Finisce l’idillio tra Monti e la stampa? [da opinione.it]

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Per il premier Mario Monti non è finita solo la “luna di miele” con l’opinione pubblica interna, come segnala il Financial Times nel secondo di due articoli consecutivi dedicati alle difficoltà dell’economia italiana e agli effetti nocivi della ricetta Monti; sta finendo anche la “luna di miele”…
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  • A Arlette Grossetti e Enzo Garofalo piace questo elemento.
    • Arlette Grossetti Ma dai! Che bella notizia… E che bell’articolo.
      Non posso credere però che tra gli economisti “contro” la riforma Monti ci sia anche Mario Draghi.

      12 ore fa · Mi piace
    • Fedele De Cusatiscazzate

      5 ore fa · Mi piace
    • Claudia DursoMonti a Draghi hanno occupato tutti gli spazi per l’inquinamento delle ‘prove’ : la politica e l’antipolitica. Ci hanno tolto tutti gli spazi di protesta.

      5 ore fa · Mi piace · 1
    • Carlo Baratti

      Nella prima parte dell’articolo mi sembra che rimproverino Monti per essersi fatto prendere la mano dall’entusiasmo e che abbia devastato l’economia più del necessario (l’economia italiana va uccisa per asfissia lenta senza spargimento di sangue ! ), e nell’ultima parte lo rimproverano per essere stato troppo morbido sull’art. 18 lasciando troppo potere e visibilità a partiti e sindacati, lo elogiano invece per come ha devastato lo stato sociale pensionistico. Di quegli articoli dico che dimostrano ancora una volta a chi è in mano l’informazione !!!
      5 ore fa · Mi piace · 1
    • Giovanni Greco

      ‎”si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio” (De Andrè)
      Chi sa perchè tutti quelli in posizione influente dicono la loro quando non possono fare niente:
      Alesina & Giavazzi sulla recessività dei primi provvedimenti di Monti;
      Silvio Berlusconi sul prestatore di ultima istanza (dopo le dimissioni dal Governo);
      Lorenzo Bini Smaghi sulla crisi di liquidità (dopo le dimissioni dal board BCE).
      4 ore fa · Mi piace · 1
    • Arlette Grossetti Non ci sono dubbi, avete ragione. Però è già qualcosa, a livello di segnale, che ci siano almeno all’estero voci critiche.
      Quello che fa veramente paura è il coro di servi striscianti che abbiamo qui in Italia.

      2 ore fa · Mi piace · 1
    • Filly SaintJust

      cavolo MA NON AVETE LETTO CHE PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE SONO ARTURO DIACONALE E GIAMPAOLO PILLITTERI?(=PSI DEI TEMPI DI CRAXI?E FORSE è COGNATO DI CRAXI? ) ????
      DEL 5APRILE 2012:DALLA FNSI:
      Assostampa Lombarda: grave iniziativa del direttore de L’Opinione
      Arturo Diaconale, dopo Roma, licenzia a Milano
      Dopo Roma, tocca a Milano. Arturo Diaconale, padre-padrone di L’Opinione ha licenziato una collega della redazione di Milano, licenziamento che segue i due sanzionati nella redazione romana. Il motivo è che il comportamento della collega all’interno della cooperativa risulterebbe “antisociale”. L’antisocialità sta nel fatto che la giornalista ha chiesto al padre-padrone che gli venissero pagati gli stipendi arretrati dal mese di ottobre 2011.
      Va ricordato che il direttore, presidente della cooperativa, Arturo Diaconale è stato in passato presidente dell’Associazione Stampa Romana, ovvero legale rappresentante del sindacato che tutela i giornalisti del Lazio.
      L’Associazione Lombarda dei giornalisti, nel respingere il licenziamento, ha già attivato tutte le procedure sindacali e legali a tutela della collega e si riserva, d’intesa con l’Associazione Stampa romana, di portare il caso all’attenzione del Dipartimento per l’Editoria e di tutti gli organismi di categoria, evidenziando che la cooperativa presieduta da Arturo Diaconale gode dei finanziamenti pubblici per svariate centinaia di migliaia di euro.
      circa un’ora fa · Mi piace
    • Filly SaintJust http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=45016
      è ILLUMINANTE PROPRIO PER L’OPINIONE DELLE LIBERTA’

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Arlette GrossettiSpiegate bene cosa intendete dire. Che i giornali abbiano TUTTI dei padroni si sa.

      circa un’ora fa · Mi piace
    • Lino Cibernetico Tufano

      Arlette Grossetti

      i giornali hanno un problema: che oramai anche i sassi hanno capito che c’è qualcosa che non va in un salvatore della patria che promette crescita e INVECE crea -tramite l’aumento delle tasse ai soli poveri- POVERTA’ E COLLASSO DELLA ECONOMIA E DELLA FINANZA.

      Ergo finché dura fa verdura Monti sarà usato come terminator.

      Lo dice lui stesso quando dice “sono qui per un compito e altrimenti vado via”.

      Quando il sangue sudore e lacrime porteranno al parossismo la povertà e quelli che si danno fuoco -> nell’olocausto -> dei sacrifici umani -> sarà lo stesso Monti ad essere vittima sacrificale al fatto che avendo assolto al suo compito sarà messo da parte, magari a fare finta di andare ad insegnare economia(!) orrore! alla bocconi dei boccaloni ..

      Ma -dietro le quinte- questi soggetti sono i cosiddetti “uomini immagine”.

      Coloro che vengono usati per raggiungere un risultato.

      Il risultato è che -come Barnard e pochi altri alzano il velo- _tutti_ i maggiori mezzi di informazione sono colonizzati dal vero potere.

      Abbiamo un deficit di democrazia che sta distruggendo il pianeta.

      L’unica controspinta è il fatto che _parzialmente_ internet è una rete e quindi non può essere attaccato un vertice, poiché è una intelligenza distribuita.

      Ma sono cominciate ad uscire delle leggi:

      1) sul diritto all’oblio (nascondere i documenti scomodi del tipo del video che metto in coda)

      2) diritto di chiudere i blog con la scusa che non hanno le autorizzazioni che dovrebbe avere un quotidiano, o sul copyright, o sul diritto di rettifica.

      3) sanzioni per chi viola protocolli di giornalismo, insostenibili da non professionisti, per fare regredire il libero dibattito.

      Forse Barnard, come ha scritto ieri, pensa che la chiave di volta sia una denuncia, come pure lui e Paola Musu o altri possono fare.

      Ma la vera chiave di volta che regge i ponti verso la conoscenza è il rischio che si prende ciascuno che dica cosa gli risulta tanto da educare tutti a dire la verità del suo punto di vista.

      Solo così “il re è nudo”.

      Non solo quando lo dice il bambino, ma quando tutti riflettono che si può alzare lo sguardo che era rivolto in basso per paura di essere colpiti, e capire che tutti dobbiamo vedere se il re è nudo e poi dirlo.

      Se aspettiamo Godot potremmo essere sterminati.

      Mai nella storia è successo -come oggi- che il nostro diritto di vivere dipende dal nostro partecipare a ridisegnare come dovrebbe essere una convivenza civile.

      a) un feudalesimo di poche persone che dominano una plebe?

      b) un progetto comune di sapere i fatti e conoscere per deliberare?

      NO EURO

      Partiamo da lì, con qualunque forza che sia di sinistra, di centro o di destra.

      http://www.youtube.com/watch?v=3hqjvrZTZbY

      www.youtube.com

      Per non dimenticare cosa ha fatto la classe politica italiana negli ultimi 17 anni. Dichiarazione del deputato Luciano Violante alla camera dei deputati nel …
      50 minuti fa · Mi piace ·
    • Arlette Grossetti Non è questione di sinistra, destra o centro (termini ormai obsoleti), Lino, ma di trovare qualcuno che non sia colluso o compravenduto.
      Esiste?
      Se sì, ditemi chi è. Se no, dobbiamo costituire NOI un movimento.

      41 minuti fa · Mi piace
    • Lino Cibernetico Tufano

      Io penso che Barnard abbia bene capito la situazione rispetto a questo tema (io la condivido la sua posizione). Bisogna creare una nuova dinamica di fondazione che non siamo mono-polare, ma pluri-polare.

      Io ho dato nome a circa 200 persone del popolo viola = partito viola. (no esiste un capo,non si paga nulla, tutti sono allo stesso livello decisionale, il marchio non è tutelato). Ma forse penso che ciò può mai cambiare di un millimetro la situazione?

      NO

      Io penso che _tutte_ le forze politiche che si trovano daccordo su una piattaforma minima comune devono cercare di togliere dalla politica -democraticamente- il monoblocco che appoggia Monti = Alfano+Casini+Bersani.

      Gli stessi partiti PDL+UDC+PD io non li estrometterei dal dibattito, come successe -con risultato positivo nel non averli estromessi- nel referendum, perché non sono i leaders che fanno un partito, ma la base che spesso è tenuta all’oscuro di cosa complottano i vertici.

      Aggiungo che non mi sembra chiara né la posizione di SEL e né la posizione di IDV, poiché potrebbero fare molto di più, su una vera informazione.

      InDV dico che fanno una finta opposizione: perché estromettono la Undiemi, perché cavalcano il referendum sul finanziamento (uno nuovo) tanto per fare caciara, ossia essere nell’attenzione, avere visibilità, mentre sono a rischio quello dell’acqua, e non fanno informazione sui trattati MES e fiscal compact. (Ho parlato con alcuni vertici in IDV e conoscono la MMT ma non la pubblicizzano).

      Però il nostro dialogo deve essere con tutti.

      Perché i vertici in tal modo si troveranno isolati e dovranno stare a sentire i sondaggi che diranno -se la gente saprà che il re è nudo- che tutti hanno capito che l’euro è una trappola.

      Magari cercheranno di fare il pieno di voti e poi tradire di nuovo chi li ha votati. Ma siamo in una accelerazione esponenziale in cui nulla sarà come prima. Se entreremo nel processo con una capacità di informazione, il primo fatto nuovo è che cercheranno di infiltrarci e poi di condizionarci, usando minacce e/o denaro.

      Ma queste pagine le dobbiamo ancora scrivere e non le darei per perse.

      Indirettamente con questa pagina di facebook siamo già quasi una testata giornalistica di contro-informazione.

      Se fosse per me io organizzerei una vera testata giornalistica on line, non tanto come un corso di economia, come è democrazia mmt http://www.democraziammt.info/ (visto che c’è già e assolve ad una diversa funzione) ma appunto come uno dei centri di informazione, acquisito il concetto che non basta un punto di irradiazione monocentrico, ma multicentrico e multi-piattaforma.

      Se la cosa funzionasse assocerei una fondazione e con il ricavato stamperei anche su carta e su materiale tipo dvd per una penetrazione maggiore nella società che non accede ad internet.

      www.democraziammt.info

      ‎”COSTRUIRE UN’ECONOMIA SALVA VITE, SALVA STATO, SALVA DEMOCRAZIA. http://democraziammt.info/ Sito certificato dalla scuola di economia della Modern Money Theory (MMT) presso l’Università del Missouri Kansas City (UMKC), la creatrice di questo approccio economico”
      21 minuti fa · Mi piace · 1 ·
    • Lidia Riboli

      a volte mi sembra che questi economisti siano più ignoranti e ingenui di tanti non economisti. Scoprono l’acqua calda quando si accorgono che le ricette di Monti aggravano il male anzich curarlo! Però poi ripetono il ritornello che se, più che aumentare le tasse, si tagliassero maggiormente le spese, i pericoli di recessione sarebbero scongiurati. Ma cosa vuol dire tagliare le spese? Ridurre l’occupazione e le elargizioni di denaro pubblico. Alla fin fine, l’effetto di riduzione della domanda aggregata non cambia. Certo, sarebbe utile ed equo ridurre certe spese inutili o dannose (come la Tav, le armi, i superstipendi di politici e manager, le mazzette, gli sprechi), ma paradossalmente anche queste spese contribuiscono a far girare l’economia e perciò sarebbe giusto evitarle ma sostituendole con altre più utili ed eque e non per ridurre il debito
      14 minuti fa · Mi piace
    • Fabio Di Lenolal’dea di un giornale on-line mi sembra veramente ottima e molto interessante..

      7 minuti fa · Mi piace
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