12.12.12 nasce il movimento arancione di Luigi De Magistris .. ok .. ma di che si tratta?

12.12.12 nasce il movimento arancione di Luigi De Magistris .. ok .. ma di che si tratta?

E’ una iniziativa di De Magistris in cui il sindaco di Napoli sembra avere coinvolto la società su una piattaforma espressa oggi al teatro Eliseo a Roma.

Il link del sito di riferimento sul web?
http://www.movimentoarancione.com/

Lì si potrà vedere tutto ciò di cui si è discusso in una lunga assemblea che inizia alle 17:00 con un piccolo ritardo di 30 minuti sul programma iniziale.

Per coloro che volessero una rapida sintesi:

ore 17:00 (minuto 29 del video)
Alessandro Gilioli (Introduzione del giornalista)

min 33
Webmaster (presentazione del sito web)
http://www.movimentoarancione.com/

min 38
Francesca Fornario (giornalista)

min 40
Oliviero Bea (giornalista)

min 48
Gaetano di Vaio (storie di Napoli)

min 55
Loris Mazzetti (giornalista rai)

1 ora e 1 min
Masano Taianni (giornalista)

1 ora e 9 min
Giselle Martino (di Salvaciclisti)

1 ora e 15 min
Gianluca Felicetti (lega difesa degli animali LAV)

1 ora e 21 min
Sibilla Restelli (storie di discriminazione)

1 ora e 26 min
PierGirgio Odifreddi (proposte al movimento arancione)

1 ora e 31 min
Paolo Cevoli (archeologo sui beni culturali e sui beni comuni)

1 ora e 39 min
Mirco Pallera (imprenditore nel settore digitale)

1 ora e 43 min
Sonia Alfano (parlamentare europeo, attacca Beppe Grillo)

1 ora e 52 min
Marco Revelli (movimento ALBA)

1 ora e 57 min
Alessandro Pivetti (professore di economia politica Università Sapienza)

2 ore e 5 min
Alessandro Capriccioli (Blogger)

2 ore e 10 min
Francesca Fornero (giornalista e conduttrice in attesa del collegamento con Ingroia)

2 ore e 13 min
Antonio Ingroia (magistrato)

2 ore e 23 min
Luigi de Magistris (magistrato)

Commento

Sono stato di persona a seguire i lavori di questa “nascita”..
In sincerità non mi è sembrata una assemblea politica e come del resto si vede dalla diretta stream non penso che volesse essere una esposizione di una ARCHITETTURA di profilo politico, ma una conferenza di intenti.

CHI FA CHE COSA?

Sostanzialmente si è rinviato a un sito di riferimento che ripeto .. (http://www.movimentoarancione.com/)
.. ma i problemi che in questi giorni rischiano di fare crollare il M5S non hanno avuto una risposta ..

Normalmente in un partito politico c’è una fase di fondazione di una associazione. Lo statuto che si chiami statuto o “NON statuto” come pittorescamente argomenta il clan di Grillo fissa proprio una risposta alla nostra domanda: “chi fa che cosa?”.

Se una associazione è democratica fissa delle norme CHIARE di partecipazione e di nomina di gestione interna della associazione che si prefigge attività politica.

Se ad esempio non si fissa una modalità di espulsione dalle cariche (in genere con una organismo di garanzia) si delega -de facto- a chi è titolare del marchio, ovvero del simbolo elettorale, la potestà di decidere -quando e se- un terzo non può utilizzare il simbolo e quindi la estromissione non tanto e non già dopo essere stati eletti, ma dalla prossima tornata elettorale, e al non uso sebbene i rappresentanti non possono dichiararsi decaduti, ma ancora pienamente in carica.

E’ oggi il tempo della chiarezza, e di una nuova trasparenza in genere detta DEMOCRAZIA ORIZZONTALE quando non si costituisce un vertice proprietario che faccia il bello ed il cattivo tempo in modo dispotico e tali temi, purtroppo, non sono stati chiariti NELLA CONFERENZA DI NASCITA DEL MOVIMENTO ARANCIONE e sono ancora avvolti nella nebbia del non detto.

A nostro avviso è un passo falso che presuppone che il popolo sia un popolo bue, ovvero non in grado di partecipare alla fase di fondazione discutendone le regole e quindi lo statuto, ma solo capace di accodarsi ed offrire genericamente o partecipazione, o competenze oppure denaro per le iniziative di profilo politico e/o culturale.

Ma la crisi della politica dentro cui siamo (nella sensibilità dei più) è anzitutto degli “acquisti di case a insaputa dei funzionari che se le trovano intestate”, e di una politica che si scopre devota all’arricchimento dei singoli anziché all’espletamento del mandato con fedeltà e con onore come prevede la Costituzione Italiana nonché il rapporto di fiducia tra elettore ed eletto.

Le persone non si fidano più, e ciò causa uno scollamento e una astensione dal diritto/<dovere morale del voto> nell’assumersi la responsabilità del cittadino di indicare la linea politica che giudica in grado di badare alla pubblica amministrazione e gestione dei beni comuni.

Come si potrà recuperare questo rapporto?

Noi pensiamo aprendo le scatole di ciò che non deve mai sembrare occulto.

Continueremo a seguire con simpatia -per la nostra storia -dei Viola- di difesa della Costituzione Italiana la proposta degli ARANCIONI, attendendo che si faccia chiarezza sui dubbi che abbiamo esposto, poiché servono tutte le forze politiche sane che si propongano spiegando cosa propongono affinché “la legge è uguale per tutti” senza i più uguali di Orwell.

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