Giulietto Chiesa: la nostra società non vuole sapere come in MATRIX [rif Film della civiltà delle macchine]

Commento:

E’ vero siamo in una società che ricorda il film MATRIX.

In Matrix le persone pensavano di vivere nella vita reale, ed invece erano come dentro un sogno, indotto artificialmente.

Chi realizza ciò nella nostra società?

I media, i mezzi di informazione, prevalentemente, anche se necessiterebbero dei distinguo.

Ma il discorso ci porterebbe lontano .. a cosa dice la massmediologia e lo studio della psicologia di massa. Viceversa vorrei limitarmi a toccare il tema specifico se il web sia necessariamente una intelligenza collettiva o una stupidità collettiva ..


Scendere nel web, o meglio ancora nella profondità del web, non è la stessa cosa che galleggiare al livello della superficie mostrata dai media.

La parte immersa è di una profondità inimmaginabile, per chi non abbia scelto di volere sapere.

Naturalmente serve un metodo, pure mutabile, ma serve un filo di Arianna prima di scendere nella tana del coniglio bianco, altrimenti potremmo non sapere più come trovare logica in quello che facciamo poiché lo shock potrebbe essere troppo forte.

Alcuni, come Giulietto Chiesa, pensano che il filo di riferimento sia la “cultura” e affermano che rischiamo la “stupidità collettiva” anziché la “intelligenza collettiva”.

Condivido la questione che la cultura sia un elemento imprescindibile, ma cosa intendiamo con cultura?

Basterà dire -come Giulietto Chiesa fa nel video qui sopra- che l’umanità è al collasso(?), cosa pure vera, ma non sufficiente a proporre scenari solutivi?

Apparentemente Giulietto Chiesa dice che non sa quale sia la soluzione, e propone solo scenari paurosi, per semplice estrapolazione di crescita che non può essere illimitata su risorse del pianeta limitate.

Scenario -a suo avviso ineluttabile- lo direbbe il secondo principio della termodinamica!

http://it.wikipedia.org/wiki/Secondo_principio_della_termodinamica

Ma cosa dice questo principio?

Dice che in un sistema isolato, il sistema tende ad aumentare il grado di dispersione disordinata (entropia) se nessuno agisce localemente a portare ordine. Quindi -espresso in altro modo- che una casa lasciata a se stessa (senza manutenzione) tende ad andare in rovina. Mentre se localmente qualcuno provvede ad una manutenzione quell’opera artificiale può essere conservata.

Cosa dice invece il concetto di eco-sistema?

Che un sistema tende a rimanere stabile se le trasformazioni -anche artificiali- consentono al ciclo naturale di rigenerare le piante, le specie animali, l’habitat.

Naturalmente alla lunga la fisica dice “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma” e anche il sole che illumina il nostro pianeta cesserà. Però ciò non implica la possibilità di espansione nel cosmos e di trovare altre forme di equilibrio stabili.

Quindi non basta la analisi della situazione, dello status quo, ma serve la SINTESI, la capacità progettuale di indicare delle soluzioni.

E la soluzione -sul breve e medio periodo- è la teoria degli eco-sistemi basata sul monitoraggio del modello di feedback attraverso la teoria della stabilità elaborata già dalla fine della seconda guerra mondiale dal matematico Lyapunov.

Per chi voglia approfondire l’argomento, e non fare solo la fine della rana bollita cotta a puntino delle paure da chi sa vedere la crisi, ma non si pone il problema delle soluzioni, aggiungo un link (more info):

https://partitoviola.wordpress.com/mmt-30-sec/

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