Sul Club di Roma & la democrazia diretta

da facebook:
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Ermanno Cavallini

Ascoltate questo video, io personalmente aderisco oltre che a lista civica nazionale anche ad alternativa, Giulietto chiesa chiede di allearci per raggiungere almeno 10 milioni di voti, che ne dite? io sono favorevole……

Nessuno si è messo a ridere! – Giulietto Chiesa
http://www.youtube.com
L’Alternativa c’è – Puntata numero 50 Ogni giovedì, appuntamento settimanale di approfondimento

Mi piace ·  · Non seguire più il post · Condividi · 22 ore fa

A Guido Grossi e altri 3 piace questo elemento.
Capitain Achab lavoriamo assieme!
22 ore fa · Mi piace
Angela Mc Keever ‎Ermanno Cavallinima lui è per la DD ?
20 ore fa · Mi piace
Ermanno Cavallini ‎Angela Mc Keever scusa spiega meglio non capisco..
17 ore fa · Mi piace
Angela Mc Keever chiedevo se Giulietto Chiesa è per la DD ,perchè io me lo ricordo comunista Stalinista
16 ore fa · Mi piace
Angela Mc Keever DD sta per democrazia diretta
16 ore fa · Mi piace
Ermanno Cavallini certo! è uno dei perni di alternativa a cui io ho aderito in parallelo a lista civica nazionale1 , anzi ti confesso che spero di fare da ponte tra le due realtà per farle collaborare..
16 ore fa · Mi piace · 1
Augusto Rossi a mio giudizio comunque è interessante e condivisibile quanto afferma
16 ore fa · Mi piace · 2
Angela Mc Keever Sicuramente è una persona intelligente ,però che sia il nuovo no ,però per carità ognuno può cambiare idea
16 ore fa · Mi piace
Augusto Rossi è importante essere in sintonia di pensiero e in questo caso la sua analisi coincide con la nostra se non erro!!
16 ore fa · Mi piace
Gabriele Volpi Per favore Ermanno Cavallini fate una comunicazione ufficiale all’email perunalistacivicanazionale@gmail.com
16 ore fa · Mi piace · 1
Daniela Mangiacotti mah, io dissento rispetto alle accuse che fa a Landini: è ovvio che ad un sindacalista stia a cuore risolvere i problemi dei lavoratori e per farlo debba rivolgersi, pragmaticamente, alle forze e ai soggetti politici che ci sono in campo, lanciando loro appelli, non certo a quelli che vanno via via formandosi… Io ho letto attentamente quello che Landini chiede ed afferma nella riunione che hanno fatto a Firenze, la linea dura rispetto alle modifiche che stanno portando in campo sull’art.18 che dovrà ancora essere passato in camera (da qui l’appello al PD), in questo il segretario FIOM non scende a patti con nessuno, lo ha detto a chiare lettere ed è l’unico esempio rimasto nel panorama sindacale attuale, almeno per quanto posso vedere io tutti i giorni che, oltretutto, lavoro in una fabbrica metalmeccanica e mi sono occupata di sindacato e partecipo a tutte le manifestazioni fiom
15 ore fa · Mi piace · 2
Angela Mc Keever ‎Augusto Rossi capisco che molti comunisti lo seguiranno , e se lui accetta i principi della DD va bene , se dobbiamo divenire moltitudine per attuare la DD va bene
15 ore fa · Mi piace
Angela Mc Keever però anch’io sono fan di Landini e la FIOM ,hanno tutta la mia stima
15 ore fa · Mi piace · 1
Capitain Achab Giulietto Chiesa non è certamente un fautore della democrazia diretta ma è una persona molto più aperta di quello che il suo passato farebbe pensare
15 ore fa · Mi piace
Anna Ricci-Milano Giulietto è un coraggioso e battagliero. E’ addirittura filo complottista … :-)))
11 ore fa · Mi piace · 2
Guido Grossi sicuramente la grande alleanza fra le realtà che non si riconoscono nella vecchia politica è l’unica strada percorribile

ma 10 milioni sono pochi: siamo molti di più

dobbiamo puntare dritto dritto alla maggioranza assoluta

E’ certo che siamo i migliori inerpreti dei bisogni dei cittadini rispetto a qualsiasi proposta venga dai vecchi partiti

l’unico problema è farci conoscere e bucare il muro di omertà che ci circondera sui media

cominciamo a stendere alle finestre un lenzuolo bianco con la scritta : 99%
5 ore fa · Mi piace
Guido Grossi Landini potrà essere pure in buona fede, ma se punta all’alleanza con i partiti tradizionali non ha capito niente

La classe politica didrigente di questo paese è marcia, collusa, corrotta, legata mani e piedi al sistema finanziario che ci sta mandando in malora, mentre distribuisce privilegi agli intoccabili

Si, dovremmo parlare anche con Giulietto Chiesa. Non sarà nuovo ma ha idee chiare
5 ore fa · Mi piace · 1
Daniela Mangiacotti Guido, abbi pazienza, non voglio fare l’avvocato del diavolo ma non confondiamo politica e sindacato per favore. Seppure nel sindacato esistono inevitabilmente influenze politiche che determinano spartizioni di potere (anche se il sindacato dichiara la propria autonomia), risulta evidente che il sindacato e la politica debbano avere un filo conduttore, in quanto le scelte dell’uno condizionano inevitabilemente la vita dell’altro, reciprocamente. E’ chiaro, nel fatto specifico, che Landini sta semplicemente facendo il suo mestiere, chiamando a raccolta la politica che considera più vicina alle sue battaglie (sinistra radicale) e lanciando appelli ai due partiti parlamentari (PD e IDV) che al loro interno ospitano anime vicine alla tutela dei diritti dei lavoratori, per il semplice fatto che a breve la riforma del lavoro che intacca l’art. 18, già approvata al Senato con una buona parte del PD a favore, verrà discussa alla camera e da qui l’appello di Landini che chiede a IDV e PD una sponda d’appoggio per bloccare la modifica prevista nell’art.18. Mi sembra un richiamo doveroso, dove Landini non lascia spazio alle interpretazioni: o con noi (lavoratori) o contro di noi, la FIOM è pronta a fare dura lotta se la cosa dovesse passare. E questa, oltretutto, è una mossa tattica intelligente da parte del segretario FIOM dopo le dichiarazioni di Bersani circa una possibile unione tra forze moderate e progressiste del centrosinistra/sinistra radicale in funzione delle prossime politiche: per questo ha chiamato a raccolta anche SEL e FdS, per vedere dove poteva trovare una sponda d’appoggio per la lotta che sta conducendo.
Ripeto: il sindacato, se fa bene il proprio mestiere, deve necessariamente interfacciarsi con la politica, istituzionale e non, e in particolare con quella istituzionale avere un dialogo continuo, senza scendere ad assurdi compromessi come fa qualcuno che sta cedendo man mano pezzi sempre più consistenti della tutela dei lavoratori, ma difendendo a spada tratta questi diritti in momenti di crisi come l’attuale (crisi su cui, vorrei far notare, qualcuno specula proprio per cancellare i diritti conquistati con anni e anni di lotte) e andando al tavolo a chiedere aumenti salariali nei momenti più sereni dal punto di vista economico.
Landini non sta proponendo al centrosinistra e alla sinistra radicale un patto di scambio, infatti ha ribadito l’autonomia e l’indipendenza della FIOM, desidera unicamente portare a casa la vittoria rispetto a quanto promesso ai lavoratori che, in un momento difficile come questo, dove il marchionnismo imperante e arrogante ha la meglio, è davvero l’unico baluardo rimasto per la difesa dei nostri diritti
Quindi l’uscita di Giulietto Chiesa, a tal proposito, mi sembra alquanto infelice. Quando e se Giulietto Chiesa o noi saremo al parlamento o al governo o diverremo una forza politica capace di muovere migliaia di persone, allora sarà facile che Landini o chi per esso rivolgano lo sguardo e l’attenzione verso di noi per cercare di portare a termine i propri presupposti e le promesse fatte ai lavoratori, di cui sono rappresentanti!
3 ore fa · Mi piace · 2
Guido Grossi preciso che a me Landini non dispiace, Daniela Mangiacotti.

dico solo, e lo ribadisco: fa bene Landini a lanciare a quei partiti (sel idv e pd) appelli accorati a riscoprire i valori di difesa del lavoro che dovrebbero far parte del loro patrimonio genetico e che hanno, invece, profondamente tradito.

fa male, sbaglia, e sbaglia di grosso a farsi prendere nel loro gioco. A entrare nella discussione delle primarie.

Dobbiamo schiarirci le idee su quello che ritieniamo possibile/ giusto. E agire di conseguenza.

Se riteniamo che i tentativi come il nostro siano velleitari: rappresenteranno solo percentuali marginali, allora dovremmo abbandonarli ed entrare in massa nei partiti tradizionali, almeno facendo la lotta al loro interno, potremmo fare qualcosa

Se invece riteniamo che i partiti tradizionali siano troppo legati e collusi con il sistema finanziario che domina l’economia e la politica, al punto di diventare comunque refrattari al vero cambiamento.. allora meglio tentare una soluzione alternativa, per quanto difficile.

Il nostro percorso è nato come conseguenza di questa presa di posizione: il rifiuto delle alleanza con i partiti tradizionali non è perché ci stanno antipatici. Siamo convinti che a quei partiti di cambiare un sistema in cui ci sguazzano non gliene frega proprio più nulla.

Le loro scelte quotidiane sono un libro aperto: crepi il popolo ed i lavoratori.. stanno difendendo gli interessi della finanza, dei creditori esteri, delle elite.

allora Chiesa, in questo, ha profondamente ragione: Landini rischia di fare il gioco del nemico.

Ma veniamo al punto.

I sondaggi elettorali sono chiarissimi

il gradimento che gli italiani esprimono nei confronti dei partiti tradizionali è prossimo allo zero: fra il 4 e l’8%: esclusivamente ristretto alle persone che da quel sistema traggono benefici personali, diretti o indiretti (non ci scordiamo che in Italia più di un milione di persone campa di politica !!)

il PD non prende il 25% delle preferenze. Quello è il risultato del fatto che il non voto si ripartisce fra le liste esistenti…

Grillo ora prende tutto lo scontento che si esprime, perché interpreta il malumore.

Ma la sua proposta è ambigua, e ancora di più il legame con Casaleggio e Sasson (Aspen Institute e gruppo Bilderberg)

I movimenti come il nostro, che non hanno legami di interesse ma si sforzano di interpretare direttamente i bisogni dei cittadini, e che sono in grado di avanzare proposte costruttive ed equilibrate, se riuscissero a bucare il muro di omertà dei media, a farsi conoscere dagli italiani, prenderebbero il 60/70% dei voti

Allora, anzichè perdere tempo a dialogare con i vecchi, perché ancora “esistono” nel mondo dei media.. dedichiamao anima e corpo a farci conoscere

a mettere a punto la proposta politica.
2 ore fa · Mi piace · 2
Karmen Gueye Io non so da dove cominciare.
circa un’ora fa · Mi piace
Pasquale Allegro concordo pienamente con quanto scritto e precisato da Guido…ed aggiungo…ma cosa ci trovano ancora così di “speciale” nel dialogo con la GENTE dei partiti?….mi viene davvero da pensare che si sbraita tanto per VOLER CAMBIARE NECESSARIAMENTE TUTTO…ma poi ci si accontenta spesso e volentieri a cambiare poco e niente…
circa un’ora fa · Mi piace
Lino Cibernetico Tufano Mi pronuncio sulla ipotesi del movimento di Giulietto Chiesa, il cui nome è Alternativa, e di ogni movimento che voglia aderire a una democrazia diretta e partecipata: Giulietto Chiesa ha aderito al “club di Roma” http://it.wikipedia.org/wiki/Club_di_Roma che sostanzialmente, come anche gli indignados, occupy, e altri movimenti fanno una analisi, ma non sono capaci di fare proposte, cioé un progetto di cosa propongono.

Naturalmente può essere solo ignoranza, ma può essere anche una dinamica per “sterilizzare i movimenti spntanei” di modo che non possano incidere su un reale cambiamento della società.

Tale dinamica è molto pericolosa non perché lo dico io, ma in Spagna alle ultime elezioni indignados non si è pronunciata su chi votare e le persone hanno avuto una grande astenzione ed è andata al potere la destra.

Se la destra fosse riuscita a migliorare la situazione io applaudirei anche la destra, ma spero che siate tutti informati del come ha fatto crack il sistema bancario spagnolo che deve chiede un prestito di 100 milardi di euro al “fondo salva stati” che è -in effetti- il fondo salva banche perché sono gli stati che si indebitano con l’aumento del debito pubblico nel finanziare le banche che sono fallite per i titoli tossici che si sono rivelati non esigibili.

Andavano normale le transazioni nazionali e internazionali, ma nessuna autorità statuale è oggi in grado di normare le elite bancarie perché le elite politiche sono corrotte fin nel midollo.

Quindi c’è un problema e anche bello grosso.

Le porte vanno aperte a tutti, a mio avviso, e senza pregiudizio, ma su un progetto chiaro che non preveda i leader, ma semplicmente la volontà della democrazia diretta e partecipata.
cit
Club di Roma – Wikipedia
it.wikipedia.org
Il Club di Roma è una associazione non governativa, non-profit, di scienziati, e…
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2 minuti fa · Mi piace ·

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