Mosler a Venezia: IL 19 MAGGIO: DOVE, QUANDO, PERCHE’, E I TEMI [analisi del *pensiero scientifico* –VS– sul “parere autorevole”]

Premesso che
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=382

.. cioé che cit

WARREN MOSLER A VENEZIA IL 19 MAGGIO: DOVE, QUANDO, PERCHE’, E I TEMI

I temi dell’incontro:

Le proposte di uscita o di permanenza nell’Eurozona secondo Mosler.

La MMT sociale del MMTer Mosler e la visione dello speculatore Mosler del capitalismo finanziario: si conciliano?

Il padre della MMT approfondisce per voi tutti i punti scoperti della MMT.

Capire gli squali della turbo-finanza mondiale dalle parole di chi ci vive in mezzo.

Dov’è la conferenza: Centro Culturale Don Orione Artigianelli –  Dorsoduro  909/A – 30123 Venezia, Tel. 041 5224077, email: congress@donorione-venezia.it

Orari: dalle 15 alle 18 PUNTUALI!

(continua: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=382 )

da facebook:
http://www.facebook.com/groups/ipgcadmin/424814817537318/?notif_t=group_comment_reply

Warren Mosler, http://moslereconomics.com/ è fondatore e presidente del fondo hedge III OffshoreAdvisors, US Virgin Islands, http://www.iiioffshore.com/ uno dei primi 50 nel mondo e del broker istituzionale AVM http://www.avmlp.com/. Mosler ha creato negli anni ’80 alcune delle prime strategie di investimento in bonds, mortgage bonds, swaps, LIBOR. Il suo fondo III Advisor è stato il migliore del mondo per rendimento su un periodo di dieci anni a fine anni ’80.

moslereconomics.com

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  • 2 persone piace questo elemento.
    • Federico Righetti Meglio affidarsi a Oscar Giannino in effetti.

      10 ore fa · Mi piace
    • Rosanna Maniscalco della serie…l’antidoto si fa col veleno…

      6 ore fa · Mi piace ·  1

    • Fabio Di Lenola della serie cadere tra le braccia del nemico..

      5 ore fa · Mi piace ·  2
    • Antonello ‘Martinez’ Gianfreda Come ho fatto un mucchio di soldi con i BTP e il prof. Luigi Spaventa (di Warren Mosler)

      http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=5744&reply_id=123470958#123470958

      5 ore fa · Mi piace ·  1
    • Andrea Pomozzi La soluzione alla crisi causata dagli speculatori la vorrebbe dare uno speculatore finanziario, che tra l’altro ha contribuito ad affossare il nostro Paese… Un po’ come Provenzano all’antimafia…

      4 ore fa · Mi piace
    • Fabio Di Lenola si più o meno!.. un pò come affidare giovincelle illibate in mano a Berlusconi!

      4 ore fa · Mi piace
    • Andrea Pomozzi E a parte facili battute, ora comprendo perchè a Rimini non si è parlato di Glass-Stegall e di credito produttivo. L’importante è parlare di denaro, di moneta, con quella si fa speculazione e si diventa ricchi. Le linee di credito NON arrichiscono speculatori e non garantiscono guadagni facili sulle spalle della gente. Ce lo vedi sempre il Provenzano promuovere una legge anti-riciclaggio?

      4 ore fa · Mi piace ·  1
    • Fabio Di Lenola il fatto , come dice Davide Gionco , che MMT non risolve tutti i problemi della finanza , dalle banche alla speculazione , potrebbe essere dato dalla contraddizione stessa del personaggio Mosler..

      4 ore fa · Mi piace
    • Daniele Santolamazza

      ‎” E a parte facili battute, ora comprendo perchè a Rimini non si è parlato di Glass-Stegall e di credito produttivo. L’importante è parlare di denaro, di moneta, con quella si fa speculazione e si diventa ricchi. Le linee di credito NON arrichiscono speculatori e non garantiscono guadagni facili sulle spalle della gente. Ce lo vedi sempre il Provenzano promuovere una legge anti-riciclaggio?”
      Perchè non spieghi in maniera piu dettagliata quello che volevi intendere con questa affermazione Andrea Pomozzi?
      3 ore fa · Mi piace
    • Andrea Pomozzi

      Ciao Daniele, anche con qualche domanda dal pubblico, a Rimini, alcuni di noi hanno cercato di far emergere diverse questioni cruciali intimamente legate a questa devastante crisi (Glass-Steagall, credito produttivo, banca nazionale hamiltoniana, politiche rooseveltiane,..). Ci sarebbe piaciuto aprire un dibattito ed un confronto. Stranamente (vista la competenza di diversi relatori) questi temi sono stati completamente IGNORATI o liquidati con una battuta. La cosa è quantomeno curiosa. Alla luce del pensiero di Mosler, tutto mi appare più chiaro. Il fatto che uno dei padri fondatori della MMT sia uno speculatore finanziario, svela la vera natura di questa teoria. Non pensata per creare ricchezza e SVILUPPO e per questo fuorviante, come la teoria di Keynes.
      2 ore fa · Mi piace ·  2
    • Daniele Santolamazza

      Non hai risposto alla mia domanda, stai solo cercando di seminare pensieri sinistri e non veicolati da realtà, ripeto:
      Mi spiegheresti il concetto di credito produttivo?adesso venendo al tuo messaggio:
      ” Ci sarebbe piaciuto aprire un dibattito ed un confronto.”
      Bene, organizzate un incontro e creeremo un confronto, rimini era per 2200 persone e non per il solo MOVISOL…credo però alla luce dell’articolo pubblicato su Nobigbanks che sarà estremamente complesso non arrivare ad uno “scontro”, data la pochezza della critica impostata totalmente su un rimprovero circa il fatto che NON abbiamo parlato delle voste criticità(e questo rende a parere mio la vostra critica totalmente sterile ed inopportuna)”Alla luce del pensiero di Mosler, tutto mi appare più chiaro. Il fatto che uno dei padri fondatori della MMT sia uno speculatore finanziario, svela la vera natura di questa teoria”
      Non ti piace Mosler? Nemmeno a me, ma capisce il funzionamento della moneta moderna come pochi e ritengo che comprendere i suoi ragionamenti circa il punto di cui sopra sia estremamente importante per poter determinare una vera svola circa il paradigma tecnico-economico attuale, se poi mi dici se lo “ammiro” io ti rispondo seccamente NO

      ” Non pensata per creare ricchezza e SVILUPPO e per questo fuorviante, come la teoria di Keynes”
      dimostramelo, le teorie keynesiane son state ALLA BASE del new deal roosveltiano, la banca hamiltoniana non è un particolare tipo di BC, ma semplicemente un approccio piu teso allo sviluppo…è normale che se ci trovi Draghi questo non puoi ottenerlo…
      Il fatto poi che Keynes venga da voi criticato come un personaggio losco e lugubre avanza in me delle perplessità circa l’approccio tecnico…non avete capito il BANCOR bollandolo in maniera estremamente complottista, non avete inteso l’infelice affermazione di Keynes prendendolo per un nazista…credo che prima di cercare confronti e determinare critiche ad MMT dovreste ragionare molto meglio a 360° circa il vostro approccio, dato che riprende poi gli studi di Larouche che è un BEN NOTO informatore della C.I.A….personalmente non mi sono soffermato a giudicare questo quando leggo MOVISOL, dato che, per esempio, trovo la vostra analisi sul complotto del signoraggio bancario estremamente corretta e precisa…mi rincresce quindi che bolliate MMT come teoria che “favorisce gli speculatori” solo perchè ci sia Mosler che di mestiere gestisce un HF.
      Se proprio non riuscite ad andare oltre vi consiglio Bill Mitchell, Pavlina Thcerneva, Stephanie Kelton, Randall Wray e altri slegati alla natura speculativa…
      Buon Proseguimento🙂

      2 ore fa · Mi piace ·  2
    • Simone Profeta Matto Balsano Per me non favorisce gli speculatori, la mia paura è che sia una lancia spuntata se non accompagnata da una base solida, fatta anche di principi di base ad esempio, ne faccio un discorso morale Daniele Santolamazzalasciamo stare Larouche che è uno da brivido, lui sì…

      2 ore fa · Mi piace ·  1
    • Simone Profeta Matto Balsano e, almeno per me, lottare contro il concetto di tasso di interesse non sarebbe poi così sbagliato, c’ è tutta una parte del mondo che vive di una economia impostata su questo parametro

      2 ore fa · Mi piace ·  1
    • Lino Cibernetico Tufano

      Dico la mia: Fa bene Barnard a fare studiare Mosler. Dei preti però si usa dire: “fate quello che vi dicono e non fate quello che fanno”. E’ la distanza tra la teoria e la praxis.

      E’ -in definitiva- il gioco della dietrologia, sapientemente stigmatizzato nel concetto di “complottismo”.

      Sapientemente stigmatizzato poiché si deve creare un concetto “tabù” -> che l’economia si debba studiare con le teorie e poi lamentarsi che le teorie non si riescano ad applicare.

      Nella scienza -invece- non conta la teoria, ma se una teoria funziona nella pratica.

      Quando Einstein disse che il tempo scorreva espandendosi o contraendosi in modo dissimile tutti gli chiesero .. “in che senso?”

      Ed egli spiegò che se un gemello (anche un orologio atomico fu dimostrato successivamente) fosse rimasto sulla terra e il secondo gemello (un secondo orologio atomico) fosse andato a viaggiare a velocità maggiore (per esempio su un aereo) .. allora .. quando i due gemelli (o i due orologi) si fossero rimessi vicini si sarebbe visto che uno dei due era invecchiato di meno (un orologio, quello che aveva viaggiato, segnava un tempo inferiore).

      Tutti lo presero per pazzo, ma la prassi dimostrò (sperimentalmente) che Einstein aveva ragione!

      Bene, se la economia e la finanza sono alla dignità di essere scienza, non bisogna tanto rifarsi alle teorie di chi vince un premio nobel, ma alla verifica se una teoria descrive ciò che succede nella realtà.

      Quindi, ribadisco che Banard fa bene a fare studiare Mosler perché si potrebbe verificare se ciò che egli -Mosler- afferma sul piano teorico poi è misurabile nel reale.

      Quindi vengo alla conclusione:

      Nella analisi di Mosler in particolare mi riferisco al seguente link:
      http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=5744&reply_id=123470958#123470958

      c’è un errore.

      In particolare quando afferma

      ++
      cit on
      ++
      Sapevamo che nessuna nazione aveva mai dato default nella sua valuta in una situazione di tassi di cambio flessibili e che i default accadono solo con il Gold Standard, con tassi di cambio fissi e con indebitamento in valuta straniera. Ma perchè era così ? La risposta è : “perchè possono sempre emettere moneta”. Questa è una risposta corretta, ma nessuno stato in realtà “stampava moneta” nel senso tradizionale del termine, per cui ci doveva essere una ragione migliore

      Qualche tempo dopo, parlando con il nostro analista, Tom Shulke, ho avuto un illuminazione. Ho detto: “Tom, se compriamo dei bonds dalla FED o dal Tesoro, funzionalmente non c’è differenza. Inviamo un bonifico nello stesso posto alla fine (alla FED) e otteniamo in cambio la stessa cosa, per cui funzionalmente deve essere lo stesso. Tuttavia, presumibilmente il Tesoro vende i bonds per finanziare le spese dello stato, mentre quando la FED le vende è per ridurre le riserve nel sistema bancario e tenere il tasso di interesse interbancario al livello che desidera. “E’ solo un modo di ridurre o aumentare riserve bancarie!!!”

      Subito dopo Maurice Samuels, un portfolio manager a Harvard Management, fissò dei meeting a Rome con il Ministero delle Finance Italiano per discuterne.

      Il meeting cruciale fu con il Professor Luigi Spaventa al Tesoro a Roma Treasury. Chiesi: ‘Professor Spaventa, le sembrerà una questione retorica, ma perchè l’Italia emette BTP e BOT ? Per ottenere delle lire da spendere o perchè se non lo facesse il tasso interbancario della lira scenderebbe a zero ?” Spaventa sembrò preso di sorpresa, impiegò un minuto per pensarci e poi rispose: “no, il tasso il tasso interbancario della lira scenderebbe a 0.5% perchè è paghiamo 0.5% sulle riserve bancarie tenute presso di noi”

      Risposta perfetta. Qui c’era un responsabile della politica monetaria che comprendeva perfettamente come funzionava il sistema monetario! Dopo un poco Spaventa ebbe come un balzo sulla sedia e dichiarò: ” Sì! … e loro (il Fondo Monetario) ci costringono a comportarci in modo prociclico (cioè a esasperare il ciclo invece che compensarlo). Il meeting che doveva durare 20minuti durò 2 ore e Spaventa chiamò i suoi collaboratori e fece fare dei cappuccini per tutti. Una settimana dopo usci un comunicato del Ministero delle Finanze a Roma: “No, non prenderemo nessuna misura straordinaria [per la crisi della lira e BTP]. Effettueremo tutti i pagamenti dovuti dal Tesoro senza problemi.”

      Noi e i nostri clienti all’epoca diventammo i maggiori detentori di lire italiane e di BTP sul mercato e con questa posizione, comprata quando i BTP costavano un 14%, facemmo la performance del fondo per alcuni anni (mentre i tassi sui BTP scendevano fino al 7% e le quotazioni ovviamente salivano …).
      ++
      cit off
      ++

      Infatti nel discorso è taciuta la ragione VERA del perché uno stato non può fallire.

      Uno stato non può fallire se -in ipotesi di finanziarsi emettendo titoli di stato- abbia una banca centrale che assolva a essere *pagatore_di_ultima_istanza*.

      La frase *pagatore_di_ultima_istanza* non è un “abracadabra”, ma andrebbe investigato cosa significhi.

      E’ una potenzialità di emissione illimitata pagata tramite l’inflazione.

      Ma tiene la speculazione ben distante al meccanismo di fare fallire uno stato se c’è una vera banca centrale.

      Oggi con BCE che “NON è pagatore di ultima istanza” -> se aumentano i tassi offerti dalla Grecia ->allora -> si può fare fallire la Grecia perché risulterà insolvente poiché non è in grado di offrire ricchezze fisiche (beni del demanio, petrolio, etc) in modo illimitato, dovendosi fare finanziare dalle banche private, o dai privati, altrimenti i titoli Greci rimarrebbero invenduti.

      Avere tolto l’architrave -(il pagatore di ultima istanza)- dalla volta -ciò- ha tolto il punto di sostegno di tutta la architettura che doveva sostenere un peso comunque grande.

      Non si è trattato di una *illuminazione* (cit: Qualche tempo dopo, parlando con il nostro analista, Tom Shulke, ho avuto un illuminazione) se non nel senso di strategia degli “illuminati”.

      I poteri forti, infatti, suppongo di avere trovato il modo di portare alla povertà tutto il pianeta tranne una ristretta cerchia di speculatori, ma si sbagliano.

      C’è gente che gli può insegnare a leggere e scrivere e si sono sopravvalutati: troppa luce può portare alla cecità, e noi abbiamo gli occhiali da sole quando sappiamo stare alla semplice misura della coerenza tra teoria e fatti misurati.

      Quando Barnard diceva che i poteri forti avevano “colonizzato” le università, i media, e ogni forma di intelligenza, diceva il vero.

      Ma -in realtà- tale colonizzazione si è rivelata una “infiltrazione”, così come nelle forze politiche, persino nei movimenti spontanei di massa come indignados, o occupy, popolo viola, etc.

      Come trovare una cartina di tornasole di ciò che vada accolto o respinto?

      Non si può fare una questione di “fatti un nome e piscia a letto e diranno che hai sudato”.

      Non ci si può basare -cioé- sul concetto di “parere autorevole”.

      Anche nel giornalismo ciò è una corbelleria, come ho dimostrato portando le prove nell’articolo che sto scrivendo ora mostrando dove come e perché Mosler mente sapendo di mentire.

      E’ tutto quindi da buttare a mare ciò che dice Mosler?

      Neanche per idea.

      Le tesi vanno esplorate, ma senza la divinizzazione del culto del capo.

      Ci dovrebbe bastare la nostra testa, come capo.

      E il diritto alla vita sociale non affidato ai tecnici che portano i super tecnici che portino hall 9000.

      30 minuti fa · Mi piace · 
    • Fabio Di Lenola In sostanza e in sintesi pensare con la propria testa.. Non accettare teorie o modelli calati dall alto e validi in quanto espressi e teorizzati da cervelloni o presunti tali.. Diffidare quindi di criminali e falsi profeti.. Semplice..

      20 minuti fa tramite cellulare · Mi piace
    • Alessandra MA M. Aueerbach a Rimini ha detto che i derivati nON SONO DA REGOLAMENTARE MA DA ELIMINARE..Hudson ha detto che le banche di investimento praticamnete sono la causa della catastrofe in quanto impediscono allo stato di emettere credito di modo da poter emettere loro debito..be’ mi sembra che non siano a favore n degli Hedge Founds neì delle banche speculative..

      9 minuti fa · Mi piace
    • Fabio Di Lenola esatto.. quindi anche loro sono contro Mosler e le sue attività..

      5 minuti fa · Mi piace
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Una risposta a Mosler a Venezia: IL 19 MAGGIO: DOVE, QUANDO, PERCHE’, E I TEMI [analisi del *pensiero scientifico* –VS– sul “parere autorevole”]

  1. Francesco CH ha detto:

    IL TAX BACKED BOND NON E’ UN DERIVATO ! ! !

    ps

    Ma nessuno dice che OGGI A RIMINI C’E’ WARREN MOSLER INSIEME A PAOLO BARNARD, GIOVANNI ZIBORDI E NINO GALLONI ALL’ITforum?

    E CHE DOMANI C’E’ WARREN MOSLER E GIOVANNI ZIBORDI?

    QUI TUTTE LE INFO:

    http://www.itforum.it/itforum-2012-rimini/programma.html?mode=relatori&id_relatore=735&data=all

    GIOVEDì 17
    16:00-18:30
    SALA ANFITEATRO 1

    LA FRODE MORTALE DEL DEBITO PUBBLICO E DELL’AUSTERITÀ
    Warren Mosler (con la partecipazione di Paolo Barnard e Nino Galloni, moderatore Giovanni Zibordi)

    la falsa teoria economica che porta a sacrificare le aziende e le famiglie italiane per pagare interessi sugli interessi e ci conduce alla Depressione. Capire come funziona veramente il sistema monetario e la soluzione di Warren Mosler per l’Italia tramite il tax backed bond.

    VENERDì 18
    14:00-16:00
    SALA DEL TEMPIO 1

    DEFLAZIONE/DEPRESSIONE PER L’EUROZONA FINO A QUANDO LA BCE NON STACCA L’ASSEGNO
    Warren Mosler e Giovanni Zibordi

    Se si comprende come funziona veramente il sistema monetario (tramite la MMT) si ha uno strumento di comprensione della dinamica dei mercati e delle economie. Warren Mosler discute come interpreta quello che è successo nella Grande Crisi Finanziaria globale in corso e quello che succederà nel 2012.

    modera Giovanni Zibordi

    GRANDE ZIBORDI ! ! !

    Qui un suo pezzo:

    http://itforum.it/newsletter/2012-99/la-frode-mortale.html

    La frode mortale

    di Giovanni Zibordi
    Leggi sui giornali che il premier Monti è andato a Pechino per convincere i cinesi a comprare BTP in modo da “trovare i soldi”, che c’è l’asta dei BTP e gli esperti sono preoccupati che non ci sarà nessuno a comprarli e lo Stato Italiano chiede al Fondo Monetario e alla BCE di aiutarlo a trovare i soldi per coprire il deficit. Senti al TG che il governo, per convincere i tedeschi, i cinesi, gli arabi o gli americani a comprare BTP ha dovuto aumentare la benzina, l’IMU, l’Irpef o i contributi, e sguinzagliare la guardia di finanza nei ristoranti.

    Senti ovunque che il governo “deve trovare dei soldi” in qualche modo per tirare avanti, dai bambini alle nonne pensionate tutti pensano che senza altre tasse il governo “non avrà i soldi”, per coprire questo Deficit e poi per pagare gli asili, gli ospedali, le pensioni, i poliziotti e il riscaldamento negli ospizi. Tutti pensano che lo Stato abbia un bilancio annuale, come un impresa o una famiglia, debba farlo quadrare con le tasse e quando non bastano debba andare a chiedere in giro per il mondo dei soldi che possa poi spendere. Quando le tasse non bastano per coprire le spese il governo vende BTP sui mercati e paga un 4% o un 8% l’anno, a seconda della percezione dei mercati. Con il debito al 110% un bel giorno il mercato si alza e chiede un 8% di interessi. E allora è il panico, titoli al telegiornale sulla “Spread”, si cambia anche governo e si danno stangate fiscali da 100 miliardi l’anno per convincere il mercato ad accontentarsi di un 5% sui BTP.

    Il debito pubblico italiano attuale è in effetti elevato, è di 2.000 miliardi. Ma è fatto di interessi cumulati perchè il totale degli interessi pagati sui titoli di stato italiani dal 1980 è stato di… 2.000 miliardi!…. In certi anni gli interessi erano il 20% della spesa pubblica. In Italia è dal 1991 che le entrate coprono le spese pubbliche, ma il peso degli interessi composti fa salire il debito. Tutto questo non ha senso. Lo stato era forzato a procurarsi la moneta indebitandosi quando c’era la convertibilità in oro e tassi di cambio fissi, fino al 1971. Ma da due generazioni la moneta è cartacea o elettronica, non è convertibile in oro o altre valute e fluttua in valore sul mercato dei cambi. Da dove proviene la moneta in circolazione, viene stampata come banconote ? La moneta entra in circolazione quando lo stato spende con un bonifico o assegno a favore di qualcuno. Ma gli assegni e bonifici dello stato, italiano, americano o giapponese o cinese sono sempre coperti, non vengono mai respinti, sono addebiti del Tesoro presso la propria Banca Centrale. In pratica in regime di tassi di cambio fluttuanti la moneta cartacea ed elettronica la crea lo Stato quando spende. Di conseguenza non ha bisogno di tassare o indebitarsi vendendo bonds per poter emettere assegni o fare bonifici. Warren Mosler fa spesso l’esempio illuminante che se uno paga tutte le sue tasse con banconote in USA il Fisco te le accetta, ma poi le macera. Operativamente allo stato non occorre la tua moneta per poter spendere, le sue spese sono coperte in ogni caso, tramite addebiti tra Tesoro e Banca Centrale. Non esistono i soldi che il contribuente versa al fisco in modo che poi lo Stato li spenda. E’ il contrario, quando lo stato spende mette in circolazione soldi che poi tu usi per pagare le tasse. Nella realtà il governo stacca un assegno (che è sempre coperto) per pagare uno stipendio o pensione e questi soldi entrano nell’economia e consentono poi ai contribuenti di pagargli le tasse.

    Lo stato spende indipendentemente dall’aver incassato delle tasse o aver venduto dei BTP. Ed emette moneta allo stesso identico modo in cui emette BTP. Ma questi gli costano un 5-6% l’anno, negli anni ’90 costavano anche un 11% o 13% l’anno e i loro interessi cumulati che hanno creato il debito attuale. Non ha senso che il governo venda BTP per finanziare i suoi assegni e bonifici che sono sempre coperti per il semplice fatto che la moneta oggi la crea lui quando spende. Se lo stato italiano avesse emesso moneta invece di titoli di stato avrebbe un debito pubblico come quello della Svezia o Svizzera. Il problema è solo decidere se lo stato sta spendendo troppo o troppo poco rispetto allo stato dell’economia, non come finanziare le sue spese. Le tasse (oggi, con moneta elettronica e tassi di cambio fluttuanti) servono per regolare il volume di moneta nell’economia, non per finanziare le spese dello stato. Al momento la moneta emessa è troppo poca e l’economia sta soffocando, va aumentata e lo si può fare senza indebitarsi in eterno….Per sapere il resto sulla moneta, il debito e l’austerità vieni a:

    ITForum 2012 Rimini GIOVEDI 17 ore 16:00 SALA ANFITEATRO 1

    LA FRODE MORTALE DEL DEBITO PUBBLICO E DELL’AUSTERITÀ

    Warren Mosler (con Paolo Barnard, Nino Galloni e Giovanni Zibordi)

    http://www.cobraf.com 059-25-04-59 info@cobraf.com

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