greenbacks (Lincoln)

Abbiamo voluto dedicare una pagina di questo blog alle banconote dette “greenbacks” di Abramo Lincoln, poiché è una tecnica di emissione della moneta che non crea debito pubblico e molti ci chiedono notizie su ciò.

Più che banconote, che pure sono state emesse durante il mandato di Lincoln, ci interessa la storia di queste banconote come “metodo”.

Ne troviamo una trattazione -ad esempio- nella seguente una fiaba ..

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Wonderful_Wizard_of_Oz

poiché l’autore -L. Frank Baum- vi nasconde ciò che temeva di dire esplicitamente a causa dei problemi che ebbe con il mondo bancario.

Ma di svelare le citazioni di Frank Baum si interessa l’autore -Bill Still- del video seguente,

vincitore del Beloit International Film Festival 2010, et altri riconoscimenti internazionali,

esattamente al minuto 37:00

video il segreto di Oz

Possiamo inoltre aggiungere tra le tante trattazioni che sono rintracciabili su internet il seguente link che ben spiega come anche Hitler utilizzò tale tecnica di emissione:

http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/

Naturalmente esistono anche tesi critiche al metodo “greenbacks” di Lincoln.

In particolare si fa notare che la svalutazione della moneta già circolante a causa della moneta introdotta senza vincoli porterebbe a una svalutazione comunque alta fino a togliere valore alla moneta circolante nel suo complesso.

Ma la applicazione di Lincoln non fu una stampa comunque arbitraria, ma programmata, tanto da potersi calcolare la inflazione (perdita di valore) della moneta già circolante a causa del quantitativo limitato introdotto.

Ergo tale tipo di emissione si configura -de facto- come una tassa aggiuntiva applicata ai possessori di denaro che vedono una diminuzione percentuale del valore posseduto.

Una tassa -quindi- ulteriore alle tasse già pagate dal contribuente allo stato che applica la sovranità monetaria sul proprio territorio, che fa parte di un patto sociale: una parte degli introiti dello stato avviene con il versamento delle imposte, un’altra parte degli introiti dello stato avviene con la emissione di un quantitativo limitato di moneta da destinare alle opere di pubblica utilità.

Il lato positivo di tale tecnica “greenbacks” è che tale tipo di emissione non genera il “debito pubblico”, e quindi non stringe il cappio in modo sempre più stretto alla gola di uno stato che deve promettere tassi di interessi sempre più alti come promessa per chi acquista i propri titoli di stato.

*Non ne consegue una politica dei tagli* che sarebbero causati dal debito pubblico (se vi fosse), ma solo una politica di non svalutare la moneta circolante di più di quanto era nelle promesse elettorali, analogamente alle promesse su quale sarebbe stata la tassazione (il non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani, ad esempio).

Ecco la trattazione di Wikipedia, di cui vi è solo la versione inglese, francese, norsk:

http://en.wikipedia.org/wiki/United_States_Note

da it.economia; it.cultura.filosofia; it.politica
10.12.2011

Mi inserisco nel dibattito per un contributo lasciato alla Vs attenzione:

Nessuna merce o servizio ha un valore se non rispetto a un metodo di misura, esattamente come nessun oggetto ha una lunghezza se non si fissa un metodo per misurare la lunghezza e un valore “campione”.

La cosa più notevole scritta da Auriti è la semplice constatazione precedente e quindi non conta se è chi emette o accetta che fissi un valore, ma la transazione, il metodo di transazione: Auriti accenna al caso della dinamo: se non c’è “movimento” non si accende il faro della bicicletta!

Per la moneta è lo stesso: se la moneta non circola allora non c’è valore intrinseco, ma solo il valore ottenibile dalla transazione.

POI, e solo poi, capito questo, si può studiare di come “condizionare” la transazione affinché -grazie a tecniche leonine- si possa cercare di alterare le condizioni di transazione, oppure no.

Ad esempio se io punto una pistola alla tempia di chi deve assere pagato con conchiglie anziché dollari, o euro, chi è minacciato accetterà le conchiglie.

Tornando allora alla autorità della moneta sovrana di uno stato:

Solo uno stato ha il potere che gli delega il popolo di basarsi su leggi erga omnes che precisino come “la legge sia uguale per tutti”.

E’ quindi la legge che disciplina le transazioni, comprese quelle della emissione di denaro.

In particolare -in matematica- si dice che vi è una singolarità se un punto o una funzione non vale come regola generale ma solo come caso singolo.

Nella emissione di moneta stiamo esaminado una singolarità: la singolarità si estrinseca nel fatto che solo uno stato può emettere moneta in nome e per conto di un popolo che gli delega tale modalità di tenere memoria delle transazioni.

Perché lo stato sarà anche garante che non possa fare nessun altro tale operazione (i falsari) perché i singoli emetterebbero moneta per un fine privato anziché per un fine pubblico, analogo a un decreto di tassazione.

La emissione di moneta si configura anche sotto il modello -infatti- di un “diritto di tassazione” sul popolo esercitato da una autorità statale che raccoglie le tasse per opere e servizi a favore del popolo stesso.

Infatti stampando semplicemente moneta su supporto irripetibile (se non dalla autorità statale che ne abbia delega al momento della elezione nel patto che spiega il livello di tassazione di ci si fa garante e ottiene su tale contratto sociale il voto) ..

..stampando semplicemente moneta -dicevo- aggiuntiva a quella circolante si realizza -de facto- una tassazione aggiuntiva a quella esplicita di chiedere denaro da parte dello stato.

La stampa di tale moneta aggiuntiva a quella circolante crea anche una svalutazione di quella circolante e di cui si può calcolare il valore al momento della emissione.

Se si stampasse il 5% della moneta circolante la svalutazione della moneta preesistente alla emissione sarebbe del 5%.

Però, come nel caso greenbacks di Lincoln, tale tecnica di emissione, purché limitata grazie a un valore predefinito come quantità e arco di tempo e quindi “programmata” NON GENERA DEBITO PUBBLICO.

Inoltre se la nuova moneta stampata andasse veramente a opere pubbliche -almeno in parte- oltre che al pagamento delle retribuzioni agli statali, la richezza creata con le opere pubbliche anziché creare svalutazione creerebbe ricchezza diffusa di chi anziché pagare per ospedali e assistenza sanitaria, scuole e servizi, etc, usufruisse di ciò che riceve indietro dallo stato per le tasse versate e anche per la tassa implicita della emissione di denaro.

Quindi il denaro non è affato un mistero ed è solo una unità di misura di un corrispettivo che tiene memoria degli impegni di chi lo usa come memoria delle transazioni.

Però qualcuno spieghi ai tecnocrati da 4 soldi che il denaro non ha un valore fisso, ma il relativo valore v(t) dipende da come si svolgono le transazioni -nel tempo t- e, in ogni transazione, nonostante ciò che c’è scritto nella sentenza contro Auriti, non c’è un solo attore, ma almeno due.

Saluti e grazie dell’argomento.

more info: MMT (Modern Money Theory)
http://partitoviola.wordpress.com/2012/02/14/mmt-la-nuova-teoria-economica-cancellata-piu-volte-dai-libri-di-storia-dal-400-a-c-in-poi/

News sulla vita di Lincoln e la sua azione in un quadro storico:

http://www.informarexresistere.fr/2011/10/15/abe-lincoln/#axzz1n2RB6NbI

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