MMT, per i miracoli ci stiamo attrezzando [articolo da “il fatto quotidiano”: valutazione delle tecniche debunker]

  • http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/06/ovvero-miracoli-stiamo-attrezzando/195623/

    cit on

    MMT, per i miracoli ci stiamo attrezzandoCon una certa frequenza nei commenti a questo blog ed ad altri viene citata la Modern Monetary Theory o MMT. Spesso ho risposto in modo puntuale a chi propugnava questa “teoria” o chiedeva un parere. Ho deciso di scrivere un post ad hoc per affrontare la questione in modo meno estemporaneo. In realtà già ne avevo scritto indirettamente in un post sulla Moneta Filosofale. Poco male. Repetita iuvant.
    La MMT (o Chartism come è anche conosciuta) è una dottrina elaborata un secolo fa e non ha nulla di moderno. E’ stata solo “riscoperta” negli ultimi anni. La migliore esposizione che ho trovato in italiano me l’ha suggerita un lettore in un commento ed è disponibile su Freedonia. Per chi legge l’inglese consiglio anche la voce Chartism su Wikipedia.

    Nessuno dei due testi è sintetico, per cui volendo riassumere, i seguaci contemporanei della MMT credono di poter “dimostrare” che la spesa pubblica si può aumentare all’infinito finanziandola con stampa di moneta (o con debito), anzi la si deve aumentare perché solo con la spesa pubblica si ottiene crescita e quindi benessere. La chiave di volta della “dimostrazione” è una identità, cioè non un’equazione che esprime una relazione di causalità, ma solo una eguaglianza contabile (tipo Ricavi meno Costi uguale Guadagni che ci insegnavano in terza elementare):

    G – T = S – I (**)(vedi nota al termine di questo articolo)

    In termini semplici, la spesa pubblica (G) meno il gettito fiscale (T), è uguale al risparmio privato (S) meno gli investimenti privati (I). Questi simboli, in soldoni, significano che il deficit pubblico è uguale al risparmio privato non investito in attività private.
    Su questa identità gli economisti (siano liberisti, keynesiani, marxisti, venusiani) non dissentono perché è un’ovvietà. Anzi addirittura sul lato opposto dello spettro politico, nei Tea Party usano questa identità per asserire che il il deficit pubblico sottrae risorse agli investimenti privati e quindi alla crescita, arrivando alla conclusione opposta della MMT. Pertanto l’identità non “dimostra” nulla. Se volete la spiegazione rigorosa vi suggerisco di nuovo il link a Freedonia.

    Se non volete addentrarvi nelle sottigliezze o non avete tempo, è possibile smontare la MMT con una semplice osservazione: le risorse vanno impiegate in modo efficiente. Privati e governi possono prendere a prestito a patto che spendano quei soldi in modo che producano dei ritorni economici. Se ciò non avviene presto o tardi si fallisce. Per qualche motivo, a me oscuro, molti di quelli infatuati della MMT ritengono più o meno esplicitamente che la stampa di moneta o il debito pubblico rendono come per miracolo un sistema economico efficiente. Ad esempio presumono che un familiare di Alemanno assunto all’Atac combina necessariamente qualcosa di utile e produttivo.

    Se così fosse invece di MMT si dovrebbe chiamarla più precisamente Teoria del Paese della Cuccagna. Se bastasse stampare moneta per finanziare tutte le spese e tutti gli investimenti pubblici non ci sarebbe bisogno di tasse. Anzi non ci sarebbe nemmeno bisogno di lavorare. Provvederebbe a tutto il governo che pagherebbe il conto senza vincoli di bilancio. Gli unici che si dovrebbero alzare la mattina per recarsi in fabbrica o in ufficio sarebbero gli impiegati del Poligrafico dello Stato.

    Non siete ancora convinti? Allora a quelli cui non piace ragionare in termini logici o rifiutano argomenti economici, vorrei porre una domanda. Per quale motivo, se la MMT funzionasse davvero i politici non l’adottano senza tentennamenti? Ai politici piace essere rieletti. Se potessero rendere tutti felici e contenti farebbero il pieno dei voti senza dover troppo penare. Mai un voto contrario in Parlamento, mai una contestazione, mai una lamentela. Sarebbero rieletti per omnia secula seculorum e verrebbero portati in trionfo ogni giorno.

    Gli irriducibili del complotto (quelli estremamente furbi che conoscono tutti i trucchi retorici dei biechi capitalisti affamatori) a questo punto scrollerebbero le spalle con un sorriso sardonico asserendo che i capi di governo (da Obama a Putin, passando per Lula) sono al servizio dei banchieri, della Spectre, della Cia, del KGB, del Bilderberg, della Trilaterale, quindi eseguono ordini come automi decerebrati. A me non è chiaro perché mai queste forze oscure dovrebbero impedire il diffondersi del benessere (la crescita favorirebbe anche loro, anzi favorirebbe loro più di chiunque altro) senza dover fare o imporre sacrifici? Ma ammettiamo pure che queste forze oscure che controllano l’Occidente, l’Oriente (Cina e Giappone inclusi), l’Antartide, e chissà cos’altro, siano composte da sadici il cui unico scopo sia mantenere il resto dei propri simili nella povertà e nell’abbrutimento. Beh ci sarà pure qualche posto sul globo terracqueo dove gli artigli di questi figuri non arrivano? Almeno la Corea del Nord sarà libera dalla loro influenza nefasta? Almeno Cuba dico io? Fidel Castro, per l’amor del cielo? Il Venezuela di Chavez? L’Iran degli Ayatollah? L’Afganistan dei Talebani? Il Sud Africa di Mandela? Mi concederete che almeno Mandela dopo decenni di carcere duro non sia uno scagnozzo del Bilderberg? E Che Guevara che fu Governatore della Banca centrale cubana? Allora come mai nessuno neanche tra i miti antagonisti, anticapitalisti, anti-tutto, ha mai messo in pratica questa benedetta MMT? Pazzi autolesionisti senza speranza anche loro?

    (**)
    nota da wikipedia:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Chartalism
    MMT labels any transactions between the government sector and the non-government sector as a vertical transaction. The government sector is considered to include the treasury and the central bank, whereas the non-government sector includes private individuals and firms (including the private banking system) and the external sector – that is, foreign buyers and sellers.[8]

    In any given time period, the government’s budget can be either in deficit or in surplus. A deficit occurs when the government spends more than it taxes; and a surplus occurs when a government taxes more than it spends. MMT states that as a matter of accounting, it follows that government budget deficits add net financial assets to the private sector. This is because a budget deficit means that a government has deposited more money into private bank accounts than it has removed in taxes. A budget surplus means the opposite: in total, the government has removed more money from private bank accounts via taxes than it has put back in via spending.

    Therefore, budget deficits, by definition, are equivalent to adding net financial assets to the private sector; whereas budget surpluses remove financial assets from the private sector. This is represented by the identity: (G-T) = (S-I) – NX (where G is government spending, T is taxes, S is savings, I is investment and NX is net exports). It is important to note that this identity is not unique to Modern Monetary Theory; it is an identity used throughout all macroeconomic theories, because it is true by definition.

    traduzione:
    dove sia
    G=government spending (spesa pubblica)
    T=taxes (tasse)
    S=savings (risparmi)
    I=investment (investimenti)
    NX= net exports (esportazioni nette)
    G=T+S-I-NX

    da cui vi una errata corrige in Scacciavillani che non riporta il termine dipendente dall’import/export (NX)

    The conclusion that MMT necessarily draws from this is that private net saving is only possible if the government runs budget deficits; alternately, the private sector is forced to dis-save when the government runs a budget surplus.

    MMT therefore does not support the notion, as some Keynesians do, that budget surpluses are always necessary in periods of high effective demand. According to the framework outlined above, budget surpluses remove net savings; in a time of high effective demand, this may lead to a private sector reliance on credit to finance consumption patterns. Rather, MMT suggests that continual budget deficits are necessary for a growing economy that wants to avoid deflation. MMT only advocates budget surpluses when the economy has excessive aggregate demand, and is in danger of inflation.

    cit off

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      • Emiliano Zat Galatiottimo articolo di uno che o non l’ha letta, o l’ha lette e nun c’ha capito ‘na mazza!

        circa un’ora fa · Mi piace
      • Lorenzo D’Onofrioadoro quest’uomo! Se i denigratori della MMT fossero tutti come lui la nostra impresa sarebbe meno ardua!

        circa un’ora fa · Mi piace · 2
      • Lino Cibernetico Tufano

        stiamo vincendo sono alla azione i debunkers!Sui debunkers:
        https://partitoviola.wordpress.com/2011/12/26/falsi-profeti-debunkers-gatekeeper-la-tattica-della-polpetta-avvelenata/Sul sistema di una teoria dei sistemi nell’ambito del controllo ottimo sottoposto a vincoli (io sono laureato in ingegneria settore teoria dei controlli)https://partitoviola.wordpress.com/mmt-30-sec/

        partitoviola.wordpress.com

        Elementi di base della terminologia: L’analisi del giornalista Paolo Barnard su personaggi come Beppe Grillo e Travaglio:
        circa un’ora fa · Mi piace · 1 ·
      • Giovanni Greco Scacciavillani ha detto una boiata sesquipedale a proposito dei Tea Party, che sostengono invece che T sottrae risorse agli investimenti, quindi agiscono su G-T dal lato della tassazione!
        Btw, il termine giusto è Chartalism, non Chartism…

        44 minuti fa · Mi piace
      • Riccardo TomassettiChiara espressione, idealtipo direi, del giornalismo (!?!?!) italiano.

        43 minuti fa · Mi piace
      • Giulio Cavallila cosa migliore è smontargli punto per punto il suo attacco!

        36 minuti fa · Mi piace
      • Fabio SistroFabio Scacciavillani: al grande fratello faresti un figurone!!

        34 minuti fa · Mi piace
      • Lino Cibernetico TufanoGiulio Cavallifai una stesura della replica e mettila nel seguito così ti diciamo anche la nostra ..

        34 minuti fa · Mi piace
      • Lorenzo D’Onofrio

        ‎”Sono nato a Campobasso nell’ormai lontano 1961. Finito il corso di laurea in Economia e commercio alla Luiss di Roma, sono stato ammesso al programma di Ph.D. in Economia all’Università di Chicago, dove ho anche insegnato alcuni corsi al …Visualizza altro
        33 minuti fa · Mi piace
      • Giulio Cavalli ragazzi evitiamo gli attacchi personali, le prese per il culo, etc. in questo modo faremmo soltanto il loro gioco. Invece dobbiamo attaccare quello che dicono e smontarglielo. Lino Cibernetico Tufanone so ancora poco, ho visto che altri ne sanno più di me e sono più adatti a replicare. Cmq io qualcosa sto provando a scrivere.

        31 minuti fa · Mi piace
      • Giovanni Greco Commentato l’articolo, btw quoto Davide Gionco.

        29 minuti fa · Mi piace
      • Lino Cibernetico Tufano

        in una parola sola: DEBUNKER, ossia smontatore di tesi con supponenza di dire cose scientifiche.. ma vorrei farvi notare che se non è da smontare quattro ragazzi su un blog, ma professori in economia di un Summit a Rimini che ora vanno in Grecia la cosa si complica perché era vera la tesi di Paolo Barnard: ci temono, e non solo Tremoti gli telefona e non può venire .. ma Nini Galloni ti calcola i tempi e i modi di come sarebbe collassato il debito pubblico e non stiamo parlando di pizza e fichi, ma di colui che era il capo struttura del ministero della economia sotto il governo Andreotti! : – )http://www.youtube.com/watch?v=6e23Gaz-Jb4
        28 minuti fa · Mi piace ·
      • Federico Greco

        Fabio Scacciavillani is the Chief Economist of the Oman Investment Fund and member of the Investment Committee. Previously he was Director of Macroeconomics and Statistics at the Dubai International Financial Centre, Head of Economic Research, at the Gulf Organisation for Industrial Consulting in Doha, a GCC regional institution focused on economic diversification of member states. He also served as Executive Director at Goldman Sachs International, from 2001 to 2003; Senior Economist and Adviser in the Research Directorate of the European Central Bank (ECB) from 1998 to 2001 and as an economist in various departments of the International Monetary Fund (IMF) from 1992 to 1998. He has published several papers and is frequently quoted on international and regional media. He holds a Ph.D. in Economics from the University of Chicago.
        28 minuti fa · Mi piace
      • Jorge Orezzi

        solo la frase dell articolo dice tutto : Gli irriducibili del complotto (quelli estremamente furbi che conoscono tutti i trucchi retorici dei biechi capitalisti affamatori) a questo punto scrollerebbero le spalle con un sorriso sardonico asserendo che i capi di governo (da Obama a Putin, passando per Lula) sono al servizio dei banchieri, della Spectre, della Cia, del KGB, del Bilderberg, della Trilaterale, quindi eseguono ordini come automi decerebrati…..
        26 minuti fa · Mi piace
      • Lino Cibernetico TufanoFabio Scacciavillani potrà pure scacciare i villani o i villici, ma _qui_ casca male .. : – ) .. qui c’è gente che gli può insegnare a leggere e a scrivere ..

        26 minuti fa · Mi piace
      • Lorenzo D’Onofrio

        ma a uno che scrive “è possibile smontare la MMT con una semplice osservazione: le risorse vanno impiegate in modo efficiente” che cosa gli vuoi rispondere? Che l’impiego delle risorse in modo efficiente è uno dei fondamenti della MMT? Banale! Se ciò non avviene presto o tardi si fallisce “Gli Usa non si troveranno mai nella condizione di non poter ripagare il proprio debito (denominato in dollari): basta stampare moneta” http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/16/gli-stati-non-si-riescono-a-misurare/183963/
        24 minuti fa · Mi piace
      • Lino Cibernetico Tufano

        cit:
        https://partitoviola.wordpress.com/mmt-30-sec/.. del resto.. vi scrivo qui di seguito al mia spiegazione della MMT in 30 sec in cui già affrontavo la questione dei vincoli senza bisogno che ce lo facesse notare Scacciavillani:Si sta celebrando in queste ore dal 24 al 26 febbraio 2012, a Rimini, un summit, ossia una conferenza su una apparentemente nuova teoria monetaria la MMT (Modern Money Theory).Cosa dice in poche parole (in 30 secondi)?

        1) il “fiat money”: Che non c’è necessità di passare per la emissione di titoli per stampare moneta nel caso di uno stato sovrano (come era l’Italia -con sovranità monetaria (anche se con emissione tramite titoli di stato)- prima di entrare nell’euro, o come potrebbe l’Europa se avesse una costituzione europea accolta da tutti gli stati che le desse sovranità monetaria).

        2) che il “fiat money” andrebbe regolato, ma su ciò non c’è una sola opinione su come farlo. Noi viola però una idea ce la abbiamo ed è la seguente:

        A) QUANTUM: stabilire la quantità di moneta

        B) TEMPO: arco di tempo su cui il quantum è distribuito (noi proponiamo in un arco del mandato elettorale: 5 anni)

        C) DESTINAZIONE: va presentato il piano degli investimenti all’elettorato prima del mandato elettorale di modo che si possa dimostrare che il “finanziamento” tramite la emissione della nuova moneta sia PRODUTTIVO

        D) TRASPARENZA: va studiato e risolto il problema della teoria dei controlli: “chi controlla il controllore?” Noi proponiamo la trasparenza, poiché -se le transazione sono lecite- devono essere on line quindi sindacabili non solo dalle autorità preposte al controllo delle transazioni economiche e finanziarie, ma da tutti. E ciò impedirà le truffe.

        more info:
        http://democraziammt.info/

        partitoviola.wordpress.com

        Si sta celebrando in queste ore dal 24 al 26 febbraio 2012, a Rimini, un summit,…Visualizza altro
        19 minuti fa · Mi piace ·
      • Emiliano Zat Galatitrovo che spesso si trascuri, ma potrei aver capito male io, che la MMT proposta dalla Kelton & Co. si basi sul programma di Job Guarantee. Ossia lo stato deve “comprare” tutto il lavoro disponibile sul suo territorio. Ad occhio e croce direi che questo è un “modo efficiente” di impiegare le risorse. O sbaglio?

        18 minuti fa · Mi piace
      • Lino Cibernetico Tufano

        Emiliano Zat Galatic’è un errore -a miio avviso- nell’ambito della toeria dei controlli che simuli cosa accadrebbe se si imponesse come unico vincolo la piena occupazione che è invece materia che riguarda il più ampio settore della destianazione degli investimenti di modo che siano produttivi.L’errore è che la destinazione teve tenere conto di una questione di matematica non lineare: un sistema che proponga la espansione illimitata su un sistema a risorse limitate, proprio se funzionasse la espansione, in un Delta t (intervallo di tempo), collasserebbe.Necessita introdurre un criterio nel settore destinazione: che si implementi un ECO-SISTEMA.Ecco cosa dice su tale criterio il pemio nobel Vandana Shiva:
        http://www.youtube.com/watch?v=K75hq-ZIs_A

        www.youtube.com

        Lingua: inglese, sottotitoli in italiano Torino, 23/10/08 Discorso di apertura di Vandana Shiva, vice presidente internazionale di Slow Food, per la cerimoni…
        12 minuti fa· Mi piace ·******************************************************da facebook: http://www.facebook.com/groups/ipgcadmin/

        QUesto è quanto ho commentato in risposta a Scacciavillani del Fatto. Sto ancora aspettando risposte nel merito, invece delle chiacchiere a vanvera che sta inserendo in ogni commento.
        “l’equazione citata dall’autore dovrebbe essere G – T = S – I + (X – M) dove (X – M) costituisce il saldo della bilancia dei pagamenti (differenza import/export). Riporto con ordine le mie critiche all’articolo.
        1) E’ assolutamente falso che la MMT non consideri il fattore omesso dal dott. Scacciavillani, come lui scrive in qualche commento precedente. Anzi, gli squilibri nella bilancia dei pagamenti sono assolutamente fondamentali per comprendere le ragioni della crisi dell’Eurozona e in generale della necessità, per molti Paesi, di ricorrere al finanziamento domestico per finanziarsi (rimando a L. Randall Wray, “Is Euroland the Next Argentina?”, WP17).
        2) E tra l’altro, dott. Scacciavillani, lei sa benissimo che i Paesi con surplus di bilancio o pareggio come Svezia e Norvegia sono perfettamente solvibili grazie agli introiti da export; basterebbe riportare nell’equazione “mutilata” da lei fornita il fattore (X – M) della bilancia dei pagamenti per averne un’idea.
        Il PIL norvegese è cresciuto del 10,6% grazie all’export, in particolare al commercio verso l’UE di risorse petrolifere. E’ per questo che non hanno necessità di ricorrere ad un aumento di deficit; stessa storia per la Germania.
        3) I differenziali di inflazione, con l’unione monetaria e la rigidità di bilancio, sono aumentati vertiginosamente fra l’Europa meridionale e quella centro-settentrionale (La Germania e la crisi dell’eurozona) è il differenziale che conta, non il singolo dato rilevato nel singolo Paese europeo. L’Unione monetaria così fatta ha ridotto a zero il vantaggio competitivo dei Paesi mediterranei che utilizzavano monete svalutate sui mercati internazionali. Nè la svalutazione nè la rivalutazione sono suscettibili di categorizzazioni morali: però non veniteci a raccontare la storiella che l’Italia si meriterebbe l’attuale crisi a causa di ciò. E’ palesemente falso e anche ripugnante nei confronti dei nostri concittadini.
        4) Io sono un misero studente del primo anno di economia, ma tanto in Italia quanto all’estero esistono scuole di pensiero (che siano la MMT o altre post-keynesiane, degne di pari attenzione) di grande competenza e professionalità, e si faranno quattro risate nel leggere che il dott. Scacciavillani li abbia associati a dei complottisti messianici dispensatori di pacchi.
        5) Hayek è superato, se ne faccia una ragione.Aspetto sue risposte, dott. Scacciavillani. Cordiali saluti”

        Mi piace · · Segui post · 13 ore fa

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2 risposte a MMT, per i miracoli ci stiamo attrezzando [articolo da “il fatto quotidiano”: valutazione delle tecniche debunker]

  1. ale ha detto:

    il limite nella creazione di moneta é l’ inflazione, che verrebbe a crearsi qualora l’ iniezione di liquidità non venga finalizzata all’ incrmento dell’ offerta produttiva. l’ mmt sostiene infatti che la moneta immessa nel sistema debba essere utilizzata per dare occupazione a quell’ esercito di disoccupati che non contribuiscono all’ attività lavorativa e sono gia’, di per se, un costo per lo Stato. In questo modo l’ impiego di nuova forza lavoro rimetterà in moto il sistema produttivo. L’ accredito di uno stipendio agli ‘ex disoccupati darà loro la possibilità di spendere denaro, il quale finirà nei bilanci delle imprese, che potranno vendere i loro prodotti e reinvestire i ricavi, magari assumendo nuovi lavoratori e stimolando la ripresa del ciclo economico. In questo modo si può curare una situazione stagnante o deflattiva, senza incorrere in un eventuale spinta eccessivamente inflazionistica.
    Come si fa a criticare una teoria senza averla analizzata e capita.

  2. Lino ha detto:

    è quello che mi domando anche io .. visto che analizzi un modello a espansione infinita su un sistema (pianeta) a risorse limitate. Se e quando la mmt funzionasse proprio il fatto che funziona creerebbe un collasso della espansione per mancanza di espansione ulteriore. Ti consiglio di dare una occhiata ai lavori del matematico Lyapunov che gestisce invece i sistemi con feedback ed è applicabile alla teoria degli ecosistemi. In tal caso la mmt sarebbe solo un sottosistema gestito nell’ambito di un funzionale di ottimo.

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