Crisi: il governo è dalla nostra parte? [di Enrico Adinolfi]

l'articolo di Adinolfi

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Roma Cronache di oggi – pag.2

Crisi Economica: il Governo è dalla nostra parte?

Le misure di austerity imposte in Europa ed in Italia non riescono a essere assorbite dai sistemi economici locali e stanno portando alla recessione e all’insostenibilità del debito pubblico e privato. La situazione è critica e, cosa ancora più grave, sembrano mancare totalmente le idee strutturali per affrontare le attuali difficoltà. In Italia i mercati e la politica del governo stanno infatti imponendo un’azione che porta alla distruzione dello stato sociale e della capacità produttiva della nostra regione, rendendo impossibile sia fare imprenditoria che ottenere un posto di lavoro a condizioni dignitose. Le numerose tragedie di queste settimane ne rappresentano il campanello d’allarme che non può essere ignorato.

I responsabili della situazione attuale sono una classe politica accondiscendendente ed irresponsabile, le istituzioni bancarie e le grandi multinazionali che hanno consentito ingenti finanziamenti all’attività economica, avallato gli sprechi, la corruzione ed il clientelismo, sconquassato ed impoverito il bilancio pubblico.

Il Governo, invece di reagire con una politica costruttiva, si sta limitando ad obbedire ai mercati che per rifinanziare il nostro debito, a tassi insostenibili, ci chiedono un aumento della tassazione ed una cinesizzazione della classe lavoratrice. Risulta però evidente anche ad un osservatore medio che la politica di austerità attuale, che porta a minori consumi, alla chiusura di imprese ed a continui licenziamenti, renderà a breve insostenibile il debito pubblico italiano con conseguenze assolutamente drammatiche.

Una possibile via d’uscita è una politica che incentivi la produzione interna di beni e servizi, detassando il lavoro e le imprese, blocchi gli sprechi e limiti la speculazione in atto sul mercato dei capitali.

L’unica via per realizzare un tale cambiamento di indirizzo è operare una serie di azioni ostili agli attuali centri di potere: eliminare dalla spesa pubblica gli sprechi ed i finanziamenti ad attività improduttive, separare le banche commerciali da quelle di investimento, tassare le transazioni finanziarie, congelare e rinegoziare il debito pubblico ne sono alcuni esempi possibili. Occorre, in sintesi, una politica che miri a tutelare gli interessi dell’intera popolazione e non di una minoranza, italiana o estera che sia, che attualmente sta imponendo le sue regole.

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  • Antonello ‘Martinez’ Gianfreda e altri 30 piace questo elemento.
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    • Giovanna La Cava SONO COMPLETAMENTE incondizionatamente d’accordo con voi

      Ieri alle ore 12.10 · Mi piace ·  1
    • Quiudinelibera Blogspot Sarà dura…

      Ieri alle ore 12.12 · Mi piace
    • Vincenzo Giannattasio

      Anche il REGNO UNITO ha scelto la stessa politica della BCE. Questo e’ il segnale che i banchieri hanno dichiarato al mondo la fine della festa. Stiamo andando verso una riedizione della CRISI DEL ’29…. come Alessio rastani aveva predetto, il tempo e’ breve per proteggere i tuoi risparmi. Even UK has chosen the same policy as ECB! That’s a SIGN that THE BANKERS declared GLOBALLY the END OF THE PARTY. We are heading towards a new edition of ’29 crisis… as Alessio Rastani predicted the time left is short to protect your assets!
      Ieri alle ore 12.13 · Mi piace ·  1
    • Fulvio Damiani

      l’unica chance è ridateci la sovranità monetaria. Nel gruppo “La Nostra Italia” (Documenti) c’è la nostra “Lettera Aperta ai cittadini dell’Eurozona” che fornisce una soluzione possibile per ristabilizzare il sistema monetario della moneta emessa a debito, e far ripartire l’economia reale. Il “ministro” Passera dall’Annunziata ha detto che è fuorviante mettere in circolazione aspettative di un’ideona che possa risolvere i problemi quindi attacca il nostro documento (postato un pò ovunque) poi però ci copia e anche sbagliando il punto di vista !!! noi abbiamo proposto il 3% del Pil come emissione di moneta a credito concessa agli stati membri, PASSERA E MONTI (IL FALLISCI ITALIA GROUP) vogliono farci fare ALTRI DEBITI !! MANDIAMOLI TUTTI A CASA !!!
      Ieri alle ore 12.18 · Mi piace ·  3
    • Vincenzo Giannattasio Basically the BOE will not make new STIMULUS PACKAGE, no injecton of LIQUIDITY heading then for DEFLATION and GLOBAL COLLAPSE OF ECONOMY! Fondamentalmente la Banca d’Inghilterra non dara’ nuova liquidita’ ai mercati conducendoci quindi alla DEFLAZIONE e collasso globale dell’economia!

      Ieri alle ore 12.18 · Mi piace ·  3
    • Enrico Franco Rotondo che domanda strana?.. certo che il governo sta dalla nostra parte! nel di dietro !

      23 ore fa · Mi piace ·  2
    • Alexander Di Somma Complimenti Enrico Adinolfi!!!Sperando che chi lo leggerà si svegli da quest’incubo!!!!!

      22 ore fa · Mi piace ·  1
    • Fulvio Damiani Enrico incisivo ma a mio parere sei stato troppo buono!! Il tema difficile da far passare e’ la sovranita’ !!! Senza quella…..la rotta verso l’iceberg e’ obbligata!!

      22 ore fa · Mi piace ·  1
    • Alexander Di Somma Fulvio lo si sa questo,ma una notizia del genere su di un giornale verrebbe censurata!!!!

      22 ore fa · Mi piace ·  1
    • Fulvio Damiani Infatti a noi ci stanno censurando ovunque…ma io sono “duro” e non mollo. La nostra lettera aperta e’ stata attaccata e poi copiata da Passera (vedere la puntata di dom scorsa In 1/2 ora)!!

      22 ore fa · Mi piace ·  1
    • Nicla Moscato complimenti!

      21 ore fa · Mi piace
    • Vincenzo Giannattasio Ascolteranno solo il rumore dei carrarmati che si dirigono contro il parlamento! They will only listen to the rumbling tanks that will head for parliament… L’Italia non e’ la Grecia, Italy is not Greece.

      21 ore fa · Mi piace
    • Salvatore Giusto bella zio!

      19 ore fa · Mi piace ·  1
    • Ruggero Freato pienamente d’accordo!

      32 minuti fa · Mi piace
    • Lino Cibernetico Tufano

      l’analisi è parziale e fotografa l’esistente, ma non è completa in riferimento alle strategie di recupero. Va detto che non è un incidente che l’euro sia stato studiato e attuato come ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA. Non perché ci è antipatica la moneta europea, ma perché configura gli stati nazione aderenti come dei soggetti strozzabili dalla politica della BCE che non si configura con le caratteristiche di una vera banca centrale con l’obbligo di essere “pagatore di ultima istanza sui titoli pubblici” e quindi è in grado -rifiutandosi all’acquisto- di fare fallire interi popoli come nel caso della Grecia che è stato attuato per realizzare una psicologia di massa: “colpirne uno per educarne 100”. Una eventuale moneta dello stato europa andrebbe ricontrattata da posizioni di forza che oggi non abbiamo. Quindi vanno dette cose semplici che tutti possono capire: NO EURO. perché l’euro è oggi utilizzato come arma di distruzione di massa. Gli obbiettivi del perché distruggere interi popoli scientemente andrebbe studiato, ma è un dato di fatto, visto che i bambini e le persone malate greche muoiono perché non hanno cibo, medicinali, un sistema sociale di sopravvivenza minimo, pure possibile poiché le risorse ed il cibo sono in eccedenza in un sistema post capitalistico come il nostro. La verità è che si teme che la crescita possa saturare le risorse del pianeta e si sia deciso a tavolino di fare fallire i più deboli. E’ mostruoso, ma fotografando oggi la Grecia e domani l’Italia e la Spagna e poi tutti gli altri vediamo questo. Serve quindi responsabilità di rappresentare le persone, il 99%. O lo faremo, di darci forme di rappresentanza oppure saremo sterminati senza pietà. Sta a noi decidere se vogliamo che vi sia un futuro .. che io vedo nella democrazia vera, in cui le persone partecipano al processo democratico e destituiscono con effetto immediato coloro che erano delegati a portavoce esattamente come è destituibile con effetto immediato un amministratore di condominio che non gode più della fiducia della assemblea che lo aveva eletto.
      17 minuti fa · Mi piace
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