neanche uno psicologo delle leadership. Sono solo un cittadino. Lo critico x le scelte di politica sociale ed economica che ha fatto e che ha annunciato. Per questo serve la sinistra in parlamento! Lorena, libera di difendere il tuo partito in ogni trincea, ma almeno che ci azzecchi qualcosa con quello che stiamo scrivendo qui. Grazie e buon 2013!
  • Lorena Nattero Grazie a te e Buon Anno. Non ci azzecca? Allora non so più leggere e mi scuso.
  • Enza Turrisi vi consiglio vivamente questo articolohttp://temi.repubblica.it/micromega-online/ma-l%E2%80%99agenda-monti-e-davvero-cosi-diversa-dalla-carta-dei-progressisti/ anche per capire le scelte fatte e i rapporti futuri all’interno della coalizione di centro sinistra e il suo confronto con il centro di monti. C’è proprio bisogno di un’altra strada…

    temi.repubblica.it

    La pubblicazione dell’Agenda Monti aiuta a fare chiarezza su un aspetto fondame…Visualizza altro
  • Grillo Verde Ciao Paolo, ma tu hai capito il “metodo Ingroia“? .. io sarò troppo ingegnere .. ma mi stupisce di non avere ancora capito -pur stimando la persona- quale sarebbe il *metodo* che fa capo alla sua figura. Temo, mi dirai spero cosa ne pensi, che Ingroia possa essere inghiottito dalle strutture pre-esistenti e che hanno portato in parlamento Scilipoti e Razzi e cacciato Lidia Undiemi tanto per fare dei nomi. Ancora prima che il progetto “quota civile” tu sai che con “violaverso” invitavamo alla aula di fisica a Roma l’amico Ingroia a celebrare la persona e le idee di Peppino Impastato. Il nostro attivismo non era per realizzare uno “spizio bonvecchi” ma perché volevamo capire se c’era spazio per ribartire dal basso. Ancora prima con la esperienza viola -a Roma- e le infinite riunioni magari nelle sedi dei partigiani che respinsero il nazi-fascismo discutevamo quale potesse essere il metodo e la struttura. Oggi osservo Alessandro Gilioli, Emanuele Toscano, Gianfranco Mascia, et altri, nostri vecchi compagni di strada, pur con idee sempre dialoganti e mai identiche che vanno da Ingroia con il cappello in mano a dire chi dovrebbero essere i GARANTI.. è questo il futuro? .. io non penso di essere nato ieri, con i miei 55 anni, avendo sempre seguito i fatti della politica, sebbene sempre da fuori. Io dico che il metodo è importante.. i viola di Roma si divisero tra “strutturalisti” in cui eravamo io e te et altri, e gli “e-mozionati” per la mozione di Toscano. Non penso che la politica sia da lasciare alla avventura delle emozioni, e necessiti fare il punto della situazione. Grazie dell’attenzione.

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