leggi speciali USA e microchip Rfid

http://ilfattaccio.org/2011/12/15/sanita-di-obama-dal-2013-obbligatorio-microchip-sottocutaneo/

ilfattaccio.org

NON POCHE POLEMICHE SONO NATE a proposito del disegno di legge sulla salute presentato da Obama e che a partire dal 2013 renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano. (continua)
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23 risposte a leggi speciali USA e microchip Rfid

  1. yaridavoglio ha detto:

    Ennesima bufala. Nel Bill si legge chiaramente il termine “CHIP”, ma è l’acronimo di “Children’s Health Insurance Program”. Continuare a pubblicare idiozie trovate in rete senza informarsi, ma prendendo per oro colato solo ciò che fa comodo, è alquanto distruttivo, pensateci. Ad ogni modo qui trovate il Bill dell’amministrazione Obama: http://www.gpo.gov/fdsys/pkg/BILLS-111hr3200ih/pdf/BILLS-111hr3200ih.pdf

  2. Lino ha detto:

    dal link già citato: http://forum.cosenascoste.com/altri-argomenti/61216-microchip-rfid.html
    cit:
    Anche se mi trovo un po’ in difficoltà ad analizzare testi legislativi non italiani, la cosa mi intessa abbastanza, perciò stamattina ho fatto una ricerchina…

    Ed hai ragione, la legge H.R.3200 pare non sia stata più approvata nell’ambito della riforma sanitaria americana, così come è vero il fatto che non è previsto nessun un obbligo di farsi impiantare un microchip. E’ però anche vero che la H.R.3200 si riferiva pure ai dispositivi con tecnologia Rfid oggetto di impianto in precedenza, non solo ai pacemakers: la “classe II” di dispositivi medici cui si fa riferimento nella prima parte che hai riportato ricomprende infatti (fra i tanti) anche gli impianti di questo tipo (EPIC – Verichip, Medical device – Wikipedia, the free encyclopedia). La stessa cosa si evince dall’ultimo tuo link, dove dispositivi del tipo “Implantable Radiofrequency Transponder System” vengono identificati come soggetti ai controlli previsti per quelli di classe II.

    Cioè, per quel che ho capito l’autorizzazione all’uso sanitario (facoltativo, come scrivi: di fatto però anche “consigliato” per i vantaggi connessi all’uso per determinate patologie) unitamente all’attestazione di non pericolosità (alcuni scienziati dissentono sul punto) di questi dispositivi, che comunque sono del tipo Rfid, è già stata rilasciata dalla FDA nel 2004.

    Nell’ambito della recente riforma, con la H.R.3200 (Luglio 2009) si era poi appunto prevista la creazione di un registro nel quale inserire anche l’elenco di tutti coloro che, sempre per ragioni sanitarie, abbiano fatto ricorso alla tecnologia in esame: registro ovviamente da tenere aggiornato anche per il futuro.

    La H.R.3200 (e forse anche altre proposte di legge poi accantonate) sono poi confluite in un nuovo testo riscritto, quello approvato con la H.R.3590, dove però non pare più esserci riferimento a questo registro né alla classe generica di dispositivi identificati come impiantabili.

    Però in due altre (proposte di ?) leggi – la H.R.3962 (Ottobre 2009) e la H.R.4872 (Marzo 2010) – il richiamo al registro nazionale, con le stesse classi di dispositivi elencate nella H.R.3200, è comunque presente (nella seconda, da fine pag.1013: cliccare su entrambe per il link).
    Si tratta di un’ulteriore proposta accantonata o di un diverso, separato testo definitivamente approvato?

    Per quel che ho capito io, la H.R.4872 (forse ciò si può ricavare direttamente anche dal mero riferimento numerico) è successiva e diversa, perciò quel che è uscito dalla porta H.R.3200 sembra essere rientrato dalla finestra: http://thomas.loc.gov/cgi-bin/bdquery/z?d111:H.R.4872

    Di sicuro si tratta di un “semplice” registro e non vengono previsti obblighi di impianto come indicato nell’articolo postato da Dalailama, però si tratta comunque di un passettino in avanti, a prescindere dall’idea che si abbia sull’uso di questa tecnologia: prima – nel 2004 – si è autorizzato infatti l’uso a fini sanitari dei microchips sottocutanei e si è affermata la loro non pericolosità per la salute (questo a livello della Fda: PI: Chip sottopelle per i pazienti USA), ora si concede ad essi una veste legislativa formale con la previsione di un registro nazionale, cioè una elencazione – per fini di sicurezza e di verifica dell’efficacia a livello medico, queste le motivazioni – di coloro che effettivamente hanno “beneficiato” specificatamente (all’interno della cerchia più ampia dei dispositivi di Classe II cui si applica la suddetta registrazione) di questa tecnologia nei circa 7 anni trascorsi dalla data del provvedimento di approvazione da parte della Fda

    Infatti on line si possono trovare diversi articoli sull’”evoluzione” che c’è stata negli USA relativamente a questa tecnologia e al tipo di patologie o situazioni in riferimento alle quali è stata progressivamente testata, autorizzata o richiesta l’introduzione …
    Ad esempio:
    – negli ultimi anni si è pensato di introdurlo anche per monitorare lo stato dei diabetici (2006): I chip sottopelle misureranno il diabete;

    – in tema di sicurezza, Scott Silverman, presidente del cda della Verichip propose nel 2006 di utilizzare chips Rfid per il controllo dei flussi migratori: ADUC – Immigrazione – Notizia – USA – Usa. Presidente di VeriChip propone di istallare chip sugli immigrati;

    – nel 2007 però 3 Stati americani (California, oltre a South Dakota e Wisconsin che aveano già deliberato precedentemente) individuarono una “normativa che tutela dall’impianto obbligatorio di chip sottopelle” (eh già, perché fuori dal contesto sanitario, sempre sulla base del fatto che l’Fda ha previsto nel 2004 la non pericolosità del dispositivo, vi era il “timore elevato che privati datori di lavoro lo rendessero obbligatorio per i proprio dipendenti”: quindi si presume che negli altri stati la cosa sia tuttora possibile);

    – nel 2008 una nuova “campagna di marketing diretta a tutte le persone che vogliono impiantarsi un tag Rfid” (forse perché fino a quel momento in pochi vi avevano fatto ricorso)

    – sempre nel 2008 parte un progetto di ricerca del dipartimento di difesa Usa per inserire tali microchips nel cranio dei soldati con lo scopo di “segnalare costantemente il loro stato di salute”… GNOSIS – Rivista Italiana di Intelligence

    Fuori dagli Usa è poi assai curioso il caso di uno scienziato saudita che in Germania ha chiesto nel 2009 di vedersi riconosciuto un brevetto (poi negato dal competente ufficio di Monaco perché contro legge) per un microchip Rfid che, in una delle due varianti proposte dall’inventore, includeva “una capsula di cianuro da rilasciare a comando nell’organismo dell’impiantato”
    “Recentemente il numero delle persone ricercate dalle forze dell’ordine è aumentato a dismisura – ha sentenziato Alshareef – e la mia invenzione sarebbe perfetta per tracciare via satellite la posizione di criminali, terroristi, immigrati clandestini, opponenti politici e cittadini sauditi che non ritornano dai pellegrinaggi”

    Qui invece la posizione tendenzialmente conservativa assunta in Italia nel 2005 dal garante della privacy (in fondo alla pagina relativamente a “Impianto sottocutaneo di microchip”) : sono attese “manovre” a livello europeo.
    In ottica sanitaria, l’ultima notizia che avevo avuto modo di leggere riguardo all’uso di impianti di Rfid era questa Microchip sottopelle per vivere 120 anni – Scienza e Medicina – ANSA.it, anche se ora credo Don Verzè abbia altri pensieri per la testa…

    Quest’altra bella iniziativa (rivolta ai più gggiovani e attuata in un villaggio vacanze israeliano: semplice braccialetto con microchip incorporato con cui interagire fra loro) in collaborazione con Fessbook e Coca-Colla me l’ero persa…: PI: Facebook, gradimento RFID

    Si possono trovare tante altre “iniziative” e informazioni in merito, anche su vecchie discussioni del forum. Andando di questo passo (ormai questi microchips vengono utilizzati dappertutto, sono diventati una specie di moda fra i giovani e si moltiplicano anche le iniziative per usi umani sulla base di una lunga serie di vantaggi pubblicizzati), se davvero ci fosse del marcio, l’imposizione e l’obbligatorietà sarebbero proprio superflue, almeno per ora…


    cit2:

  3. yaridavoglio ha detto:

    Lino, ho letto l’altro giorno ciò che citi dal link che tu stesso mi hai postato. Tuttavia, questa rimane una falsità: “[…] che a partire dal 2013 renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano”. Ed è questo che rilevavo col mio primo commento, dato che quanto riportato in questo post, scopiazzato da altre fonti male informate, è falso.
    Possiamo disquisire quanto vuoi su fantascienza o realtà dei fatti, ma ciò non toglie che non esiste alcun “obbligo di microchip sottocutanei”, e scrivere il contrario è pura disinformazione (ideologica) 🙂

  4. Lino ha detto:

    @Yaridavoglio: io ho citato un articolo e anche le fonti dell’articolo stesso e il contesto. Ciascuno ha pututo esprimere le sue idee, e mi sembra che questa non sia disinformazione, mentre mi sembra che tu ambisca alla censura. Del resto la tua sicurezza di ciò che succederà nel 2013 è -secondo me- mal risposta: anzitutto perché non penso che tu, come nessuno, possa prevedere il futuro, ed in secondo luogo perché è pacifico che quando un titolo parla del futuro indica uno scenario che poi sarà esaminato dall’autore nell’articolo per spiegare cosa intendesse. Comuque ti ringrazio della occasione di avere potuto discutere del tema. L’amico Obama, premio nobel per la pace, ha già dato ampia prova di se -inoltre- con la sua politica di pace e ciò che dice -qualunque cosa dica- andrebbe preso con le molle. Siamo nel campo -con il giornalismo- della massmediologia, cara Yaridavoglio, la disinformazione è solo una scusa generica di coloro che pensano di conoscere il vero senza paura di smentita, ma la scienza poggia la sua sicurezza sul metodo del carattere autocorrettivo, come certo saprai con Popper. (si veda “Logica della scoperta scientifica, il carattere autocorrettivo della scienza”, Ed.Einaudi)

  5. yaridavoglio ha detto:

    Io qui non sto disquisendo sulla politica dell’amministrazione Obama. Io qui ho evidenziato come titolo e testo dell’articolo siano falsi. E’ questione logica, non politica. E’ vero che esiste un “disegno di legge sulla salute presentato da Obama e che a partire dal 2013 renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano”? No, è falso. Punto.

    Questo non c’entra con la politica di Obama che, ricordo, fu plaudito ed amato dalla sinistra parlamentare italiana e dal “popolo viola”.

    Che ognuno possa dire (quasi) ciò che vuole sul Web è assodato, ma, guardacaso, le persone che lanciano falsi allarmi e che fanno pura disinformazione (coscienti o meno) sono le stesse persone che si lamentano delle false informazioni che leggono. Forse un po’ di coerenza non farebbe male, tutto qui 🙂

  6. yaridavoglio ha detto:

    E poi, Lino, mi citi la scienza quando l’autore di questo articolo non ha utilizzato nemmeno lontanamente il metodo di analisi scientifico.

  7. Lino ha detto:

    Ti invito yaridavoglio a visionare il seguente documento e poi discuteremo -se ne hai voglia- di come e se esista un progetto di disinformazione e come sia organzzato. Saluti: https://partitoviola.wordpress.com/2011/12/21/il-piu-grande-crimine-di-paolo-barnard/

  8. yaridavoglio ha detto:

    Vedo che purtroppo non ci capiamo. Io ho fatto domande ben precise. Dove sono le tue risposte? Se sto scrivendo da solo tanto vale non farlo più qui, non credi? 🙂

    • Lino ha detto:

      In un dialogo, in cui non ci si pone come una inquisizione, ciascuno espone le sue tesi. E tu, yaridavoglio, non sei stata censurata e hai potuto esporre le tue critiche. A mia volta io ho detto la mia sull’argomento che era in esame e chiunque potrà trarre le sue conclusioni, oppure continuare a documentarsi se riterrà che l’argomento merita. Ti ringrazio quindi del tuo contributo, ma un dialogo che non abbia mire leonine è paritario. A nessuno spettano delle risposte, ma solo di esporre la propria tesi, compreso il porre delle domande, ma non asserire “dammi la tua risposta affermativa” come diceva un noto commento di avanspettacolo per dirsi soddisfatti. Ciao! alla prossima ..

  9. yaridavoglio ha detto:

    Lino, sono un uomo 🙂

    Io ho cominciato con un’affermazione ben precisa, ossia che titolo e testo del post sono una bufala. Tu hai risposto scrivendo che “Le notizie sul web non sono né vere e né false, ma vanno sempre verificate”. Bene. E’ possibile avere un documento che provi o, quantomeno, validi, questo post? No, perché non esiste, pertanto il post è una bufala.

    Non trovi?

    • Lino ha detto:

      No, il tuo asserzionismo, figlio del concetto di fonte autorevole è fuori dalla scienza. Nella scienza è fuoriviante il concetto di fonte autorevole, ma è accolto solo la modalità di ripetibilità a prescindere da chi esegue la misura. Inoltre la scienza non dispone mai di verità assolute, poiché la scienza moderna si basa sul carattere autocorretivo, quindi nell’esame di ogni nuova info che possa invalidare le _teorie_ precedenti.

  10. yaridavoglio ha detto:

    Io non posso svegliarmi una mattina e dire “Obama ha presentato un disegno di legge che obbligherà tutti i cittadini entro il 2013 a farsi impiantare un microchip” senza produrre prove o, quantomeno, indizi. E’ difficile da capire?

  11. yaridavoglio ha detto:

    Quindi scriviamo ciò che ci pare e piace insultando l’intelligenza umana? Se questa è la tua idea, non ha senso proseguire oltre per me. Saluti.

  12. Adriano Esposito ha detto:

    Yari ma lascia perdere…

    • Lino ha detto:

      @Adriano Esposito: mi inchino alla tua dotta eloquenza che sine ulla dubitazionem confuta. Rendo noto -comunque- che sul blog attuale tutte le tesi sono ben accolte. La raccomandazione è solo di esporre la logica su cui siano fondate. Ciò consentirà -a chi legge- di capire se siamo al bar, oppure di che profilo siano.

  13. Free Tibet ha detto:

    Dare informazioni allarmiste e senza fonti…è quello che fa Fede !
    Lino…proprio non capisci che si fa il loro gioco ? QUi vorrei trovare anche verità nscsoste MA ASSOLUTAMENTE VERIFICATE IN PRIMA PERSONA DA CHI SCRIVE! Me ne sbatto del diritto di cronaca se poi il contenuto sono balle !!!
    Questa storia dei microchip sottopelle è una cosa seria…ma la notizia della legge che lo renderà obbligatorio è una bufala (per ora almeno!).

    • Lino ha detto:

      Come hai visto, Free Tibet, su questo blog c’è il diritto alla libertà di pensiero e a potere esporre il proprio punto di vista. Ed è questa la ragione per cui sei libero di dire che il blog darebbe notizie allarmiste. Ti informo che “procurato allarme” è un reato penale. Quindi sei tu che usi dei termini infondati, perché se ciò che dici fosse vero allora saresti correo di non avere denunciato una notizia di reato. Viceversa io ho riportato -per diritto di cronaca- un fatto già pubblicato da altri. E il compito di insegnare dogmi ex cattedra, in modo infallibile, non è della scienza ma della teologia dogmatica. Quindi torna sulla terra e attieniti alla legislazione italiana. Altrimenti perdi di credibilità non perché lo dico io, ma perché lo dice la logica di _chiunque_ esamini i fatti. Grazie del tuo punto di vista, come vedi è stato molto utile per uscire da una tipica mitologia che il giornalismo sia dispensatore di verità assolute, anziché narrazioni di fonti precisando quali siano.

  14. Luca ha detto:

    Secondo me Lino ha fatto bene a postare questo articolo che effetivamente sta girando parecchio anche su facebook. Vi do la mia visione della cosa: Leggendolo per la prima volta dopo le prime tre righe ho capito che era una bufala, sarebbe su tutti i giornali una cosa del genere, magari strumentalizzata, ma se ne parlerebbe già da tempo per il solo fatto che è una scadenza cosi imminente. Poi che esistano esperimenti su microchip e che facciano anche di molto peggio è sicuro! Le cose importanti secondo me sono altre…Dobbiamo prendere coscienza e aiutare il prossimo a farlo partendo da chi ci sta più vicino… Dobbiamo svegliarci, parlo a chi non ha ancora alzato il culo per raggiungere il primo presidio,occupazione,qualsiasi assembramento di persone più vicino … Non importa il motivo per cui sono li a presidiare, tanti problemi diversi, fabbriche che chiudono, imprenditori in difficoltà, disoccupati… parlano tutti la stessa lingua, parlano di cambiamento, si discute, ci si riapropria dell’autostima che questo sistema corrotto ci ha tolto. Prima che veramente ci installino qualche microchip in testa uniamoci, abituiamoci al fatto che questo sistema è fallito, o meglio non è più sostenibile. Anche se come me lavorate, anzi sopratutto voi: smettetela di essere egoisti, usate anche solo un ora del vostro tempo libero per andare a sentire queste persone, unitevi alla discussione, contribuite anche voi al cambiamento, e siate solidali perchè domani potrebbe capitare anche a voi. Usate il cervello, aprite gli occhi, il sistema economico per come è stato concepito non ha funzionato, è stato drogato da speculatori avidi, persone viscide senza dignità, sporchi dentro, vigliacchi senza scrupoli, assassini e luridi egoisti senza rispetto. Ora per non fare crollare tutto vogliono far pagare a noi! Al popolo sovrano? hanno accumulato migliaia di miliardi che tengono nascosti mentre il mondo fallisce. Alzate il culo dal divano, il sistema nuovo si sta già creando, per necessità! partecipate, informatevi, e siate sicuri di poter dire un giorno io c’ero.

  15. http://google.com ha detto:

    “leggi speciali USA e microchip Rfid | Partito Viola” ended up being genuinely entertaining and enlightening!
    In the present day society honestly, that is very difficult
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  16. Mohammed ha detto:

    Thanks for your effort for writing “leggi speciali USA e microchip Rfid | Partito Viola”
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    Thanks, Demetrius

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