E se l’Italia decidesse di non ripagare più il debito sovrano? [Francesco chiede spiegazioni su it.economia]

Anzitutto un po’ di sano ottimismo ..

Quindi veniamo alle domande che ci possono CAMBIARE LA VITA:

Newsgroups: it.economia,it.politica,it.cultura.filosofia
Subject: =E se l’Italia decidesse di non ripagare più il debito sovrano?
Date: Thu, 20 Dec 2012 11:28:15 +0100

Il 20/12/2012 09:47, Francesco ha scritto:
> Qualcuno può spiegarmi cosa comporterebbe il rifiuto dell’Italia a ripagare
> il debito sovrano o gli interessi sul debito stesso?
> E’ strano infatti che la maggior parte dei cittadini italiani che la mattina
> si sveglia e va a lavoro, pur senza colpa, si trova costretto ad accettare i
> continui aumenti di tassazione diretti e indiretti, per riempire perlopiù
> le casse di Banche e Stati stranieri detentori del nostro debito.
>
>

Lino:

Il debito di circa 2000 miliardi di euro non va visto come un debito unico verso una unica persona e che scade alla stessa data.

Se si parte dai fatti si vede che tale debito sono dei contratti organizzati nel modo seguente:

Io -stato italiano- ti offro di comprare un titolo che va rinnovato a 3 mesi, oppure a 6 mesi, oppure a 1 anno, oppure a 10 anni, etc.

Se tu mi compri mille euro di “titoli” io (stato) in cambio -alla scadenza- ti ridò i tuoi soldi (1000 euro) e in più una percentuale detta di interesse. Se il tasso fosse 10% anziché riavere i 1000 euro investiti anche da un pensionato, il pensionato dovrebbe riavere 1000 + 10/100(1000)= 1100 euro.

Ora come spiego al pensionato che non gli ridò i suoi soldi che mi ero impegnato a pagare insieme agli interessi?

Non posso farlo *anche* se sono uno stato sovrano.

Quando successe alla Argentina di andare in fallimento lo stato propose accordi che alcuni accettarono e altri no.

Gli accordi prevedevano che si potesse riavere almeno in parte i soldi che si erano investiti.

Normalmente uno stato sovrano, però, non può mai fallire!
(L’Argentina fallì perché come nel caso dell’euro non aveva il pieno controllo della propria moneta che era legata al dollaro, moneta straniera, 1:1, come noi siamo legati all’euro, moneta straniera 1:1).

PERCHE’uno stato sovrano -quindi- non può fallire?

Perchè uno stato sovrano ha molte tecniche per controllare il suo debito pubblico.

Tratterò le due tecniche principali:

1) MONETA A DEBITO
Tramite la banca centrale il ministero del tesoro di uno stato sovrano può mettere all’asta i suoi titoli pubblici (e su questo ho già detto sopra) .. i privati li possono prenotare tramite operatori finanziari che fanno da intermediari.
Se lo stato usa la moneta a debito ed inoltre è sovrano può imporre alla banca centrale di comprare i titoli che vadano invenduti alla aste.
Ciò porta che anziché aumentare i tassi enormemente come è oggi che la BCE NON assolve a tale funzione, i titoli invenduti vengono rastrellati a tassi bassi e sarà poi una nuova emissione che salderà la copertura della banca centrale -per esempio dell’Italia- che ha svolto la funzione detta “prestatore di ultima istanza”.

2) MONETA A CREDITO
Usò tale tecnica -in epoca moderna- per la prima volta ABRAMO LINCOLN con la moneta detta “green backs”.
Con tale tecnica la moneta viene direttamente emessa senza intermediare nessuno. Inoltre è un attivo dello stato che lo stato riconosce a se stesso, a discapito della svalutazione della moneta pre-esistente alla nuova stampa di moneta, e per tale ragione lo stato non è debitore ma si è accreditato sul suo conto corrente dei soldi che non esistevano prima della nuova emissione, ed è questa la ragione per cui si dice MONETA A CREDITO, e non a debito, visto che *non genera debito pubblico*.

I contrari a questa tecnica citano la enorme svalutazione che si potrebbe avere se si abusasse di questa tecnica.

I favorevoli a questa tecnica la vedono come una nuova tassa basata sul sottrarre soldi a chi ce li aveva svalutando la moneta già in circolazione a causa delle nuove stampe.

Il punto -nella teoria dei controlli- è capire che il valore della moneta NON è mai costante, anche se non si stampasse moneta con qualunque tecnica.

Da cosa dipende -allora- il valore variabile della moneta -denominabile v(t)- in quanto è un valore che si osserva variabile nel tempo?

DIPENDE DA COSA CI FACCIO CON LA MONETA CHE ESISTE E QUELLA CHE POTREBBE ESSERE STAMPATA!
Se con le tasse ci produco ricchezza -> v(t) non solo non diminuirà, ma addirittura aumenterà.

Esempio: se lo stato finanzia la estrazione petrolifera stampando nuova moneta inizialmente produce una svalutazione a causa della nuova stampa, ma successivamente se ha diritto alla restituzione del prestito e inoltre a una percentuale degli utili del petrolio -che è stato trovato e acquisito da quell’investimento- il valore di v(t) aumenterà.

Conclusioni:

Ciò che ho brevemente ricordato qui sopra è arci-noto al settore della economia e finanza che si interessa di teoria monetaria da millenni.

Il perché si è destabilizzato in particolare il meccanismo di tutela detto “prestatore di ultima istanza” è stato per cedere al mercato privato il prestito della moneta che oggi gli stati chiedono ai privati che possono formare un cartello che specula sul rialzo o ribasso dei titoli pubblici a favore di chi ha grandi capitali e a sfavore della popolazione che non gioca in borsa.
Ma l’obbiettivo vero è costringere gli stati a

1) svendere il patrimonio pubblico
2) sterminare almeno 6 miliardi di persone portando la popolazione mondiale da 7 miliardi attuali a circa 1 miliardo di persone come nel 1900 poiché ciò avrebbe un minore impatto ambientale e abbondanza di acqua e cibo per i ricchi a svantaggio del 99% lasciato morire di fame e di stenti, oltre che abbassare la demografia e il costo del lavoro che già oggi è più proficuo se gestito dai robots.

Cosa si può fare?

NON votare chi sia collegato agli interessi bancari, potremmo anche riuscire a mettere al potere persone oneste.

Il responsabile economia del governo italiano, l’economista Nino Galloni, spiega la truffa dell’euro, quale nuova ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA, nel video seguente spiegando chi l’ha voluto e perché, compreso un accenno all’omicidio di Aldo Moro che si opponeva al fatto che la BCE potesse essere senza un controllo sul suo operato da svolgere a cura del ministero del tesoro di Europa, come lo svolge il ministero del tesoro USA sulla FED.

Una preghiera:
Cercate di approfondire tali argomenti e diteli ad ogni persona con cui potete entrare in contatto.
I sondaggi del 18.12.2012, a Ballarò, dicono che solo il 13% degli italiani pensano che la crisi sia responsabilità del governo di Monti, mentre la crisi è stata scientemente organizzata dalle elite finanziarie con una mostruosità che la storia del genere umano non hanno mai conosciuto.

Nino Galloni spiega la tecnica di come l’euro -senza controllo che ha per esempio gli USA- sono una nuova arma di distruzione di massa:

Paolo Barnard spiega chi e perché ha ordito questo “nuovo ordine mondiale”(NWO) per diminuire la popolazione mondiale di 6 miliardi di persone che devono essere portati alla povertà e alla estinzione:

https://partitoviola.wordpress.com/mmt-30-sec/

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