Ancora sulla e contro la MMT

DI FRANCESCO CARBONE*

Dedico ancora qualche riga veloce alla MMT. Quella demenziale teoria economica secondo la quale, almeno per la versione italiana di Barnard, solo lo Stato produrrebbe ricchezza. Ora non mi metto neanche a confutare questa tesi che solo qualche poveretto potrebbe sostenere facendo ricorso a qualche decennio di indottrinamento marxista. Raccomando a costoro di comprare un biglietto di sola andata per la Corea del Nord e andare a sperimentare di persona. Peraltro ricordo che a una conferenza dello stesso Barnard presi parola, mi rivolsi al pubblico e chiesi: “Quanti di voi credono a questa affermazione del signor Barnard?”. Alzarono la mano solo due persone su una quarantina di presenti. Il buon senso di fronte a certe banalità, per fortuna, pare essere ancora di casa anche per l’italiano medio.

(la sorpresa è nel seguito ..)

Vorrei discutere brevemente un altro aspetto della Modern Money Theory. Però prima una premessa. Come nel caso della General Theory (of Employment, Interst and Money) di Keynes, l’aggettivo utilizzato dovrebbe suonare alquanto sospettoso. Un altro caso di excusatio non petita accusatio manifesta e infatti, tanto per riprendere le parole di Huerta de Soto che ritroverete nel libro A Scuola di Economia: “la Teoria Generale di Keynes non era né teoria né tanto meno era generale. Si trattava di suggerimenti pratici di politica economica basati su una situazione particolare, la depressione degli anni Trenta, con effetti molto dannosi nel lungo termine”.

Analogamente nel caso della Modern Money Theory, l’aggettivo Modern sta ai due termini che seguono come i cavoli a merenda. Una teoria economica è teoria a prescindere dai tempi. Non può essere né particolare, né generale, né vecchia né moderna. Sono aggettivi che in tali contesti non hanno senso e dovrebbero mettere in allerta chiunque sulla bontà dei temi trattati. Ed infatti, alla stessa maniera della “teoria” di Keynes la MMT tratta semplicemente una serie di suggerimenti pratici di politica economica con la vana presunzione di risolvere la crisi attuale, spacciandoli per una teoria “moderna”.

La teoria monetaria è teoria monetaria oggi come lo era cento anni fa, quando Mises scrisse Teoria della Moneta e dei Mezzi di circolazione. E’ la stessa. Non è cambiato assolutamente niente. In quel trattato vennero poste le basi della teoria monetaria, valida tanto oggi come allora, a prescindere dal fatto che da diverse decadi il denaro sia totalmente fiduciario, forzoso, e di recente oramai in gran parte utilizzato attraverso strumenti informatici. Chi ignora questo continua da anni a costruire impalcature “teoriche” tremendamente sbagliate intorno a quello che è uno degli argomenti principali della scienza economica.

La corruzione dell’istituzione monetaria, che è stata sottratta al mercato, che è stata espropriata ai cittadini, è proprio alla base di questa grande crisi. Solo la teoria Austriaca riconosce questa tremenda corruzione e, non a caso, solamente quegli economisti che in qualche maniera si rifanno alla scuola Austriaca hanno individuato per tempo quei problemi economici che avrebbero portato, come di fatto è successo, a questa grande crisi.

Ma torniamo alla MMT. Mi voglio soffermare solo su un altro dettaglio particolare, e poi mi liminterò a riportere le conclusioni di uno splendido articolo recentemente tradotto da Johnny Cloaca sul suo Freedonia, rimandando allo stesso per la lettura integrale.

Prendo spunto dall’intervista fatta ieri con Leonardo Facco per il giornale online L’indipendenza. Il pareggio di bilancio e il debito pubblico. Ebbene la MMT sostiene che lo Stato deve fare deficit perché così facendo genera ricchezza per il settore privato, mentre il debito pubblico non esiste. Io davvero non so cosa si fumino questi qua della MMT ma deve essere roba di qualità non inferiore a quella che gira negli studi di Report.

Ma che stupidaggini stiamo dicendo? Lo Stato non dovrebbe né fare deficit né accumulare debito, se non in circostanze del tutto straordinarie, come un terremoto, un’alluvione, un meteorite, qualcosa che giustamente, per cause di forza maggiore del tutto accidentali e imprevedibili, mette nelle condizioni l’amministratore del “bene comune” di prendere a prestito dal futuro per riparare a danni enormi accidentalmente causati dalla natura. E soprattutto dovrebbe ripagare quanto prima il debito, ovvero non appena la popolazione si sia rimessa sulle proprie gambe ricostruendo quanto distrutto.

Uno Stato avrebbe due compito semplici semplici: redistribuire ricchezza dalle classi più benestanti a quelle più indigenti e fornire servizi di primaria necessità o “pubblica” utilità. Deve rispettare questo compito coerentemente a un vincolo di bilancio che deve essere chiuso in pareggio ogni anno. Riesco a prendere tanto, e riesco a redistribuire e restituire sotto forma di servizi altrettanto. Non ha nessuna ragione di fare debito se non nei casi sopra citati. Il debito è trasferimento di ricchezza tra generazioni e la sua natura è del tutto immorale, ingiusta. E’ esproprio forzato alle generazioni future per dare a quelle presenti. La ricchezza rappresentata dal nostro debito se la sono presa le generazioni passate. Non c’è più! Andata. Molti purtroppo se ne renderanno conto solo dopo che avremo fatto la fine della Grecia. E non sarà una bella scoperta!

Lo Stato ha fatto debito dopo la guerra per ricostruire quello che l’imbecillità umana aveva autodistrutto. Poteva anche starci, ma era un debito che andava ripagato nel giro di un paio di decenni al massimo. Di fatto se consideriamo l’inflazione a due cifre degli anni settanta, quel debito per ricostruire il paese dopo lo guerra lo si è ripagato tutto grazie alla svalutazione. E invece, quasi settanta anni dopo la fine della seconda guerra mondiale ci ritroviamo con un debito accumulato tutto in tempo di pace, e senza che sia caduto alcun meteorite sulla terra, che ha raggiunto dimensioni semplicemente spaventose. Due trilioni di euro, senza contare le altre passività per obbligazioni future già promesse non ancora in bilancio. Ma davvero pensiamo di risolvere il problema raccattando qualche miliardino con la lotta all’evasione fiscale? Beata ingenuità!

E ora arrivano questi beoti bambocci della MMT a dirci che il debito non esiste, che il deficit crea ricchezza, e non so più quale altra demenzialità? Così come la moneta deve essere rigida per poter generare i migliori prezzi possibili sul mercato che producano segnali corretti per l’attività imprenditoriale, allo stesso modo l’intervento intertemporale dello Stato sui trasferimenti di ricchezza deve essere zero, zip, nullo. In caso contrario esso genera distorsioni sui prezzi (specialmente nel caso in cui la moneta non sia rigida ma producibile a volontà dalla banca centrale), spiazza gli investimenti privati, crea illusione di benessere, e alimenta conflitti tra generazioni. Ma cosa, credete davvero che la disoccupazione giovanile sia il prodotto dei contratti farlocchi che abbiamo inventato in questo paese? Beata ingenuità.

Basta. Non aggiungo altro. Davvero non è opportuno perdere altro tempo con chi continua a voler stravolgere la scienza economica come se fosse un laboratorio di alchimisti alla ricerca della pietra filosofale che fa esperimenti su cavie umane.

Di seguito come anticipato, il riepilogo finale dell’articolo originariamente postato su SeekingAlpha con il titolo The Trouble with Modern Money Theory, e tradotto in italiano dal grande Johnny.
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Riepilogo Finale

Riavvolgiamo tutto quello detto con un riassunto:

· La MMT dice che è importante capire che il governo può auto-finanziarsi e non può rimanere a corto di soldi. Noi diciamo “meh” – questo è vero, ma non è un grosso problema. E’ l’equivalente funzionale se si dice che lo Zio Sam possiede una stampante senza il tasto “spegni”.

(1) falso: conta il quantum, destinazione, arco di tempo, la tracciabilità.

· La MMT dice (o implica fortemente) che i deficit non hanno importanza, perché il banchiere del Monopoli non può andare in bancarotta. Ancora una volta diciamo “meh” – non è il punto critico. Se il banchiere del Monopoli (cioè il governo Federale) abusa dei suoi privilegi, gli investitori possono cambiare le loro preferenze. Possono alzarsi dal tavolo del Monopoli ed andare a giocare a “Cluedo”, spostando i loro asset in valute fiat alternative.

(2) falso: il deficit ha importanza ma il valore della moneta non è v=costante, ma v=v(t)

· La MMT riconosce verbalmente che i governi non riescono a “spendere e spandere” improduttivamente, ma non riesce a portare avanti le implicazioni di questa verità. ll messaggio schiacciante della MMT (e specialmente di Mosler!) è che il governo degli Stati Uniti è “senza restrizioni” in tutti i modi che contano – una seria incoerenza.

(3) falso: il deficit del goverto deve essere autorizzato dal Congresso

· La MMT dice che ci sarà sempre una domanda di valuta a causa di tasse, pagamenti e transazioni. Noi confutiamo ciò sottolineando quanto sia facile evitare di possedere una valuta, anche quella del lugo in cui vivete, effettuando tutte le attività necessarie esclusivamente al momento di una transazione. Non c’è alcuna ragione per cui un’impresa Statunitense non possa tenere le sue riserve di liquidità in Franchi Svizzeri o in petrolio greggio in caso di necessità, convertendole in dollari per i pagamenti in un preciso momento. Un dipendente pagato in $USD può fare la stessa cosa, convertendo i dollari in qualcos’altro nel momento in cui raggiungono il suo conto.

(4) falso: la “conversione” corrisponde alla necessità di pagare in moneta corrente

· La MMT implica che l’auto-finanziamento del governo degli Stati Uniti è pari all’immortalità finanziaria.Noi diciamo di no, la capacità di evitare il default tecnico non si traduce in un pass gratuito. Anche un sistema monetario d’auto-finanziamento può sperimentare un grave declino se gli investitori perdono la fiducia e cambiano le loro preferenze ad un ritmo crescente.

(5) falso: un paese fallisce non per la emissione monetaria, ma per la destinazione della stessa. [vedi per il sistema dei vincoli in (1)]

· La MMT suggerisce che i governi siano delle entità economiche speciali degne di regole di una presunta quinta dimensione. Noi diciamo di no, i governi devono far fronte ad esigenze di garanzia implicite ed a vincoli di credibilità per l’indebitamento, proprio come chiunque altro(*6′). E’ la ricchezza dell’economia reale che permette al governo di fare leva, poco diverso dalle capacità di indebitamento o dall’accessibilità alla ricchezza di una famiglia o di un’impresa. La capacità di scrivere assegni in bianco in base ai propri IOU è grandiosa, ma non è una qualificazione per un trattamento speciale al di sopra degli altri soggetti economici.(6”)

(6′) falso: infatti un soggetto qualunque che stampi moneta è un falsario, mentre lo Stato a moneta sovrana ha solo i vincoli in (1).

(6”) falso: anche il sistema bancario presta più di ciò che ha in cassa e la copertura è garantita dalle garanzie, alla stessa maniera con cui le garanzie per uno stato sono la destinazione degli investimenti.

· La MMT dissimula l’importanza della produttività e degli investimenti prudenti — prestandovi un’attenzione formale, ma poi promuove affermazioni contraddittorie. Un altro aforisma della MMT, “l’alchimista d’oro non può mai rimanere a corto d’oro”, mostra la psicologia profondamente errata che coltiva la MMT. Il governo degli Stati Uniti non è un “alchimista.” Non può creare oro. Può semplicemente espandere o contrarre i flussi di credito con conseguenze benigne e maligne, a seconda della solidità delle scelte… ed una catena di scelte sconsiderate può condurre al disastro.

(7) falso: la moneta del governo USA è creata dal nulla ed infatti ingrossa il debito pubblico, che se è vero che va ripagato, ciò avverrà per esempio con altra creazione di moneta.

· La MMT non inquadra pienamente il ruolo che la spesa improduttiva, l’accumulo di debito improduttivo, e gli investimenti improduttivi hanno nell’alimentazione dei cicli boom-bust Austriaci, che sono esistiti per secoli (o addirittura millenni). Il modello della supernova dimostra questi effetti abbastanza chiaramente.

(8) falso: in ipotesi di una emissione con stampa di titoli pubblici, il debito pubblico sarà misurato in aumento e/o in diminuzione proprio a causa del computo del bilancio tra ingressi ed uscite dello stato.

· La MMT non riesce a riconoscere, per non parlare di darvi un peso appropriato, il fatto che L’ECONOMIA REALE E’ CIO’ CHE CONTA. Questa negligenza viene mostrata dalla bizzarra “legge di Mosler”, che presuppone che tutta la spesa può essere utile per decreto, indipendentemente dal fatto che tale spesa si possa tradurre in modo produttivo a vantaggio dell’economia reale o no. La miopia della MMT è dimostrata anche dagli aforismi “il banchiere del Monopoli” e “l’alchimista che non può rimanere a corto d’oro”, che sminuiscono l’importanza degli impatti sull’economia reale.

(9) falso: l’economia reale mostra che l’aumento del debito pubblico (in ipotesi di emissione tramite titoli di stato) è causato esattamente dalla politica di utilizzo della emissione. Sarrebbe vera la ipotesi CLOACA/CARBONE solo se la stampa avvenisse in modo illimitato in un sistema a risorse illimitate, mentre la stampa è limitata e con i vincoli in (1)

· La MMT ignora le lezioni della storia nel suo compiacimento generale per quanto riguarda la posizione finanziaria degli Stati Uniti. Ancora una volta, viene prestata un’attenzione formale – “sì, dobbiamo essere responsabili”, ecc. – ma le affermazioni principali della MMT cantano una melodia molto più disinvolta e sono quindi completamente sbagliate. Non dobbiamo pensare al governo degli Stati Uniti come un’entità onnipotente che è finanziariamente immortale. Dovremmo percepirlo per quello che è – un facilitatore di un impero sovraesteso, che ha compiuto una serie semi-allarmante di scelte di spesa improduttiva, con tutti i pericoli latenti che un tale profilo comporta.

(10) falso: il governo USA è un paese a moneta sovrana.

Forrest Gump: “E questo è tutto quello che ho da dire.”

La citazione è appropriata, poiché le critiche erano ridicole e non scientifiche.
Una trattazione seria nel seguito dell’articolo evidenziata con il colore attuale

*Link all’originale: http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=795%3Aancora-sulla-e-contro-la-mmt&catid=21%3Ascuola-austriaca-di-economia&Itemid=177

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    • Lili Armando Bello! Adesso i keynesiani sono marxisti. Allora i marxisti cosa sono?

      3 ore fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando Un’altro leit motiv dei neoliberisti: Non ci sono teorie (più di una) ma soltanto una, l’unica, la loro. Non ci sono scienze sociali, politiche, teorie diverse sociali e politiche, ma soltanto una, la loro. E l’hanno imposto: la destra e la sinistra in Italia, infatti, sono proprio lo stesso.

      3 ore fa · Mi piace
    • Alessandra MA ‎..infatti ma purtroppo c’e’ tanta gente che ne e’ convinta, ma gente che sara’ vittima di queste politiche..

      2 ore fa · Mi piace ·  1
    • Enzo Garofalo sapete che dico che tutta questa gente che crede alle favole domani può svegliarsi e cambiare giacchetta facilmente …come la storia dimostra gli italiani sono dei voltagabbana per eccellenza e mi auguro che domani prossimo si sveglieranno tutti keynesiani

      2 ore fa · Mi piace
    • Lidia Riboli mi sorprende l’ottusità di Francesco Carbone, che per altri versi stimavo. Cade anche lui, tra gli altri luoghi comuni che esprime, in quello che ritengo più importante da confutare, e cioè che dovremmo rientrare dal debito pubblico per non pesare sulle generazioni future. Un po’ come quando hanno detto che hanno ritardato l’età della pensione per reperire risorse da destinare ai giovani! Solo che lì l’incongruenza era evidente, mentre qui va spiegata perchè appaia come tale

      2 ore fa · Mi piace
    • Andrea Cippa Non perdete tempo con sta gente…cerca visibilità attaccandoci.

      2 ore fa · Mi piace
    • Arlette Grossetti Grazie Luca, molto interessante. Credo però che Carbone dipenda in toto da questo:
      http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/03/i-problemi-con-la-teoria-monetaria.html

      johnnycloaca.blogspot.com

      Sei un mito, non mi aspettavo ti saresti messo a tradurre questo articolo lunghi…Visualizza altro
      2 ore fa · Mi piace
    • Arlette Grossetti Non sono d’accordo con Andrea: vorrei sapere quanti di noi sarebbero in grado di confutare, punto per punto e in modo inoppugnabile, le critiche mosse alla MMT in quegli articoli.
      Va da sé che, invece, è essenziale essere in grado di farlo.

      2 ore fa · Mi piace
    • Luca Zanicchi io intendevo questo Arlette.

      2 ore fa · Mi piace
    • Luca Zanicchi Non li condivido ovvio però ci sono e ce l’hanno con MMT

      2 ore fa · Mi piace
    • Luca Zanicchi domani potrei trovarmi a discutere con questa gente qui

      2 ore fa · Mi piace
    • Arlette Grossetti Infatti, Luca. Per questo ho appena chiesto l’aiuto di Emanuele Fietta, che è uno degli esperti del gruppo. Mi ha detto che ci proverà, quando ne avrà il tempo (ovviamente).

      2 ore fa · Mi piace
    • Alessandra MA ‎..be’ intanto la Mmt non dice che tutti DEVONO lavorare, ma che se lo vogliono, possano avere la possibilta’ di farlo perche’ c’e’ chi ti da’ lavoro senza ricattarti..

      2 ore fa · Mi piace
    • Alessandra MA Poi il fatto che in mezzo alle critiche continui ad attaccare la forma e’ indice, secondo me, di scarse argomentazioni..

      2 ore fa · Mi piace ·  1
    • Alessandra MA Poi come fa a confutare una cosa checsta avvenendo in tutti i paesi a moneta Fiat? E certo non e’ che si distribuiscano soldi a vanvera, ma servono pre creare occupazione, che poi produrra’ beni che terranno a freno l’ inflazione..

      2 ore fa · Mi piace
    • Alessandra MA Poi lo stato, ci costringe ad usare moneta, tutti gli stati lo fanno, ma non ti vieta di tenere cc in altre valute..

      2 ore fa · Mi piace
    • Alessio Saderi

      Ma è ridicolo, non ha minimamente idea di cosa sia un area valutaria, guardate questo passaggio: “· La MMT dice che ci sarà sempre una domanda di valuta a causa di tasse, pagamenti e transazioni. Noi confutiamo ciò sottolineando quanto sia facile evitare di possedere una valuta, anche quella del lugo in cui vivete, effettuando tutte le attività necessarie esclusivamente al momento di una transazione. Non c’è alcuna ragione per cui un’impresa Statunitense non possa tenere le sue riserve di liquidità in Franchi Svizzeri o in petrolio greggio in caso di necessità, convertendole in dollari per i pagamenti in un preciso momento. Un dipendente pagato in $USD può fare la stessa cosa, convertendo i dollari in qualcos’altro nel momento in cui raggiungono il suo conto.” Non confuta minimamente la teoria, lo stato impone il pagamento delle tasse in una data moneta, inducendo l’utilizzo della stessa, non imponendo ai suoi cittadini di custodire risparmi nella moneta con cui pagheranno le tasse, è seriamente ridicolo queesto carbone
      2 ore fa · Mi piace ·  3
    • Alessandra MA Ci costringe ad usare la moneta dello stato..altrimenti sarebbe una confusione totale, e questo Barnard lo chiama il peccato originale dello stato, perche’ in un qualche modo usa la ” forza” per costringerti..

      2 ore fa · Mi piace
    • Davide Gionco Infatti nel Rinascimento, quando ogni città aveva la sua valuta, l’unico modo per poter commerciare erano i cambiavalute che misuravano il contenuto d’oro delle monete.
      In pratica l’oro era la moneta comune

      2 ore fa · Mi piace
    • Arlette Grossetti Ma guarda, Alessandra, che questa cosa dell’uso della forza è precisamente quella che si trova nell’articolo di Johnny Cloaca:
      http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/03/i-problemi-con-la-teoria-monetaria.html

      johnnycloaca.blogspot.com

      Sei un mito, non mi aspettavo ti saresti messo a tradurre questo articolo lunghissimo che avevo già letto in Inglese.Ottimo lavoro per demitizzare questa moda che gira adesso tra chi cerca un nuovo modo per spendere ricchezza (che non esiste).Andrea
      circa un’ora fa · Mi piace
    • Arlette Grossetti Qui:
      “Il potere economico deriva dalla canna della pistola… il governo ha la capacità di tassare. […]
      L’unica ragione per cui ognuno di noi gioca “al Monopoli del banchiere” in primo luogo è perché il banchiere del Monopoli ha accesso a tutti gli asset produttivi degli Stati Uniti, il valore dei quali può essere estorto con la forza dal governo.
      E’ il valore percepito di questi asset che mantiene viva la fede e la fiducia.”

      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Arlette Grossetti

      Poi però aggiunge:
      “In ciò, il governo degli Stati Uniti dispone di una serie di “garanzie collaterali” a sua disposizione – nello stesso modo in cui gli individui e le imprese hanno garanzie collaterali. […]
      Non c’è bisogno di una quinta dimensione in cui i governi possono finanziarsi all’infinito, perché i governi non riescono a finanziarsi all’infinito (eccetto nel senso “tecnico” privo di significato). L’accesso credibile agli asset sottostanti li vincola!
      L’ammontare con cui un governo può far leva su sé stesso è legato alla sua “garanzia collaterale”, cioè, alla dimensione dell’economia che lo sostiene.”
      circa un’ora fa · Mi piace
    • Arlette Grossetti ‎…il che mi sembra in effetti ragionevole. Che gli si può dire per confutarlo?

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Andrea Cippa L’MMT punto uno non dice che la richezza la può creare solo lo Stato.

      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Alessandra MA ‎.

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Alessandra MA ‎..lo stao puo’ imporre la moneta pero’ poi e’ tenuto a garantire seevizi, che dovrebbero essere gratuiti, invece i privati non sono tenuti a garantire nessun seevizio..neppure..quando lo fanno lo fanno a scopo di lucro..ed e’ quello che vogliono ottenere ora..

      circa un’ora fa · Mi piace ·  2
    • Alessandra MA Quindi credo che allo stao, questo “peccato originale” sia assolutamente da perdonare..

      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Arlette Grossetti Ho capito. Però, scusatemi, siamo veramente lontani anni luce dal produrre una confutazione tecnicamente convincente di quegli articoli, anche perché continuiamo a girare intorno ai soliti 2-3 argomenti.
      Ci vuole una risposta analoga.

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Arlette Grossetti Intendo: di analogo spessore, che confuti in modo tecnico, punto per punto, le loro obiezioni.

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Alessio Saderi

      infatti è una affermazione che non si può confutare:”Non c’è bisogno di una quinta… dimensione in cui i governi possono finanziarsi all’infinito, perché i governi non riescono a finanziarsi all’infinito” direi che non ha senso che si finanzino all’infinito poichè come dice dopo:”L’ammontare con cui un governo può far leva su sé stesso è legato alla sua “garanzia collaterale”, cioè, alla dimensione dell’economia che lo sostiene” esattamente quello che noi sosteniamo e cioè che il deficit positivo deve protrarsi finchè un paese non raggiunge la sua piena occupazione, e cioè il massimo di collaterale che possa avere, un economia che non spreca neanche una unità di forza lavoro. Certamente a quel punto il debito (risparmio dei cittadini) deve stabilizzarsi, non crescere interessi su interessi.
      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando

      Eccellente, ciò che aggiunte, ed è precisamente ciò che serve: se invece la gestione della moneta è in mani private (come nell’UE) allora i “collateral” (ciò che sostiene la moneta, che è anche il lavoro, o il turismo mettiamo, che non è un commodity ma un servizio che produce ricchezza) è messo interamente al servizio delle entità private che controllano la moneta, e queste non avranno mai come fine il bene comune ma si mangieranno il suo valore – anche come collaterale, se lo mangieranno – e quello del lavoro – come capita adesso – fino ad arrivare ai rial asset passando per l’industria e la produzione industriale. Tutto sarà al loro servizio (come capita adesso e continuerà a capitare con le privatizzazioni) e non rimarrà nulla, nulla per il bene comune. Come sta capitando. L’emissione monetaria invece loro la molteplicano (come capita adesso) in ulteriori prodotti finanziari (CDS, ecc) che saranno (e sono) strumenti speculativi che ad un certo punto qualcuno vorrà realizzare in real asset. E non ci sarà (non c’è) corrispondenza nell’economia reale (il W Bank ha calcolato che nel 2011 l’ammount nominale che circolava nelle finanze globali era pari a 91 volte il PIL del mondo). La variabile moneta e la sua gestione, se fatta dallo Stato, non potrebbe generare mai una situazione simile poichè lo Stato non ha fini speculativi. Il profit dello Stato è parte dello Stato stesso (che ci include). Crescita economica, quanto meno stabilità. Come si distribuisce poi questo profit è una questione politico-ideologica ma regalare ad entità sotto controllo privato la gestione del sistema monetario è semplicemente una garanzia di fallimento dello Stato e di dittatura finanziaria, che è ciò che capita in Europa ed è capitato nell’Argentina degli anni ’90. Johnny Cloaca poi è precisamente una cloaca, pieno di merda e al servizio delle Corporation. Un Mercenario.
      circa un’ora fa · Mi piace ·  4
    • Andrea Cippa GLi austriaci credono nell’erronea sovranità del consumatore..L’MMT e il circutismo trasferiscono con le loro teorie ,la sovranità al produttore. Tentano di ricolizzarla per un solo motivo, E’ l’unica teoria che potrebbe distruggere il processo di finanziarizzazione dell’economia.

      circa un’ora fa · Mi piace ·  2
    • Lili Armando ‎Alessio Saderi, la gestione della moneta in mano di banche private è una moltiplicazione ad infinitum di “prodotti” finanziari. La crisi è una loro creazione. La gestione della moneta nel marco dello Stato è un sistema capace di assorbire l’eccedente monetario, se occorre. La scuola austriaca, più di credere, ha fornito le basi teoriche per questo sistema di saccheggio.

      circa un’ora fa · Mi piace ·  3
    • Andrea Cippa

      I banchieri vogliono far credere che sono i depositi a creare il credito.Grazie alla costruzione neoclassica o austriaca, la banca ha duplice interesse per cercare di sottrarre depositi alle banche rivali: un aumento dei depositi (grazie alla loro convinzione erronea) accresce il volume totale delle riserve disponibili, e perchè aumenta una quota di mercato, riducendo cosi il coefficiente di riserva necessario. L’MMT dimostra invece che sono gli impieghi(crediti) a creare i depositi.
      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando Proprio come capita in Argentina , in America Latina e in tutti i paesi nei quali è lo Stato a Gestire la Banca Centrale, la moneta e la politica economica.

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    • Arlette Grossetti Questo è già più chiaro. Però guardate che negli articoli citati non si parla di banchieri, ma del problema dei collaterali.

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    • Pier Paolo Flammini

      Arlette, a me il pezzo sembra ottimo. Perché non dice nulla che già non sappiamo, infatti nei primi tre punti conferma la bontà della MMT in quanto “uno stato a moneta sovrana non può fallire”. Lo dice anche Romney ormai… C’è solo un passaggio che deve relativamente far riflettere: “una catena di scelte sconsiderate può condurre al disastro”. L’esistenza di una tecnica non è sinonimo di buon uso, come è detto che io decida di vivere la mia vita in maniera sana o dissoluta: puoi riempirti di eroina e collassare, oppure fare una vita piena di gioia e rapporti umani. Qui hanno ragione: puoi essere così dissoluto che uno Stato distrugge la MMT. Ma io conosco solo il Paradiso (anzi, spero) come luogo perfetto.
      circa un’ora fa · Mi piace
    • Silvia Mola

      io sinceramente non sono riuscita a leggerlo tutto anche perchè è proprio uno sproloquio di idiozie da cui si evincono sicuramente almeno due considerazioni di fondo (già dalle prime 10 righe) ovvero questo signore non ha la minima idea di chi sia stato Keynes di cosa abbia scritto e di conseguenza come può comprenderne la sua evoluzione ossia la mmt? dovrebbe avere l’umiltà di rimettersi a studiare e soprattutto dovrebbe essere messo a conoscenza della composizione del debito pubblico per scoprire che esclusi gli interessi siamo in surplus di bilancio dal 93….. quindi non venisse a fare i conti della serva che la partita doppia la conosciamo bene tutti ma evidentemente lui ha lacune ben più ampie nella sua istruzione economica, per un ripassino veloce consiglio questa breve sintesi:http://keynesblog.files.wordpress.com/2012/02/keynesismo1.pdf
      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando

      Arlette Grossetti: La prima risposta sarebbe una domanda: E qual’è il collaterale che serve di garanzia ai prodotti finanziari generati dalla gestione privata (giacchè non parlano di banche) della moneta e del Sistema Monetario? Perchè in USA (Fed) e nell’UE (BCE) il controllo è degli uomini della Goldman, JP Morgan, ecc. E sono loro che hanno molteplicato i prodotti finanziari fino a creare una bolla che neppure reducendo il mondo alla fame conseguirà i collaterali necessari. Ecco perchè si parla di un nuovo crack come nel 29.
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    • Andrea Cippa ‎”La teoria monetaria è teoria monetaria oggi come lo era cento anni fa, quando Mises scrisse Teoria della Moneta e dei Mezzi di circolazione. E’ la stessa. Non è cambiato assolutamente niente.” in cento anni non è cambiato niente per questo signore! AH AH Siamo passati da diversi regimi monetari ma per lui la teoria monetaria è sempre la stessa.

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    • Arlette Grossetti Mah. Io non ho capito mica questo, eh…
      Io ho capito che uno Stato a moneta sovrana non può fallire in senso stretto, ma può comunque ridursi in una situazione di devastante miseria (che non è molto diverso dal fallire) se all’emissione della moneta non corrisponde una ricchezza economica reale.

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    • Lili Armando Lui parla di “Teoria Monetaria”: Wrong. Ci sono DIVERSE teorie monetarie, ma all’elite piace molto il TINA. Una sola teoria: la loro. There Is No Alternative. Allora il resto del mondo non esiste?

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    • Claudio Costantini

      questi accusano la mmt senza averla capita ,l,unica” verita” che dicono e il fatto che uno stato non puo stampare moneta a piacimento per evitare una svalutazione della moneta nelle mani dei detentori stranieri di queste liquidita ,come banche o privati cittadini …dicono degli altri che non sono economisti ma non si rendono conto ,che la mmt ha al centro deilla sua elaborazione gli effetti equilibratori, propio il riequilibrio della bilancia con l,estero,e la capacita dello stato attraverso monovre fiscali ,di rendere forte o debole la moneta..eliminandone quando c,e ne troppa,quindi di dare o togliere valore…questi sono degli sciokkati inta a,capa
      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando

      Arlette Grossetti: Paradosso. Infatti il Sistema Monetario dev’essere legato all’Economia Reale, ma IL LAVORO è un asset. Se sono i privati a gestire il Sistema, per loro il lavoro non lo è. Quindi verranno in cerca dei real asset (quelli che si stanno mangiando nel Primo Mondo: commodities, controllo dei servizi). Per alzarsi con l’asset LAVORO devono ricorrere allo Stato ed è quello che hanno fatto: mettere gli Stati sotto il loro controllo.
      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando In questo modo si portano via anche IL PRODOTTO dell’asset LAVORO. E tutti sul lastrico. L’ESM, infatti, prevede che gli Stati devono girare alle banche SENZA LIMITI ed in 7 giorni. E’ la schiavitù.

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Lili Armando Loro fanno stampare moneta ad infinitum perchè creano “prodotti finanziari” ad infinitum. Sono loro che fanno implosionare il Sistema.

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    • Andrea Cippa PEr gli austriaci il circuito monetario è emissione e distribuzione…la fase di distruzione della moneta non esiste?

      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando La moneta sotto controllo dello Stato costituisce un Sistema Chiuso. Nelle loro mani è un sistema aperto; proprio il contrario di ciô che sostengono. Il loro Sistema aperto è quello che ha mandato in aria l’economia USA e quella dell’UE.

      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando

      Io direi che è basicamente così: lo Stato stampa (ad esempio, per pagare lavoro, come si fece con i Jefes y Jefas de Hogar in Argentina); la gente ha lavoro; il lavoro è un asset. Produce ricchezza; lo Stato può quindi riassorbire quanto stampa man mano che l’economia cresce (e cresce perchè c’è lavoro e c’è domanda); basta avere collaterali in beni reali per eventuale disavanzo del bilancio. Prova empirica: in Argentina, che prese queste misure, nel 2011 l’esportazione industriale ha superato quella di commodities. Cioè: la ricchezza PRODOTTA dai lavoratori (il lavoro) ha persino generato eccedenti da esportare.
      circa un’ora fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando Ed infatti lo Stato ha ricuperato la moneta stampata in eccesso per mettere in moto il Sistema. L’MMT insegna questo, a fare questo.

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Lili Armando ‎Arlette Grossetti: Questo articolista è disinformato. Gli USA dipendono dalla FED (privata) per la loro moneta. Il disavanzo nel bilancio USA è arrivato al 50%. Cioè: Ogni hanno ha bisogno del 50% del PIL oltre al PIL per finanziarsi. Ecco perchè dappertutto gira il rumore di imminente crisi globale (oltre all’Europa, gli USA).

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Claudio Costantini

      ragazzi ma ragioniamo un po con logica se noi oggi mandassimo in tutte le banche tutte per le polizie del mondo a sequestare le “ricchezze”delle banche questi uscirebbero con montagne di carta straccia,di nessun valore buona solo da bruciare ,perche la moneta non è una ricchezza ma solo uno strumento per produrre ricchezza ,le vere ricchezze sono la disponibilita delle risorse ,e l,uso intelligente che se ne fa di essi..alla fine la vera ricchezza e la nostra intelligenza ,e la nostra onesta ..il problema che io mi porrei se fossi un economista piu che parlare di quantita .pil ecc..mi porrei il problema della qualita,dell,economia…..
      59 minuti fa · Mi piace ·  1
    • Lili Armando

      Su Zero Hedge, oggi: “Economic Debunker Steve Keen is interviewed by outspoken Irish journalist Vincent Browne and no holds are barred as he describes the Maastricht Treaty as a suicide pact of critically poor central-planning design of a supposed market-economy, based on financial crises never occurring, locking European governments into an austere path when stimulus is required. “Ultimately the Euro has to fail and the longer we continue the farce of believing we can make it function the larger the ultimate crash will be” is how Keen portrays the situation and describes the foreign-exchange, fiscal policy, and monetary policy shackles that have created and exaggerated the situation. This leads into a longer discussion of the state of the World and its inability to ‘export into the ponzi’ like Japan could from 1990 to 2010 since the entire developed world is trying to do the same thing and “there is no ponzi scheme on Mars that we can export to” leaving the globe without Japan’s initial way out. The must-watch 10 minute interview goes on to discuss the endgame (a break in the political compact based on austerity pressures and military or political coups) as Keen sums up “it’s amazing to see us repeating the same mistakes that were made during the 1930s but we are doing just that.” ending with some potential solutions noting that there is no easy way out of this”.
      56 minuti fa · Mi piace
    • Lili Armando the entire developed world is trying to do the same thing: “L’intero mondo sviluppato (“Primo Mondo”) sta cercando di fare la stessa cosa (Ponzi scheme). Keen sums up “it’s amazing to see us repeating the same mistakes that were made during the 1930s but we are doing just that.”

      54 minuti fa · Mi piace
    • Lili Armando Keen sintetizza: “E’ sorprendente vederci ripetere gli stessi errori fatti negli anni 30 ma stiamo facendo esattamente quello”.

      53 minuti fa · Mi piace
    • Lili Armando A questo: “Dedico ancora qualche riga veloce alla MMT. Quella demenziale teoria economica secondo la quale, almeno per la versione italiana di Barnard, solo lo Stato produrrebbe ricchezza”. Risponderei: Solo lo Stato è capace di produrre ricchezza destinata al bene comune.

      49 minuti fa · Mi piace
    • Alex Rinaldi

      Si possono condividere molti pareri in merito, si possono fare altrettante valutazioni, L’MMT non è dogmatica ma è comunque una via di indicazione per come uscire da una crisi tutto sommato politica chi è addetto ai settori potrà capirmi, il punto cruciale della situazione resta invariato nonostante l’intervento del Sig.Carbone e cioè sul come uscire da un’unione fiscale che sta riproponendo su vasta scala lo stesso dramma speculativo tramite l’egemonia dei gruppi bancari che venne imposto all’Argentina nei decenni trascorsi e con lo stesso modus operandi.Se qualche paroliere oltrettuto a corto di idee costruttive vuol esporre il proprio deretano al flagello delle aristocrazie internazionali lo faccia pure , ma non col mio, grazie.
      48 minuti fa · Mi piace ·  1
    • Giovanni Coss ‎”fatevi un giro in Korea….”a me basta andare in Giappone.

      42 minuti fa · Mi piace ·  1
    • Claudio Costantini

      purtroppo chi lavora non studia oppure non usa internet e si sorbisce tutte le cavolate che dice la TV..ma mi sembra che in alto o in alcuni settori si vede un cambiamento ..per esempio hollande in francia.,il governo olandese cade perchel,alleato del governo non accetta l,austerita,e lo stesso governo spagnolo che non rispetta completamente gli accordi perche quando stipulato non si prevedeva la recessione ,solo in italia questi abusivi dello stato non hanno idee…una volta si diceva povera italia oggi bisognerebbe dire poveri noi
      41 minuti fa · Mi piace
    • Giuseppe Cristofani La traduzione corretta di Modern Money Theory è “Moderna Teoria della Moneta” o “Teoria della Moneta Moderna” a me pare corretto il secondo, quindi se così fosse come considerare uno che neanche conosce il titolo di ciò che vorrebbe confutare?

      39 minuti fa · Mi piace
    • Lino Cibernetico Tufano

      Vi spiego l’equivoco: Su una moneta di metallo o di carta o su altro supporto (anche informatico) c’è scritto un valore, ad esempio “1 euro” e allora le persone che non conoscono la teoria dei modelli -come il Signor Cloaca- pesano che la moneta sia un oggetto che misura sempre la stessa quantità. Viceversa se indichiamo con v il valore di una moneta abbiamo v=v(t). Ossia il valore della moneta è funzione del tempo. Ora è assurdo dire se la creazione di una quantità monetaria -come supporto fisico- abbia un valore costante e quindi se sia lecito o meno che abbia un controvalore a priori, come al tempo che era legata con la scarsità e disponibilità di riserve auree, oppure a posteriori poiché potrebbe essere un contratto che indica che Tizio pagherà a Caio un valore la cui misura è indicata dalla quantità monetaria.Perché sia che se ne fissi il controvalore a priori, oppure a posteriori, il reale valore varierà con il tempo e in modo che è difficilmente prevedibile tanto che le teorie che cercano di farlo si chiamano appunto teorie -plurale- e non teoria, singolare.E’ come dire che poiché c’era la teoria del moto Galileiana, o Copernicana, o di Newton, qualcuno avrebbe potuto confutare la legittimità di Einstein di scrivere una nuova teoria del moto detta della relatività e persino la coesistenza di più teorie nella stessa epoca, come la concomitanza della teoria quantistica e quella di Einstein, e recentemente quella delle stringhe.Il problema di questi signori Cloaca, è che non hanno, anche se hanno cercato di imporlo -come bene ricostruisce Einstein- il monopolio della cultura e della scienza.

      Quindi mancano degli elementi di base sia dal punto di vista scientifico che da quello massmediale.

      Si sono illusi che lo scontro non sarebbe stato anche tra intellettuali.

      E non tutti gli intellettuali hanno un prezzo e sono disposti a dire che con le tasse non si genera la recessione, magari perché si dice che i soldi introitati dallo stato andranno alla riduzione del debito pubblico, avendo preventivato un sistema di emissione monetaria basato sull’asta dei titoli pubblici.

      Il guaio ormai è fatto.

      Le affermazioni su come è fatta e cosa dice la MMT non sono un gruppo di ragazzi a dirlo e magari un giornalista (Paolo Barnard) che non ha capito.

      Lo affermano professori di economia e tecnica finanziaria in prestigiose università americane.

      E una volta che la frittata è fatta è difficile che si possano reincollare le uova.

      C’è di più: io non sono semplicemente un esperto di economia per i miei studi specifici, ma un esperto della teoria dei modelli e teoria dei controlli e funzionali di ottimo.

      E quindi non ho affatto problemi di ignoranza in matematica per descrivere cosa avviene nella _evoluzione_ al variare del valore associato alla moneta emessa.

      Il trucco con cui si alza una cortina fumogena sulle tecniche di emissione è 

      1) che si dice che la moneta emessa ad libitum crea una inflazione comunque ampia, mentre la emissione deve essere limitata come quantum e come destinazione

      2) che si dice che il valore della svalutazione della nuova moneta introdotta è costante nel tempo, e il che è falso, poiché il valore sarà senzaltro un depauperamento al momento della emissione, anche calcolabile in base alla massa totale già esistente e la nuova massa introdotta, ma per sapere come evolverà la situazione bisogna andare a verificare la _destinazione_. E qui un esempio semplice: Supponiamo che un imprenditore petrolifero chieda un finanziamento al governo Argentino di 1 milione di euro per scavare un nuovo pozzo di petrolio. Supponiamo che il governo Argentino stampi 1 milione di euro nella loro moneta (peso). Qualcuno dubita _prima_ della escavazione del pozzo che la massa monetaria totale della moneta circolante in Argentina non si sia svalutata per la nuova emissione? sì, si è svalutata, perché l’imprenditore potrebbe non scavare il pozzo e cambiare di destinazione al finanziamento. Ma se l’imprenditore invece, come concordato scava il pozzo? Non solo il governo Argentino riavrà il finanziamento, sebbene il finanziamento era creato dal nulla con moneta ex novo, ma addirittura se il contratto di finanziamento prevedeva delle royalties sul petrolio estratto si creerà un aumento del valore di quanto era precedente alla ricchezza di tutti introitata tramite il governo Argentino, che avrà maggiori introiti di quelli di cui poteva disporre se non vi fosse stata la nuova emissione monetaria.

      Questi signori Cloaca hanno un grande futuro, ma non come esperti del settore in cui spacciano competenze.

      Ormai anche i sassi sapranno qual’è il gioco delle tre carte.

      La mano è più veloce dell’occhio, spesso, per chi fa il gioco delle tre carte, ma alle mani si possono mettere le “manette” e la destinazione alle patrie galere per chi opera “il più grande crimine” ..

      : – )

      http://www.youtube.com/watch?v=PsHmvciIxZk

      www.youtube.com

      ‎”La guerra dell’acqua” – Musica moderna
      31 minuti fa · Mi piace ·  1 ·
    • Claudio Costantini daccordo con lilli se lo stato non diventa lo strumento,con cui i cittadini esercitano il propio diritto di sovranita,ed in grado di dettare le regole per l,esplicazione del bene comune,a tutti i suoi componenti compreso banche ,e speculazione varie..diventa qualcosa di inutile ed oppressivo…max weber diceva che dovevano essere 5 e non tre i poteri dello stato aggiungento quello monetario e quello ideologico

      31 minuti fa · Mi piace
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2 risposte a Ancora sulla e contro la MMT

  1. Mario ha detto:

    Non sono d’accordo con questo articolo per i seguenti motivi.

    – Il denaro non è la ricchezza. Il denaro serve per ”scambiarsi” il lavoro o beni. E’ semplicemente un mezzo di scambio (lo so che è ovvio).
    – Lo Stato, generando denaro, produrrebbe solo il “mezzo di scambio” incentivando la produzione di lavoro che è la vera ricchezza.
    – L’emissione del ” mezzo di scambio” non può essere delegata a soggetti privati, come avviene ora, pena: troppo potere nelle loro mani e sicuro abuso dello stesso (lo stiamo vedendo ora).
    – Il denaro no può essere “prestato” ad uno Stato che poi lo deve restituire con gli interessi: primo perchè gli interessi non esistono (non essendo mai stati stampati) per cui lo Stato diventa insolvente già al primo giro di prestiti. Secondo perchè è evidente strozzinaggio, inutile girarci intorno….

    Non difendo al 100% la MMT ma faccio davvero fatica a capire i vantaggi che ha il sistema attuale, che voi difendete a spada tratta. Vantaggi per i cittadini, intendo. Qualcuno è in grado, con parole semplici e non con frasi universitarie fatte imparate a memoria, di spiegarmi che vantaggi ho io di vivere in uno Stato che si indebita a ruota libera e che mi aumenta le tasse di anno in anno per pagare gli interessi che si accumulano?

    Grazie e complimenti comunque per l’articolo.

  2. Lino ha detto:

    Allora, Mario, anzitutto scusa per il ritardo nella risposta, ma solo ora leggo le tue domande e cerco di risponderti con ciò che so io nel modo più semplice che mi è possibile, ringraziandoti anticipatamente se vorrai dirmi se qualcosa ti lascia ancora dei dubbi.

    1- Il denaro ..

    R1: mi sembra che sei daccordo sul concetto di denaro come “documento contrattuale” e quindi che acquista valore solo se ci sono due che se lo scambiano per cui è valido il contratto. Se ci fosse infatti una sola persona su di un isola deserta delle monete d’oro non potrebbe farne scambio, ma al più usare l’oro, oppure la carta moneta, il primo come collanine, la seconda per accendere il fuoco.

    2-Lo Stato, generando denaro, ..

    R2:
    Ora il sistema attuale non è più a moneta sovrana e quindi la MMT NON lo difende. La MMT difende un sistema a moneta sovrana. Il perché difende un sistema a moneta sovrana si capisce bene con la situazione USA dove il dollaro è una moneta sovrana che non rischia di fallire, a meno che il congresso degli stati uniti non vieti la stampa di altra moneta tramite la emissione di titoli pubblici che poi sono messi all’asta e comprati da chi li vuole comprare poiché danno un interesse che è di grande opportunità per chi non vuole vedere svalutata la propria moneta (dollaro). Il sistema USA non può fallire perché la FED (la banca centrale della amministrazione USA) è obbligata a comprare i titoli che alla fine delle aste rimanessero invenduti. Ciò non costringe ad alzare i tassi come succede in Europa con l’euro. Ma la nuova stampa di titoli per coprire le rimanenze che erano invendute genera solo un aumento della inflazione.

    La domanda vera è perché la Europa in chi ha aderito all’euro usa la trappola dell’euro quale ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA? .. VISTO CHE LA GRECIA E’ FALLITA CON LO STESSO MECCANISMO?

    la risposta è semplice: è stata istituita la BCE per fare fallire gli stati e comprare i beni pubblici a 4 soldi come con chi deve mettere al monte di pietà i suoi beni perché se no gli strozzini non gli fanno più credito.

    Ci sarà una ragione per cui ad ogni stato, nei millenni, è stata sempre associata una moneta detta sovrana -> perché solo lo stato la poteva emettere? sì, poiché uno stato non la emette per fini di parte ma a vantaggio di tutti.

    Quindi la moneta al momento della emissione genera una inflazione pari al quantitativo emesso. Ad esempio in un tavolo da poker con 4 giocatori -se uno solo dei giocatori non paga le fiches- (allora) le fiches si svalutano del 25% (1/4 del totale perché solo uno su 4 aveva promesso di pagare ma poi non paga).

    Ma sarebbe un errore pensare che la moneta emessa crei solo svalutazione come è in t0 ossia all’istante della emissione.

    Infatti in t>t0 (in t maggiore di t0 si legge in matematica) il valore v=v(t) dipende dal tempo!

    Cosa succede nel tempo che muta il valore della moneta?

    Muta il valore della moneta che cosa ne fai.

    Se ad esempio -come nel caso del governo argentino- puoi prestare denaro -stampato ex novo- per scavare un pozzo di petrolio..cosa succede?

    Chi lo scava trova il petrolio potrà restituire il prestito allo stato?

    Certo il prestito può essere restituito! .. e addirittura -chi scava il pozzo- potrà dare un valore superiore a quanto ha avuto in prestito!

    Ciò è detto le royalties, ossia i diritti spettanti alla collettività sulle risorse comuni estratte dal suolo.

    Quindi la stampa di moneta non genera necessariamente inflazione, ma necessita monitorare la “destinazione degli investimenti pubblici”.

    Alla stessa maniera che una banca stampa moneta ex novo per un prestito se gli offri la garanzia che il denaro che ricevi è coperto dal valore della casa per cui hai chiesto il muto e che va alla banca (la casa acquistata) se non paghi ..

    COSI’

    uno stato è autorizzato a stampare moneta ex novo (eventualmente tramite la tecnica di emissione dei titoli pubblici e la garanzia della banca centrale quale pagatore di ultima istanza, ma non è la sola tecnica di emissione), perché la garanzia è il fatto che se gli investimenti sono a FAVORE DELLA COLLETTIVITA’, la collettività dovrà pagare meno soldi per le medicine, le cure sanitarie, le strade, e tutto ciò che realizza lo stato e che non gli chiede tramite le tasse.

    Sotto un altro punto di vista la emissione di moneta è -in t0, e solo in t0- una “nuova tassa per la collettività”!

    Ma non è un impoverimento per la collettività la stampa di moneta ex novo, così come le tasse sono soldi spese per la collettività e non sono RUBATI alla collettività, in t>t0.

    Quindi non è detto che la stampa di denaro crei necessariamente povertà ed inflazione, ma dipende dal fatto se le nuove risorse vanno alla destinazione di arricchire la collettività, come nel caso della Argentina che era fallita perché agganciata alla moneta straniera che era il dollaro, come noi siamo agganciati alla moneta straniera che è l’euro.

    Quando gli argentini si sono sganciati dal dollaro, come noi ci sganceremo dall’euro, allora potremo aumentare di ricchezza come l’Argentina.

    Tutti questi meccanismi sono ben noti all’alta finanza che infatti ha truccato la funzione della BCE che non ha lo statuto della FED proprio per fare fallire gli stati e comprarne le ricchezze a favore delle élite dell’alta finanza.

    Se erano già ricca l’alta finanza perché cerca di fare fallire gli stati?

    Ma per diminuire le popolazione mondiale perché si pensa che il pianeta non ce la fa ad avere acqua e cibo per tutti.

    Però ciò è falso e ti invito a studiare la teoria della stabilità nell’ambito della teoria dei controlli per dimostrare che un sistema con feedback come è il pianeta terra può essere gestito come un eco-sistema per altri 4,5 miliardi di anni nel futuro come lo è stato nei 4,5 miliardi di anni precedenti, purché le persone come Mario Monti non svolgano funzioni di governo perché le funzioni di governo sono delegate SOLO dal voto del popolo sovrano, e non per essere membri di Bilderberg, Goldman Sachs e la Commissione Trilaterale.

    Ciao

    More info:
    Vandana Shiva (premio nobel) sugli ecosistemi:

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