Antonello ‘Martinez’ Gianfreda
Il vero nemico? (della MMT): Ashoka etc
Ashoka’s Corner: barnard
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Antonello ‘Martinez’ Gianfreda”Non so se ricordate queste farneticazioni, ma provengono dal saggio di Paolo Barnard, “Il più grande crimine”, una sorta di rivistazione “spaghetti e mandolino” delle curiose, chiamiamole così, teorie economiche della MMT (Modern Money theory) di Warren Mosler e soci. ” @Marco Bollettino
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Antonello ‘Martinez’ Gianfreda
Si, si, si…il nemico: “In realtà la logica di Krugman è sbagliata in quanto anche la capacità di ottenere credito di una FAMIGLIA dipende da quello che è il suo reddito. Quando andiamo in banca a chiedere un mutuo la prima cosa che ci vie…Visualizza altro3 ore fa · Mi piace -
Daniele Mattiuzzipuò essere utile per capire il modo semplicistico in cui cercano di screditare l’MMT e quindi prepararsi a rispondere a dovere
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Pietro Del GiudiceSarcastico, ma niente di più. Non fornisce dati o prove tecniche per cui Barnard non dovrebbe avere ragione. Questi non sono articoli, sono buffonate
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Daniele Mattiuzzieh si. se questo è il livello apro un blog anche io e dico in giro di esser un giornalista!
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Salviamo La Democraziava bè in questo blog hanno la foto e una citazione di LUDWIG VON MISES, la famosa scuola liberista libertaria austriaca
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Massimiliano Sparacino E con questa Salviamo La Democraziaha risposto per tutti.
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Antonello ‘Martinez’ GianfredaOttimo tiro a segno per le nostre scarse conoscenze?!
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Daniele BasciuSe gli ricordi che lo Stato non è “una famiglia” perrdi anche meno tempo a discuterci. Digli che prosegui la discussione solo se prima ti trova la famiglia che puo’stampare i soldi legalmente, come fa lo Stato.
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Lino Cibernetico Tufano In matematica le cose complesse -per definizione- si possono scomporre nelle cose componenti. Da ciò segue che NON si spiega solo chi non vuole essere compreso.
Se non si capisce cosa rappresenta il denaro non si può discutere di tecniche di emissione.
Il significato del denaro
Io parto dalla tesi che il denaro è un contratto che reca memoria di una transazione, quindi non ha valore di suo, se non perché certifica che il titolare avanza un valore che è misurato grazie a quel titolo.
Io lavoro una giornata a raccogliere i pomodori in un campo e quindi mi spetta un corrispettivo del valore che ho guadagnato con il mio lavoro. Potrei essere pagato con un pezzo di carta che dice che io ho lavorato e dice nello specifico cosa mi spetta. Supponiamo che mi spetti il valore di 1/10 delle casette di pomodoro che ho raccolto. Supponiamo che ogni contratto standard (banconota) valga una casetta di pomodoro. Allora mi spetteranno 10 banconote, poiché la banconota standard è il valore di una cassetta di pomodoro.
Cosa succede se gli umani non mangiano solo il pomodoro ma anche -per esempio- patate?
Che io chiederò al venditore di patate se mi da una cassetta di patate in cambio di una cassetta di pomodoro. Se ci mettiamo daccordo sul prezzo, ho due alternative: o gli vado a prendere una casetta di pomodoro, oppure gli lascio il mio promemoria: gli consegno una banconota che vale una cassetta di pomodoro, e lui mi da una cassetta di patate fisicamente. Poi quando verrà a ritirare la cassetta di pomodoro, basterà che mi consegni una banconota, quella che gli avevo lasciato io.
Ecco, dopo avere ricostruito che il denaro non è altro che un promemoria che è avvenuta una transazione e il titolo che è la banconota da diritto a chi la detiene ad avere della merce o dei servizi, ora è più facile spiegare le tecniche di emissione.
Lasciando stare il signoraggio, che è solo il diritto a risarcire chi emette le banconote per i costi che sopporta, veniamo alla emissione standard detta “denaro a debito”.
Tecnica di emissione a debito
La tecnica di emissione a debito avviene ordinariamente con alcune ipotesi classiche:
a) serve un paese sovrano per possibilità di emettere moneta
b) lo stato emette titoli di stato in cui sono specificate le condizioni:
b1) l’importo del prestito
b2) l’arco di tempo in cui il denaro prestato non può essere richiesto indietro
b3) gli interessi assegnati all’acquirente dei titoli e le modalità per riscuoterliSe la emissione è ad esempio di 10 miliardi di euro e il vincolo decennale, lo stato potrebbe promettere il 10% del capitale, cioé 1 miliardo di euro come interessi.
In questo modo non dovrebbe restituire 10 miliardi dopo 10 anni, ma 11 miliardi.
Quei soldi, 11 miliardi diverranno debito pubblico. Se dopo 10 anni lo stato non avesse più necessità di emettere moneta grazie ad altri introiti, per esempio con le tasse, restituirebbe gli 11 miliardi e il concetto di debito pubblico scomparirebbe dalla storia. Ma normalmente il debito pubblico aumenta: ad esempio era circa di 1000 miliardi di euro nel 2000, ed erano 1900 miliardi di euro alla fine del 2011 in Italia.
Sembra anzi un fallito che anziché pianificare di pagare i suoi debiti, emetta delle cambiali per pagare le vecchie cambiali, promettendo che aumenterà la tassazione, oppure che avrà più entrate anche se la tassazione sarà costante perché sarà il PIL maggiore grazie alla fantomatica crescita.
Nel periodo di Craxi, l’inflazione era intorno al 20% e i bot davano circa il 15% e nessuno aveva paura dei tassi elevati e anche nessuno aveva paura che lo stato non potesse pagare, perché?
Perché la banca di Italia era anche “pagatore di ultima istanza”. Se gli italiani non compravano bot, allora, li comprava la banca di Italia. Come? Dicendo che avrebbe garantito lo stato. Come? Emettendo altri titoli. In definitiva aumentava il debito pubblico e si creava inflazione, ma era certo che lo stato non sarebbe fallito anche se il meccanismo aumenta a dismisura la massa monetaria e crea inflazione (svalutazione della massa monetaria già circolante).
Nella situazione attuale la banca di Italia non è obbligata a comprare titoli così come non è obbligata la BCE. Mentre lo fa la FED per gli USA, dopo però la autorizzazione del congresso.
Ciò porta al paradosso che sebbene i btp decennali siano a circa il 7% c’è rischio di fallimento per l’Italia poiché -in caso di fallimento- quei titoli non solo non pagherebbero il 7%, ma non pagherebbero affatto.
Ecco allora che si inventano gli swaps per tutelarsi dal fallimento, ma che nel caso della Grecia non è stato possibile vantare perché la Grecia non è stata lasciata fallire grazie a prestiti che però sono ceduti in cambio di svendite del patrimonio pubblico e perdita di sovranità nazionale.
Alternative?
E qui arriviamo alla MMT.
La MMT
Il nocciolo della MMT è andare a vedere cosa succederebbe se uno stato, o una confederazione di stati emettesse moneta non con i titoli ma direttamente.
La tecnica non è recente, ma attraversa tutta la storia del genere umano, come riporta il video seguente che metterò in coda.
Il caso più vicino alla MMT è il caso greenbacks di Lincoln.
Lincoln stampava direttamente moneta, e i critici lo combattevano dicendo che ciò -ad libitum- porta il valore della moneta circolante = zero, carta igienica, per intenderci.
Ciò è vero!
Ma sono false le ipotesi!
La moneta non va battuta senza un criterio, e magari con il criterio di introdurne nel sistema quantità comunque grandi e con destinazione comunque vaghe.
I criteri che -de facto- utilizzò Lincoln, furono quelli di pagare gli stipendi dei pubblici dipendenti, dell’esercito, degli oneri dello stato, e quindi della collettività, senza spese pazze, la cui inflazione sarebbe stata pagata (se fosse stata fatta in modo eccessivo) dalla povertà indotta sulla collettività dalla inflazione che avrebbe agito come svalutazione della moneta circolante.
Deve quindi
1) potersi calcolare -a priori- la percentuale di moneta stampata rispetto a quella circolante
2) l’arco di tempo a cui si riferisce il quantitativo
3) la destinazione di uso
4) il patto deve essere elettorale, poiché se si promette che la tassazione ordinaria sia -ad esempio del 40% si deve spiegare che la emissione massima nell’arco di un mandato (5 anni) sarà di un altro 5%, per un totale di 40%+5%=45%, in quanto la emissione monetaria si può approssimare anche nel caso peggiore di sola svalutazione introdotta come una semplice tassa aggiuntiva alle tasse già richieste in modo diretto o indiretto nei modi ordinari.La valutazione storica è poi che la emissione monetaria se viene effettuata con il metodo sopra esposto, non solo non porta un aumento della tassazione, ma addirittura una creazione di ricchezza, poiché gli ospedali che fornisce lo stato alla collettività non li pagano i privati, e così tutte le opere e servizi, purché realmente spesi a favore della collettività senza sprechi e ruberie.
Abramo Lincoln ci vinse la guerra di secessione, e questo è un fatto incontrovertibile.
Il video per more info:
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Info manifestazione ROMA 15-10-2011
Manifestazione 15-10-2011 Roma [video]
United for Global Change #15oct
Il Manifesto (quotidiano)
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Donazioni per MMT Grecia – Giugno 2012
MMT (Mordern Money Theory) 2012
Roma: domenica 27 maggio 2012 ore 9:30 – Assemblea Nazionale del Partito Viola et altri movimenti
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