“Evadere le nuove tasse di Monti è un dovere civico. Pagarle è favoreggiare un crimine” [di Paolo Barnard] (la posizione de “il partito viola” è diversa, ma necessita una riflessione)

robotica di governo

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da facebook:
http://www.facebook.com/groups/ipgcadmin/L’intervento del gionalista Paolo Barnard:
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=374

cit:

Evadere le nuove tasse di Monti è un dovere civico. Pagarle è favoreggiare un crimine.

Primo assunto: il governo di Mario Monti è illegittimo e criminoso, essendo frutto di un Golpe Finanziario che ha sospeso la democrazia parlamentare in Italia. Il prelievo fiscale di un governo golpista è illegittimo di per sé. (*)

Secondo assunto: il prelievo fiscale del governo Monti è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia secondo un piano ordito da elite tecnocratiche Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste che su di esso profittano, e che fu imposto ai cittadini nel corso della creazione dell’Eurozona, anch’essa strumento di spoliazione illegittima dei popoli europei per il profitto esclusivo di quelle elite. (**)

Terzo assunto: acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.

Quarto assunto: con l’entrata dell’Italia nell’Eurozona e con la ratifica nazionale del Trattato di Lisbona – entrambe le cose avvenute SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE del popolo sovrano – lo Stato italiano ha perduto la sua moneta sovrana (Lira). Gli è quindi negata la possibilità di emettere senza limiti teorici una propria moneta per finanziare la spesa corrente, e ciò lo pone, al pari di tutti i Paesi della zona Euro, nella scandalosa condizione di doversi approvvigionare di moneta Euro indebitandosi coi mercati di capitali privati, che ricevono gli Euro dalla BCE direttamente all’emissione. Ne deriva che oggi con l’Euro lo Stato italiano TASSA i cittadini e aziende fino all’esasperazione PER RIPAGARE I DEBITI che contrae coi mercati di capitali privati per far fronte alle spese correnti, i quali mercati poi usurano lo Stato con tassi d’interesse impossibili, facendo PROFITTI favolosi. Questo drenaggio fiscale insostenibile sta distruggendo l’economia e i risparmi degli italiani, ma si ribadisce che esso NON è un accidente di percorso. E’ al contrario parte del piano di profitti criminosi di cui all’assunto 2, e sta causando letteralmente la rovina di almeno un’intera generazione di connazionali destinati a sofferenze inaccettabili nel presente e nel futuro.

Quinto assunto: il prelievo fiscale criminoso di cui sopra è stato criminosamente istituzionalizzato con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione italiana – pareggio di bilancio in Costituzione – ottenuto nel corso del Golpe Finanziario sotto la MINACCIA ESTERNA dei mercati dei capitali che sono in grado di paralizzare l’intera Funzione Pubblica italiana negandogli arbitrariamente la moneta Euro di cui essa ha assoluto bisogno. Il parlamento italiano non ha avuto alcun potere di dissenso, pena appunto la distruzione dall’esterno della nostra economia, ed è di fatto esautorato (Golpe).

Sesto assunto: si ricorda, in quanto cruciale per quanto poi si va a proporre, che l’istituto del prelievo fiscale in REGIME DI SOVRANITA’ MONETARIA (la Lira) non è MAI servito a finanziare la spesa dello Stato. Va compreso che il prelievo fiscale è effettuato su denaro che lo Stato ha emesso PER PRIMO perché solo lo Stato può creare la moneta. Per cui risulta un contro senso pensare che lo Stato possa spendere solo dopo aver prelevato da cittadini e aziende il denaro che lui stesso emette in origine. Ne consegue che il pagamento delle tasse NON è nato come obbligo di cittadini e aziende per permettere allo Stato di funzionare, ed è assurdo quindi che lo Stato li tassi a sangue con quel pretesto. Infatti proprio la natura stessa delle tasse, in regime di sovranità monetaria, dovrebbe permettere allo Stato di ARRICCHIRE la cittadinanza perseverando in una spesa statale SUPERIORE alla tassazione, e non di impoverire la cittadinanza. Ne deriva inoltre che lo Stato italiano della Lira era teoricamente nella posizione di poter liberamente alleggerire la pressione fiscale nel caso in cui l’economia del Paese tendesse a una recessione. Ma a causa del criminoso disegno dell’Eurozona di cui sopra e all’assunto 4, oggi lo Stato deve proprio attingere da cittadini e aziende con ampi e crescenti prelievi fiscali (le Austerità) per far fronte al suo fabbisogno. Ciò inevitabilmente deprime l’economia in un circolo vizioso micidiale di deflazione dei redditi, quindi crolli aziendali, quindi disoccupazione, quindi ammortizzatori sociali alle stelle, quindi esborsi statali improduttivi e quindi ancor più tasse per farvi fronte, e sofferenze sociali inaccettabili. Tutto ciò aggravato da fatto di essere stato voluto a tavolino dalle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste per il fine di distruggere la sovranità democratica negli Stati del sud Europa imponendovi povertà di massa, su cui essi speculano immense fortune. Un crimine sociale di proporzioni storiche. Dunque, QUESTA tassazione del governo Monti è non solo distruttiva, ma è anche ILLEGITTIMA IN QUANTO CRIMINOSA, e ci è inflitta da una struttura monetaria e da Trattati europei che CI SONO STATI IMPOSTI CON L’INGANNO E SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE DEL POPOLO SOVRANO. Si badi bene:

NON E’ COLPA DELLE FAMIGLIE DI QUESTO PAESE SE I GOVERNI TECNICI DEGLI ANNI ’90, DA  AMATO A PRODI A D’ALEMA, E I PRESENTI TECNICI AL GOVERNO, IMPONENDOCI L’EURO CI HANNO MESSO CON L’INGANNO NELLE CONDIZIONI ASSURDE E SOCIALMENTE MICIDIALI DI DOVER NOI CITTADINI FINANZIARE LA SPESA DELLO STATO CON LE TASSE SUL NOSTRO RISPARMIO

Date per assodate, cioè frutto di indagini e di lavoro accademico autorevole (**), le nozioni di cui sopra, risulta che è dovere di cittadini e aziende italiani opporsi con ogni mezzo a questo crimine. Questo Golpe Finanziario, che usa quel prelievo fiscale illegittimo come arma di distruzione economica, viene condotto dal governo illegittimo in carica con la collusione persino della più alta carica dello Stato. Diventa così lecito per i cittadini e aziende organizzarsi in una resistenza civica che preveda disubbidienze a tutto campo, e che si fermi solo di fronte alla scelta della violenza.

Per tutto quanto sopra, con particolare riferimento alla tassazione devastante del governo Monti, invito i cittadini consapevoli dei danni epocali e delle sofferenze per generazioni che questo sistema criminoso ci impone, a DELEGITTIMARE il prelievo fiscale criminoso di questo governo rifiutandosi apertamente di pagare il prelievo fiscale quando esso raggiunge e supera  il livello complessivo del 40% del PIL italiano.

Ecco la spiegazione:

Il disegno devastante dell’Eurozona, come già detto, ci impone il pareggio di bilancio, che significa che lo Stato spenderà per noi 50 e ci toglierà 50. A noi rimane zero in tutti i settori, dei servizi essenziali ai mancati aumenti di reddito, impoverendoci in massa con le conseguenze che già sono drammatiche oggi. Noi ci ribelliamo a questa condizione di cui non abbiamo colpa, e che è a favore solo delle speculazioni di elite private. Noi rivendichiamo il diritto di pagare MENO TASSE di quanto il governo spenda per noi. E poiché il livello di spesa del governo oggi è del 49,8% del PIL, noi rivendichiamo il diritto di pagare in tasse non più del 40% del PIL. Ciò sulla base del fatto che la spesa/tassazione dello Stato deve esistere e ha un senso SOLO SE MIRATA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DEI SUOI CITTADINI E AZIENDE, non al loro impoverimento criminoso, QUINDI CI DOVRA’ DI NORMA ESSERE PIU’ SPESA DELLO STATO CHE TASSE.

Come fa quindi il cittadino ad eseguire questa intenzione? Ecco come:

I cittadini e aziende infliggeranno al governo illegittimo e golpista di Mario Monti una autoriduzione del prelievo fiscale a random, con ogni mezzo disponibile non violento, come forma di RESISTENZA PASSIVA CIVICA al piano criminoso di cui sopra, fino a portare il Paese all’impossibilità di ottenere il pareggio di bilancio, il che costringerà finalmente la nazione all’uscita forzata dalla camicia di forza dell’Eurozona (default), che è l’unica strada per recuperare la SOVRANITA’ MONETARIA, che sottrarrà l’Italia al piano criminale delle elite e la salverà dalla catastrofe. La fattibilità e la VIRTUOSITA’ di tale default è supportata da ampia letteratura accademico/scientifica. (**)

Conclusione:

LE TASSE FACENTI PARTE DELLE AUSTERITA’ CHE MARIO MONTI, GIORGIO NAPOLITANO E MARIO DRAGHI CI INFLIGGONO PER FINI CRIMINOSI SONO ILLEGITTIMI STRUMENTI DI SPOLIAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DEL POPOLO SOVRANO, E NON VANNO PAGATE.

(*) Per la criminosità del presente governo si faccia riferimento a http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=361

(**) Per la letteratura accademica e investigativa a prova di quanto affermato si faccia riferimento a Il Più Grande Crimine 2011 e alla bibliografia in esso citata http://www.paolobarnard.info/ e agli atti del Summit Modern Money Theory tenuto da cinque economisti di fama internazionale a Rimini pubblicati qui http://www.democraziammt.info/

    • Lino Cibernetico Tufano vorrei aprire un dibattito su quanto scrive Paolo Barnard.
      Fatalmente, come prevedevo, Barnard affronta una questione in cui la economia è intreccita alla scelta di una linea politica.Barnard -sostanzialmente- propone un dissenso.Il punto è il come, inviterei ad una riflessione su questo e vorrei sentire anche cosa ne pensate ..

      7 ore fa · Mi piace
    • Vito Russoniello Io, in linea di principio, sono d’accordo con Barnard, ma spero anche che dopo queste parole non lo indaghino per istigazione a delinquere… E’ vero che il prelievo fiscale che ci impongono oggi sembra più un’esproprio…è vero che al prelievo fiscale non corrisponde per noi cittadini un’ adeguata erogazione di servizi pubblici… ma è anche vero però che le sue parole sono per così dire “rivoluzionarie” e quindi superano anche il limite della legalità…tanto prima o poi arriverà il momento in cui il 99% della popolazione che produce reddito non riuscirà più a far fronte al pagamento di tasse e imposte…praticamente evadere il fisco non sarà più su base volontaria ma sarà una scelta obbligata… per cui spero tanto che questo default arrivi il prima possibile, almeno si renderanno conto, politici e cittadini, dei motivi per cui questo sistema è malato!!!

      7 ore fa · Mi piace
    • Lino Cibernetico Tufano Poiché Barnard non è uno stupido io sospetto che si voglia fare arrestare proprio per consentire che si accendano i riflettori sulla questione.

      Poiché io penso che chi sta organizzando la distruzione dell’Italia non sono degli stupidi io prevedo che non lo arresteranno e semplicemente direanno che è uno stressato a cui nessuno deve dare credibilità perché non è in possesso delle sue facoltà mentali, esattamente come hanno trattato il caso del magistrato Paolo Ferraro a cui è stato fatto un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) nonostante abbia due perizie psichiatriche che dicano che è sano di mente poiché dovevano fermarlo (stava per arrestare elite in ambito degli alti vertici militari, secondo quanto egli sostiene).

      7 ore fa · Mi piace ·  1
    • Silvia Mola penso che se il dissenso fosse organizzato e diffuso potrebbe funzionare ma è molto difficile far comprendere soprattutto alle piccole realtà provinciali e comunali quali siano le reali priorità della gente …. faccio esempio pratico a giorni nel mio paesino di montagna 200 residenti 150 abitanti si terranno le elezioni comunali si presentano 2 liste una è quella uscente e gli si contrappone una lista composta dai pochi (pochissimi) giovani del paese che hanno fatto una lista civica e un bellissimo programma che io voterò ma quello che non hanno compreso è che se anche venissero eletti non avranno mai i fondi per finanziare il loro bellissimo progetto occupazionale di rilancio del paese ma invece saranno costretti ad applicare aumenti delle tasse imu e imu bis e compagnia imposti dal governo con il risultato di bruciarsi politicamente e di trovarsi a fare quello che hanno sempre combattuto e a vedere distrutte le speranze di risollevare un pezzo d’Italia ormai allo stadio terminale, ciò è molto triste perchè è frutto dell’ignoranza e della manipolazione mediatica e della nota tendenza dell’italiano medio a non riuscire a guardare oltre il giardino di casa sua.

      7 ore fa · Mi piace ·  3
    • Vito Russoniello Quello a cui aspira Barnard (come tutti noi d’altronde) è raggiungere, tra la maggior fetta della popolazione, la consapevolezza di quello che ci stanno facendo. Ora, auspicare un cambiamento nella maggior parte della popolazione, prevede che tutti o almeno la maggior parte degli abitanti di questo paese, e non solo, siano davvero-per dirla con parole povere- con le famose “pezze al culo”. In questo periodo e, da circa 10 anni ormai, stiamo assistendo ad un’ impoverimento della popolazione lavorativa che aumenterà sempre di più e che sta costringendo una parte di questa a rinunciare alle più basilari esigenze della vita quotidiana, ossia: non poter mandare i figli all’Università, risparmiare sulla spesa quotidiana, spostarsi in automobile il meno possibile, rinunciare ad una meritata vacanza al mare dopo un’anno di lavoro, pagare senza problemi una visita medica ecc. ecc.. Ora, una consapevolezza, da parte della maggior parte della popolazione, di quello che sta combinando l'”elite” si avrà solo quando circa il 90% dei cittadini si troverà in queste condizioni, ossia nelle condizioni di dover davvero rinunciare alle più “banali” cose che prima poteva fare senza alcun problema, semplicemente perché poteva “permetterselo” a livello economico. Adesso questo livello, seppur critico per gran parte della cittadinanza, non è stato ancora raggiunto…in parole povere, quando almeno il 90-95 % della popolazione sarà costretta a rinunciare a quello che sopra ho scritto, si potrà pensare ad un cambiamento davvero importante…aspettare il fallimento per poi rialzarci e ricominciare.

      7 ore fa · Mi piace ·  1
    • Alessandra MA cmq quello che ci stanno facendo va contro la Carta dei diritti fondamentali dell’uomo, per cui, noi abbiamo il DIRITTO di opporci in qualunque modo..

      6 ore fa · Mi piace ·  1
    • Lino Cibernetico Tufano ‎Alessandra MA sono con te, ma non in qualunque modo: io non voglio diventare più mostruoso del mostro che mi opprime.

      6 ore fa · Mi piace
    • Lino Cibernetico Tufano Siamo -quindi- condannati a soccombere? .. no, perché la max forza è l’intelligenza e chi ci opprime è stupido .. garantito : – )

      6 ore fa · Mi piace
    • Vito Russoniello Cioè, quello che voglio dire è che: il peggio – ahinoi – deve ancora arrivare, però quando prima arriva questo “peggio” meglio sarà per noi…io sono d’accordo che bisogna ribellarsi per difendere i nostri diritti, ma per cambiare davvero è necessaria una vera e propria rivoluzione sociale, politica ed economica la quale, da che mondo è mondo, si è verificata in condizioni ben più gravi di quelle a cui stiamo assistendo…e che presto si verificheranno…ed io aspetto con ansia, tanto il disastro deve ancora arrivare…

      6 ore fa · Mi piace ·  1
    • Andrea Daga ecco come progressivamente stiamo diventando: ebeti inebetiti dall’indecisione nonostante la sottrazione di diritti costituzionali, ecco invece come forse dovremmo essere…… prima che sia troppo tardi:

      UN INSEGNAMENTO DI DIGNITA’ : HELGA FISHMANN
      ————————————————————–
      ( Ieri come oggi la civiltà nasce dove esiste l’espressione del proprio sé nel lavoro che fai, MENTRE il NAZISMO ieri ed il NEOLIBERISMO oggi hanno sottratto e sottraggono la dignità del lavoro alle persone. )

      “… “Era una giornata di fresca primavera. Ci avevano fatto mettere in fila, di ritorno dal lavoro alla miniera di carbone, in attesa del rancio, nel grande spiazzo antistante le docce. C’era un gruppo di donne, circa una cinquantina, che stava già lì ad aspettare. Le avrebbero fatte spogliare e poi spinte dentro per la doccia collettiva disinfettante. Le stesse docce dai cui bocchettoni, tre anni più tardi, avrebbero cominciato a spruzzare il gas zyklon B. C’erano circa venti soldati armati di mitragliatrice disseminati lungo la fila. Di lato, seduto su una poltroncina, c’era un alto ufficiale della Gestapo con dei fogli in mano. Accanto a lui, un ufficiale di rango minore, in piedi, aveva dei fogli che poi passava a un altro soldato. Diede un ordine e un soldato andò a prendere le donne e le spinse davanti a noi, pronte per la doccia. Le fecero spogliare e accatastarono i pigiami sopra una specie di barilotto. Le donne rimasero completamente nude. Un soldato si avvicinò per controllare le braccia, spostandole e mettendole in fila, in modo tale che il numero che avevano scritto sul braccio risultasse in maniera progressiva. Noi tedeschi siamo sempre stati molto meticolosi, tutto deve essere sempre fatto in modo giusto. A un certo punto l’ufficiale chiama due soldati e dà loro un ordine. I due corrono via e tornano dopo pochi minuti. Uno portava un grosso scatolone e l’altro un grammofono con l’altoparlante incorporato, che sistemò sopra una cassa di legno. L’ufficiale si alza in piedi e chiede: “Chi è Helga Fishmann?”. Nessuno risponde. Lo chiede ancora, ma non ottiene risposta. Indispettito, chiama un soldato e gli dà un foglio indicando con il dito qualcosa. Il soldato si avvicina alla fila e con il foglio in mano controlla il numero sul braccio. Infine, prende una giovane donna dalla fila e la sposta di lato. Si avvicina l’ufficiale. “Tu sei Helga Fishmann?”. La donna, aveva lo sguardo inebetito. Non era più un essere umano. Era una vacca. Un animale. Anche io lo ero, come tutti gli altri, ma penso che per le donne sia stato peggio che per i maschi. Ripetè la domanda ancora una volta e lei assentì con la testa. L’ufficiale chiese ancora “Qui risulta che sei la prima ballerina classica dell’Opera di Vienna? E’ vero?”. Lei assentì. L’ufficiale fece un cenno al soldato che si avvicinò con lo scatolone e lo scoperchiò. L’ufficiale tirò fuori un disco e lo consegnò al soldato dicendogli qualcosa. Il soldato andò di corsa a mettere il disco, avviò la manovella e lo fece suonare. L’ufficiale guardò la donna e le disse: “Adesso balla. Fammi vedere che cosa sai fare. Balla”. La donna rimase immobile. Io ero a pochi passi, ricordo ancora il suo sguardo perso, una persona incapace di manifestare più reazioni emotive. L’ufficiale insistè. Lei non reagì. A un certo punto notò che la donna aveva spinto la mano destra dietro e stringeva la mano di un’altra donna nella fila. Sfilò la rivoltella dalla fondina, la puntò sulla tempia dell’altra donna e le disse: “Balla. Se non ti metti a ballare, uccido subito la tua amica davanti a te, per colpa tua”. L’altra donna cominciò a guaire, a piagnucolare. E la ragazza rispose: “Va bene, ballo”. L’ufficiale fece ricominciare la musica. Era Johann Strauss. La donna uscì dalla fila e cominciò a muoversi. All’inizio in maniera ridicola, patetica, sembrava un pupazzo, un essere inerte. L’ufficiale stava davanti a lei osservandola. Poi, poco a poco, poco a poco, la donna cominciò a trasformarsi. Si dimenticò di essere un animale. Si ricordò che era Helga e che la sua professione era la ballerina. Le guance le si arrossarono, e i passetti flosci cominciarono a recuperare gli automatismi e il suo corpo emaciato e privo di sostanza acquistò vigore, i glutei si contrassero e lei cominciò a volteggiare. Helga si mise a ballare perché si ricordò chi era. Ruotava, ruotava, e sorrideva. A un certo punto vidi che i suoi occhi era come se si accendessero. Ballava e ballava e recuperava psicologicamente l’idea di sé. La musica finì. Helga con un guizzo da pantera si avventò su un soldato, gli diede un calcio, gli strappò il mitra e uccise subito l’ufficiale. Poi sventagliando il mitra uccise altri tre soldati. Infine, un soldato le sparò addosso tutto il caricatore. Si afflosciò a pochi passi da dove stavo io. Non dimenticherò mai il suo volto. Sorrideva. Perché era morta da persona libera. Non era più un animale. Era di nuovo un essere umano civile. Non era morta come numero. Era morta come Helga che aveva una specifica professione. Perché la civiltà nasce dove esiste l’espressione del proprio sé nel lavoro che fai, qualunque esso sia. Il nazismo era questo: la sottrazione della dignità del lavoro alle persone. Gli ebrei erano stati soltanto i primi della lista. Poi, in breve tempo, sarebbe toccato agli architetti, agli ingegneri, agli osteopati, ai notai, ecc. Come diceva Dostoevskij: togli a un essere umano la dignità del suo lavoro, e lo avrai in pugno per tutta la vita”. ”

      estratto da un’articolo di Sergio Di Cori Modigliani

      dal link

      http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/04/per-una-nuova-europa-libera-dal.html

      6 ore fa · Mi piace ·  1
    • Lorenzo D’Onofrio Non c’è istigazione a delinquere perchè l’evasione fiscale in sè non è reato, lo diventa in alcuni casi e sopra certe soglie che riguardano non di certo il comune cittadino. Non pagare l’IMU, ad esempio, non è reato!
      Il vero problema è che un’iniziativa del genere avrebbe bisogno di un grado di partecipazione e di compattezza attualmente neanche immaginabile. Non pagare, infatti, significherebbe scegliere di affrontare le cartelle di Equitalia, il fermo amministrativo dell’auto o il pignoramento di una parte dello stipendio o della pensione o, per importi consistenti, anche il pignoramento della casa.
      Bisongerebbe casomai porre la questione in termini diversi: non basta non pagare, ma bisogna difendersi e decidere di affrontare una battaglia legale contro la singola tassa, con la consapevolezza di dover arrivare sino all’ultimo grado di giudizio e con il rischio di soccombenza.

      6 ore fa · Mi piace
    • Vito Russoniello Vabbè, se vai sul “tecnicismo” di quanto ho detto allora possiamo aprire un altra discussione…quello che volevo dire è che, a volte, il metodo di Barnard non lo posso condividere pienamente, tutto qua.

      6 ore fa · Mi piace
    • Lino Cibernetico Tufano Il problema c’è: si chiama apologia di reato. Il punto è che si può obbedire ad un ordine ingiusto e che viola i diritti umani? Secondo il tribunale di Norimberga persino un militare non deve obbedire ad un ordine se viola i diritti fondamentali dell’uomo .. quindi stiamo dibattetndo dei fondamenti di come è organizzata una civiltà ..

      6 ore fa · Mi piace ·  1
    • Vito Russoniello Ma il discorso che fai lo condivido pienamente…il problema è il come “combattere”, con quali mezzi, con quali modalità e soprattutto quando farlo?? Ho spiegato prima il perché, a mio avviso, in questo periodo una vera e propria rivoluzione sociale economica, politica e culturale non può ancora aversi…Ma cacchio, se siamo in circa 3000 di questo gruppo, che rivoluzione vogliamo fare??? Se la maggior parte delle persone si limita a pubblicare post su fb che descrivono la mala politica italiana, la cattiva amministrazione dei soldi ai partiti, le mignotte che frequenta Berlusconi, ecc ecc…. volete una nuova Siria, una nuova Libia ?? e allora aspettiamo il “fallimento”….ma quello vero però…dopo di che ne riparliamo!! Se non ve ne siete resi conto ancora…la maggior parte dei cittadini italiani non ha ancora compreso quello che sta succedendo…quando e come lo comprenderà????

      6 ore fa · Mi piace
    • Lino Cibernetico Tufano SIGMA, io credo in questa profezia.

      .. dobbiamo essere sigma, sommatoria di forze, anche di soggettività singole o di movimenti sindacati associazioni .. ne stanno nascendo come funghi ..

      .. non dobbiamo avere la puzza sotto il naso ma dobbiamo parlare con tutti e tutti si devono sentire dentro sigma, dentro il 99%, non perché stiamo realizzando un immondezzaio, ma perché la sommatoria si sta unendo su un piano di salvezza della popolazione tutta, al 99%, eccettuato l’1% che sta tentando di distruggerla.

      1% va identificato e vanno usati i metodi della democrazia: la maggioranza prenderà il potere perché dice cose semplici ..

      NO EURO

      NO EURO quale arma di distruzione di massa.

      Io penso che basti questo come piattaforma min.

      Se non spremo farlo siamo già morti.

      4 ore fa · Mi piace
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Una risposta a “Evadere le nuove tasse di Monti è un dovere civico. Pagarle è favoreggiare un crimine” [di Paolo Barnard] (la posizione de “il partito viola” è diversa, ma necessita una riflessione)

  1. Bipi ha detto:

    Ciò che vanifica i tentativi di effettuare uno sciopero fiscale è il timore di essere soli davanti al fisco, in quanto anche chi si dichiara solidale colla protesta all’ultimo momento può decidere di pagare.
    Seguendo lo schema qui riportato si evita questo rischio, il cittadino sa di non essere abbandonato a sé stesso e partecipa volentieri.
    Vediamo come funziona:
    – Il sig. Rossi deve pagare 100 euro di tasse: consegna allora a Verdi, parlamentare di qualche partito sostenitore della protesta (ma quale?!), un assegno di pari importo con le istruzioni per il pagamento
    – Verdi gli rilascia ricevuta con l’impegno di versare l’importo nei modi e tempi dovuti; Rossi è così tranquillo e ha una pezza giustificativa per il fisco
    – Verdi raccoglie altri pagamenti fino alla scadenza dei termini
    – a questo punto se solo Rossi e pochi altri hanno versato, Verdi versa quanto dovuto al fisco
    se invece Verdi ha raccolto decine di migliaia di pagamenti, per una cifra molto elevata, tratterà collo Stato assieme ai suoi colleghi che hanno partecipato all’operazione, e che non sono perseguibili in tempi brevi dalla magistratura ordinaria o dalla Finanza; per maggior sicurezza i capitali raccolti potranno essere parcheggiati in varie banche estere.
    Questo è tutto, mi pare semplicissimo, molto efficace e senza controindicazioni.
    Ma chi vorrà sostenere questo tipo di azione?

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