Economia: Keynes & Friedman [video illustrazione elementi di base]

vignetta di Vauro

vignetta di Vauro

Traduzione in italiano che ho fatto per far comprendere meglio questa interessantissima lezione di economia tenuta al politecnico di Madrid basata sulla formula di Keynes. (La qualità audio è quella che è è stata fatta di corsa)

www.youtube.com

Versione in lingua italiana di un intervento di un economista spagnolo al Politecnico di Madrid
    • Enzo Garofalo come sempre Giuseppe Cristofanisei grande e generoso

      6 ore fa · Mi piace · 1
    • Giuseppe CristofaniNun so’ grande… so’ grosso! 🙂

      6 ore fa · Mi piace · 1
    • Vale Squibgrosso Giuseppe! eheheh

      6 ore fa · Mi piace · 2
    • Simona MarasiNOTEVOLE di quando è?

      6 ore fa · Mi piace · 1
    • Giuseppe CristofaniLa versione spagnola è aprile 2010 (data del caricamento su YT)

      6 ore fa · Mi piace
    • Enzo GarofaloHanno ucciso Keynes…..EVVIVA KEYNES!

      5 ore fa · Mi piace · 2
    • Claudia DursoGrazie per questo filmato. E’ sempre un piacere capire qualcosa di più.

      4 ore fa · Mi piace
    • Vale SquibEnzo… hanno ammazzato Keynes, keynes è vivo

      4 ore fa · Mi piace · 2
    • Claudia DursoDetto questo Milton Freeman mi sembra proponga una soluzione capestro. Quello che sta succedendo oggi. Si fa pagare il peso della crisi al lavoratore che dovrà svalutare le sue fatiche a livello di schiavitù. Perché?

      4 ore fa · Mi piace · 1
    • Giuseppe CristofaniPer creare sacche di povertà gestibili e arrivare al non plus ultra del neoliberismo, l’esautorazione degli stati e la privatizzazione delle risorse primarie

      4 ore fa · Mi piace · 2
    • Vale Squibprivatizz. risorse primarie e delle ricchezze di un determinato stato

      4 ore fa · Mi piace · 1
    • Giuseppe CristofaniCerto che scrivere “mi piace” a questi commenti è il massimo dell’ossimoro (mi faccio mi piace da solo va’)

      4 ore fa · Mi piace · 2
    • Claudia DursoNon l opossiamo permettere. Il primo passo è la conoscenza. Questa pagina è molto importante , grazie a tutti perché mi aiutate ad aprire gli occhi su una materia di cui non mi ero mai occupata

      4 ore fa · Mi piace
    • Claudia Dursomi piace come ‘condivido’. La penso anche io così. Dovremmo aggiungere un’altra opzione.

      4 ore fa · Mi piace
    • Giuseppe CristofaniSarebbe il nostro mandato, il lavoro cosiddetto sporco deve pur farlo qualcuno visto che la stampa mainstream non ci si sporca la cravatta!

      4 ore fa · Mi piace · 1
    • Giuseppe Cristofanicerto certo era per sdrammatizzare il dramma!

      4 ore fa · Mi piace
    • Giuseppe CristofaniFacebook è pieno di incongruenze, che paradossalmente neanche vengono notate, ma è anche un esempio di come le persone non vedano le cose cha hanno tutti i giorni sotto gli occhi, ad esempio dove ci sono parecchi commenti FB ti dice mostra gli altri N° commenti, ma se li conti sono sempre N°-1. Quanti ci hanno fatto caso? Io me ne sono accorto oggi.

      4 ore fa · Mi piace
    • Sergio MalvasokEYNES e’ vero soppravvive,ma e’ MILTON FRIEDMAN a preoccupare.avanza ijn modo subdolo in itali anco in modo sobrio ,come vogliono che i ns politici in primis il presidente delle banane ,a cui vi risparmio pure il nome,vogliono

      4 ore fa · Mi piace
    • Fabio Di LenolaLa conoscenza è la base di partenza per ogni tipo di rivoluzione..

      4 ore fa · Mi piace · 1
    • Lino Cibernetico Tufano Vi dico cosa ne penso io?

      Domandatevi perché un modello funziona per un certo periodo e poi no!

      I modelli come quello di Keynes, nella teoria dei sistemi si chiama “stazionari”.

      Stazionari non significa costanti, ma che oscillano in un range definito di possibilità e senza salti bruschi, ma in una variazione dolce senza scossoni.

      Ora prendiamo i fenomeni di passaggio epocale: per esempio il primo passaggio tra il lavoro manuale e la tessitura con i telai meccanici, ossia la prima industrializzazione.

      E’ forse una variazione graduale?

      E’ forse -quindi- un sistema stazionario? NO.

      Ecco perché le equazioni non funzionano, perché stiamo parlando di un sistema NON lineare, ossia a variazione inattesa, che introduce condizioni di funzionamento che non era state ritenute che si potessero MAI verificare.

      Ora prendiamo quello che è noto almeno dalla fine della seconda guerra mondiale, ossia la nuova fase della teoria dei controlli: Quando ha la sua prima discontinuità?

      In un fenomeno economico molto semplice:

      Nella economia si dice che investendo nella ricerca e nella innovazione si aumentano i posti di lavoro, poiché ciò crea prodotti migliori e aumento della domanda.

      Ma ciò è falso.

      Infatti se lo stato aiuta la rottamazione degli autoveicoli e le industrie vendono di più in cosa investiranno i maggiori introiti?

      Nella robotica e quindi nella diminuzione del personale.

      Quindi lo stato, ogni nazionale, diviene anziché una società basata sul lavoro, bensì una società basata sull’aumento della disoccupazione tanto più diviene ricca e può investire la ricchezza delle elite non sulla classe operaia o sulla classe media, ma sull’emanciparsi dall’avere necessità del lavoro, sia manuale e del lavoro meccanico sorvegliato dagli umani perché sceglie robots per controllare le macchine.

      Macchine che producono macchine.

      Io nel mio piano di studi avevo, tra gli altri esami “automazione degli impianti”, automatica, linguaggi programmativi, calcolatori elettronici, teoria dei controlli I, II, teoria dei sistemi, etc .. compreso il controllo ottimo grazie al calcolo funzionale, quindi so di cosa sto parlando.

      Vi sono -da un punto di vista politico- due strade: (A) svincolare il diritto alla cittadinanza grazie al diritto ad un reddito anche per i disoccupati, e (B) la emarginazione sociale, poiché le elite non hanno più bisogno dell’aumento demografico.

      La opzione “A” è lapalissiano la impostazione del discorso di Pericle agli Ateniesi.
      La opzione “B” è lapalissiano la impostazione di Sparta & Forni crematori o Fornero che non riconosceva ai disabili, ai malati, agli emarginati se non il diritto a essere soppressi, che al tempo di Sparta prevedeva di essere lanciati da una rupe, e oggi prevede di fare morire Mariarca Terracciano.

      Io, mi sembra anche questo lapalissiano, sono per la soluzione A, ossia un sistema non votato a una crescita illimitata, ma un ecosistema, in cui non c’è affatto difficoltà a produrre di più da un punto di vista concettuale in una società che usa la robotica, ma tale potenzialità deve essere regolata con il concetto di monitoraggio delle risorse in cui il prodotto non deve mai essere un rifiuto e creare problemi ambientali e ne di spazio vitale grazie a un monitoraggio e ad una responsabilità politica di chi costruisca un sistema stabile, e in armonia con le sue varie parti.

      Così come un flusso sanguigno non sta bene se pompa oltre la pressione in crescita fino a farti scoppiare il cervello, ma solo la pressione idonea alla salute dell’organismo e dell’intelletto,

      COSI’

      il flusso monetario e degli investimenti deve essere regolato perché si produca non APRIORI ma solo ciò che serve e in modo che ogni ente non sia un rifiuto ma una materia prima che va riusata per creare altri oggetti, solo se si è programmato come e dove vanno usati.

      Non è naturalmente un carillon, poiché una società deve essere libera di impostare la sua cibernetica, ossia la rotta verso dove vuole andare e come dicevo ieri sera presto dovremo colonizzare altri sistemi stellari e quindi ci sarà possibilità di organizzare una maggiore anche espansione demografica per coloro che vorranno colonizzare altre parti del nostro universo, e magari di altri universi paralleli.

      Ma per rimanere con i piedi per terra, oggi siamo in un giardino, un eden, che non possiamo trasformare in un immondezzaio, e né in un campo di sterminio.

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2 risposte a Economia: Keynes & Friedman [video illustrazione elementi di base]

  1. Alessandro ha detto:

    Bel contributo,grazie.Non è che abbia capito ogni passaggio,cmq sicuramente la questione è ben più complessa di come mi appariva leggendo e nutrendomi degli interventi dei 5 della MMT.Quello che mi pare emerga è che keyns non aveva previsto la variabile “risorse del pianeta esauribili”,per cui l’aumento dell’inflazione non dipende soltanto dalla domanda ma dai costi(energia,materie prime).Ma se questo tirare la cinghia di questi assassini tecnocrati mondialisti,avesse a che fare con quello che di fatto sapevamo avremmo dovuto fare da almeno 30 anni?cioè che bisognava prima o poi imporre una disciplina all’espansione e ai consumi dei paesi affinchè il pianeta potesse durare ancora un bel po? Perchè è chiaro che un paese a moneta sovrana che può creare deficit all’infinito potrebbe essere una piaga per l’intero pianeta(vedi la cina che apre 1 centrale a carbone alla settimana).Che ne dite l’ipotesi regge? o sono solo degli assassini? beh certo in questo piano per la sopravvivenza del pianeta c’è anche una conseguente riduzione della popolazione meno abbiente,è naturale che avvenga se si limitano le risorse.Che ne pensate forse la questione è molto più ampia,no? e forse i cattivi non sono solo cattivi?

  2. Lino ha detto:

    Grazie del tuo intervento Alessandro.
    Penso in merito alle tue osservazioni che bisogna uscire dalla fase dei governi tecnici e anche non votare quei partiti che hanno permesso delle riforme contro gli interessi del 99%.
    Sarebbe un errore però rinunciare al diritto di voto.
    Si deve chiedere alle forze politiche di assumersi la responsabilità di ciò che propongono nell’avere il voto, e nel caso non riescano a realizzarlo, (come “abbasseremo le tasse” di Silvio Berlusconi), di dare le dimissioni ..
    Ciao!

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