Budda: “Chi non si accorge del pericolo, merita di morire” [Salvati cita Brecht che cita Budda a La7]

The 11-11-11 Event . United

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Stasera, 31-10-2011, al programma della Gruber (in Onda), ospiti Salvati e Floris.

Ecco un articolo di Salvati in cui si ripete nella celebre citazione:
http://www.caffeeuropa.it/attualita/89reset-salvati.html

E’ noto che chi non è capace di esporre idee sue citi altri.

Non che sia vietato “sedersi sulle spalle di giganti”, per fare a mia volta una citazione.

Ma la parola ed il pensiero non andrebbero sfottute a sproposito.

E’ da partire dal noto non per crogiolarsi sulla civetteria, ma per dare un senso al perché si dice, cercando un minimo di dignità, oppure tacere.

Nella attuale situazione di Armageddon, giocare ai “duri” è veramente una cosa squallida.

Dire che la maggior parte delle persone danno la colpa di ciò che accade alle banche e poi fare le lodi di Draghi come persona tra quelle -secondo i sondaggi- più stimate .. è giogioneggiare della potenza della informazione di fare disinformazione:

I media come strumento di controllo delle masse.

Che si fregiano –gli opinion leaders– di NON dire che il 44% degli intervistati -ossia metà degli intervistati (circa)- schifa tutti .. e non sa se voterà o non  sa per chi votare perché gli fanno schifo tutti.

Ecco dove trovano i varchi i personaggi che si esercitano nella linguistica del vaffanculo.

Appunto -> nello scollamento introdotto dai media senza _mai_ spiegare le cause della crisi. Senza _mai_ spiegare cosa c’entrino i valori di borsa con l’andamento della moneta e se e come rischia l’Italia di fare la fine della Grecia .. con migliaia di licenziamenti perché lo stato non ha più i soldi per pagare gli oneri (per esempio per gli stipendi degli statali, per le opere pubbliche, etc) per cui i cittadini versano le tasse.

C’è un aria di morte nella frase di Budda e anche di verità.

E’ lo stesso senso del dolore.

Chi non è in grado di sentire il dolore non si accorge di ferirsi e né riesce a difendersi dalle avversità.

Ma c’è un criminale in ciò: la informazione.

La informazione che -nel dolore- non arriva al cervello -> nel disabile fisico.

La informazione che -nei media- non svolge il darci conto di cosa stia accadendo -> nel disabile da indottrinamento per disinformazione.

Chi è ancora una persona umana rifletta se non deve assumersi il compito di non farsi carnefice insieme a coloro che ci stanno nascondendo la verità della gravità della situazione di una crisi che sarebbe solo psicologica, come da anni ci viene detto.

  1. INFORMATEVI A FONDO SU CIO’ CHE STA SUCCEDENDO IN GRECIA (e come poteva succedere in Islanda e -invece- in Islanda non è successo e perché)
  2. Assumetevi il compito di dire ciò che i mezzi di informazione ordinari NON DICONO! (fatelo almeno per sentirvi a posto con la vostra coscienza, se ne avete una prima che la storia ci dia la morte che il Budda diceva).
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