Occupy Wall Street Protest – Brooklyn Bridge – October 1, 2011 [video]

New York, in piazza contro Wall Street: centinaia di arresti il 1 ottobre 2011.

Il video mostra all’inizio, sullo sfondo, il Ponte di Brooklyn che è stato occupato da pacifisti che protestano contro La Borsa (Wall Street è la sede della Borsa USA). Ad altre città si sta estendendo la protesta. Sul sito di repubblica si possono vedere le manifestazioni a Los Angeles, Chicago, Denver, New York.

Le motivazioni sono i tagli dei governi alla spesa a favore di assistenza sanitaria, casa, lavoro, scuola, università, strade, servizi pubblici in genere. Assorbendo con le tasse il denaro da destinare alla collettività e togliendo invece i servizi per cui erano state versate.

A chi va il denaro? Al debito pubblico, alle spese militari, alla casta e ai suoi privilegi schermati dai “paradisi fiscali”, poiché non vi è legislazione per tracciare le transazioni nazionali ed internazionali e quindi il potere si è schierato a favore dei più uguali di Orwell.

W ISLANDA.

Il link a repubblica.it:
http://tv.repubblica.it/mondo/new-york-in-piazza-contro-wall-street-centinaia-di-arresti/77261?video

Un altro video della situazione di ieri 1 ottobre 2011 al ponte di Brookyn:

Bastano 20 minuti al New York Times per ribaltare completamente il senso di una notizia, quella dei 500 arresti nella notte dei manifestanti che stanno assediando da giorni Wall Street. In prima battuta è evidente la responsabilità della polizia che ha prima autorizzato (after allowing) i manifestanti a passare sul ponte di Brooklyn per poi bloccarli (cambiare idea?) e compiere arresti in massa. Praticamente una trappola.

Passano appena 20 minuti e nella ribattuta del permesso, autorizzazione, concessione della polizia ai manifestanti non c’è più traccia. Gli arresti sono compiuti perché i manifestanti [non autorizzati] hanno marciato sul ponte bloccando il traffico.

Da notare che il nome che compare come coautore della seconda versione, Al Baker è police bureau chief for The New York Times — and the son of a police lieutenant — brings you inside the nation’s largest police force. Di fatto è la voce della polizia dentro il giornale, il che trasforma la ribattuta in una velina.
http://www.gennarocarotenuto.it/16571-lautorizzazione-scomparsa-del-new-york-times/

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